Utente 339XXX
Nel 2010 ,in Ukrajna mi sono stati inseriti tre impianti Alfabio nell arcata sup. sinistra ed uno in quella destra.un paio di anni fa,il perno di quello di destra ha dovuto essere rifatto 3 volte.Ma poi,il dente stava montato in ordine.A causa di un dente devitalizzato ,ad esso dietrostante ,invece,ora, ho fatto una radiografia 3D [tridimensionale?] costo 30 eu,
.I nuovi impiantologi ,dove vivo io ,qui in Slovacchia,mi hanno pero diagnosticato una infiammazione,non dolorante, attorno a tutti gli impianti detti,
ed una osteopenia che minaccia i 3 impianti dell arcata sx.
Per ora mi hanno dato antibiotici [gia presi per il tot . di 5 gg.]e messo in attesa di 3 / 4 mesi
per vedere gli sviluppi della situazione.[Se vi sara un peggioramento prevedono l asportazione di tutti 4 i vecchi impianti]
Ancora domani chiedero loro ,se cure ulteriori farmacologiche possano aiutare.
L interrogativo e',se questa infiammazione osseo dentaria possa essere stata la causa dei disordini gastroenterici che ho avuto da un anno,
...ma , paradossalmente mi chiedo se,al contrario,
non sia stata detta gastroptosi con ipotonia[con annessa in primo tempo gastrite],a provocare oltre ad un indebolimento generale appunto,anche sopraddetto assotigliamento osseo.
Qual e'il suo parere su tutto cio"? Rischio che l arcata gengivale si rompa?
Saluti

[#1] dopo  
Dr. Alessandro Francini

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MESSINA (ME)

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Gentile utente,
non c'è correlazione tra l'infiammazione agli impianti (si chiama perimplantite) e i suoi problemi gastro enterici.

Gli antibiotici possono alleviare i sintomi, ma certo non possono far ricrescere l'osso ove esso manchi.

Si affidi con fiducia ai colleghi che l'hanno in cura, e se si deciderà per l'estrazione degli impianti vorrà dire che bisognerà progettare una nuova riabilitazione su impianti, basandosi sulle sue concomitanti condizioni ossee e gengivali.

Cordiali saluti
Dr. Alessandro Francini
Messina
Risposta a carattere informativo, non diagnostico nè terapeutico

[#2] dopo  
Dr. Lorenzo Paolo Bottini

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La perimplantite (posto che la diagnosi sia corretta) è una affezione dei tessuti circostanti gli impianti che va trattata con opportune metodiche strumentali. La terapia antibiotica può essere soltanto una fase iniziale prima del trattamento delle suoerfici implantari "infette". Prima di rimuovere impianti sarebbe opportuno tentare di curare la perimplantite. Viceversa,se si decide di rimuoverli,aspettare 3 mesi dopo una terapia esclusivamente farmacologica non ha senso.
Dr. Lorenzo Paolo Bottini
Odontoiatria Specialista in chirurgia odontostomatologica
www.pro-smile.it

[#3] dopo  
Utente 339XXX

Io continuo a sospettare che la mia mania di mangiare un pane "straduro"che preparo io stesso, possa essere stata la causa della perimplatite diagnosticata.[si tenga conto anche della mia non piu tenera, eta'].Gli stomatologi presso cui sono in cura hanno respinto tale ipotesi, ma in un pdf di sperimentatori che mettevano a confronto 5 diversi tipi d impianto ,viene sottolineata la delicata importanza dell entita' di carico cui essi sono soggetti,affinche non vadano in rovina.
Nel mio caso,quindi ...?
Ancora,ma come problema a lato, l impiantologo dice che quasi sicuramente ho la bruxite,ma io non ho nessuno dei sintomi di tale paramorfismo,ne mai mi e'capitato di autosorprendermi nemmeno in un solo digrignio,...[chi russa non se ne accorge, ma un pelo talvolta, si'...]....Che sia anche qui sempre il pane durissimo?