Utente 470XXX
Buongiorno,
Vado ad illustrare la mia situazione...
dopo circa 4-5 anni di trascuratezza (non ho fatto controlli ne pulizie professionali) ad ottobre di quest'anno, dopo due ascessi gengivali e un'alitosi ormai costante non potevo più far finta di niente e Mi sono recato dal mio dentista di fiducia, che ormai non aveva neanche più il mio storico (...). Mi fece una igiene, un courettage manuale e una panoramica. Fatto ciò mi fece un preventivo per 6 lembi gengivali e due estrazioni (18 e 28), con diagnosi di paradontite severa. Spaventato dall'intervento e soprattutto, non volendo estrarre alcun dente, visto che non avevo alcuna mobilitá dentale...ho deciso di fare delle ricerche in internet e mi sono imbattuto in uno studio di Milano ( che ha sedi in diverse cittá) che si occupa proprio di paradontite con tecniche non invasive. Aggiungo che il mio dentista non mi ha fatto alcun sondaggio quindi non riuscivo a capire come facesse a farmi una diagnosi tale tanto più che non avevo nessuna mobilitá ( per fortuna).
A fine ottobre ho iniziato la cura presso lo studio sopracitato dove ad oggi ho eseguito: valutazione densiometrica, 16 rx endorali, analisi enzimatiche quantitative, rx Cone Bean 3D, test microbiologico, test di rischio malattia paradontale, ablazione del tartaro e levigatura radicolare a cielo coperto con microscopio operatorio, un trattamento laser completo e sondaggio paradontale.
La spesa ad oggi é notevole ( solo un laser si aggira sugli 800 euro) ma per completare la cura mi é ora stato fatto un preventivo di altri 4 laser completi, 8 rientri laser e i test da ripetere a fine cura e a 3-9-18 e 30 mesi.
La mia cartella paradontale è la seguente: 27,38% placca, 50,60% sanguinamento, 28,57%suppurazione, 0,91% recessione media, 4,38%mm prof.media di sondaggio, 35,12%tasche tra 4 e 6 mm, 28,83%tasche > 7mm ( ho tasche anche di 9-10mm). Grave alterazione della risposta infiammatoria con rischio di malattia molto alto. Carica batterica patogeni 21,9% di cui 69% del complesso rosso (aggregatibacter,porphyromonas,tannerella,treponema denticola,peptostreptococcus micros)) EBV positivo, candida albicans positivo.
La mia domanda è...vista la profonditá delle tasche posso aver fiducia nel trattamento intrapreso ( levigatura radicolare a cielo coperto con il microscopio che "permette di vedere in profonditá" e trattamenti laser) o finito il trattamento mi ritroverò con lo stesso problema (e con in portafoglio vuoto) e dovrò, come mi sembra dice la letteratura per le tasche >5mm fare la levigatura a cielo aperto? Purtroppo Internet è ricco di pareri contrastanti e vorrei venirne a capo. Grazie per l'attenzione e per il servizio offerto.

[#1] dopo  
Dr. Diego Ruffoni

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Gentile utente, diciamo non invasivo tra virgolette, visto ciò che ci racconta! Classico delle pubblicità ingannevoli del nostro campo. Alla base di tutto deve capire che per curare la malattia parodontale, lei deve cambiare stile di vita, essere motivato e disponibile al mantenimento, altrimenti non c'è laser che tenga, prima o poi questi interventi saranno destinati all'insuccesso. Infatti la malattia parodontale è curabile ma non per tutti ed è riservata solo a pochi eletti.
Dr. Diego Ruffoni
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[#2] dopo  
Utente 470XXX

Gentile dottore,
Non capisco del tutto la sua risposta... In che senso cambiare stile di vita? Se si riferisce all igiene personale direi che sono salvo, uso il filo dopo ogni pasto, spazzolino elettrico sempre dopo mangiato e colluttori alternati (clorexidina, antinfiammatorio, acqua ossigenata)... Ahimé fumo e ahimè non ho intenzione di smettere....questo è certezza di non guarigione? Cosa fare, dunque, per rientrare nel "club dei pochi eletti"? Cordialmente ringrazio per la tempestiva risposta.

[#3] dopo  
Dr. Diego Ruffoni

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Molte persone credono di avere un igiene dentale domiciliare perfetta solo perchè seguono le pubblicità, ma la corretta igiene dentale la può dettare solo un igienista dentale dopo aver ispezionato il cavo orale, non esiste una bocca uguale ad un altra e anche l'igiene differisce tra una bocca e l'altra. Il fumo non è certezza di non guarigione, è certezza di ben altro che lei ben conosce, in parodontologia spesso maschera il quadro clinico ed inficia i valori che hanno rilevato, per cui non è di certo favorevole. Per rientrare tra gli eletti deve diffidare delle pubblicità, evitare chi gli propone in prima battuta il preventivo, senza che lei abbia avuto un colloquio con igienista dentale, dove le spiegherà come lei potrà rientrare tra gli eletti.
Dr. Diego Ruffoni
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[#4] dopo  
Utente 470XXX

Preciso che tutto ciò che ho fatto fin ora ( test,rx, levigatura e laser), che è la parte diagnostica, mi è stata fatta proprio da un igienista dentale ( ho poi un altro preventivo fatto dall'odontoiatra che comprende il rifacimento di alcune otturazioni, credo infiltrate, e di un bite per il bruxismo, ma è una cosa, certo collegata ma a parte) il quale ora mi ha fatto il preventivo per la parte di cura ( i laser e i test a fine cura con i vari controlli a 3,9,18,30 mesi).
Il mio dubbio è proprio sul tipo di terapia...non vorrei star pagando di tasca mia la ricerca di questa clinica ( di questa terapia), magari valida, ma ad oggi, mi par di capire dai vari pareri di specialisti trovati in rete, non supportata da certezze scientifiche...
Ringrazio nuovamente

[#5] dopo  
Dr. Diego Ruffoni

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La diagnosi è di pertinenza medica e la formula l'odontoiatra, l'igienista non è in grado e non fa diagnosi, ma solo accertamenti diagnostici. Purtroppo qui non possiamo sapere se lei è in buone mani o meno, ma è giusto che lei sappia le corrette mansioni degli operatori sanitari e alcune dritte per capire in modo semplice cosa occorre per curare la malattia parodontale. Spesso le migliori cure si hanno quando si ha la massima fiducia con l'operatore che crea una collaborazione essenziale per la cura e il mantenimento.
Dr. Diego Ruffoni
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[#6] dopo  
Utente 470XXX

Ringrazio per le tempestive e importanti risposte.
In effetti mi fido dell igienista che mi ha in cura (della clinica super pubblicizzata un po'meno) e giá solo dopo la levigatura radicolare che mi ha fatto, sento la mia bocca radicalmente cambiata. Mi rimane, però,sempre il dubbio sul l'efficacia della terapia laser...ma fare qualcosa in più sará sempre meglio di non fare niente...con questo presupposto andrò avanti nella terapia con la giusta, spero,motivazione.
Cordialmente

[#7] dopo  
Dr. Diego Ruffoni

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Comprendo le sue perplessità, ma visti i buoni risultati attuali forse è bene continuare con la fiducia fino in fondo, dando la sua massima disponibilità nel collaborare.
Dr. Diego Ruffoni
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