Utente 473XXX
Salve, è ormai più di un mese che la metà destra del volto è interessata da gonfiore e sensazioni di formicolio e intorpidimento, accompagnate da fastidi altalenanti. Mi sono già capitati eventi più o meno simili in seguito all'anestesia tronculare del dentista, effettuata per curare carie o ascessi, ma poi i disturbi svanivano dopo alcuni giorni, o altre volte con forme molto lievi di infezioni che poi tendevano a diminuire da per sè; sono piuttosto sensibile a infezioni gengivali e dentali. Anche questa volta sono sicuro che il disturbo sia ricollegabile a ciò avendo curato una carie pochi giorni prima che io lo notassi. Il problema è che questa volta il disturbo è più evidente e non tende ad affievolirsi. Così, ieri, sono tornato dal mio dentista, il quale mi ha sottoposto ad una radiografia (senza rivelare alcuna irregolarità) ed in seguito ha voluto riaprirmi il dente intuitivamente interessato per ricontrollare la situazione, somministrandomi ovviamente dell'anestetico. Conclusioni: non ha riscontrato nulla di anomalo e, senza aver saputo individuare una causa precisa, ha stilato diverse ipotesi tra cui lo sviluppo di un'intolleranza all'antiossidante presente nell'anestetico, un'infezione soffusa o semplicemente un'infiammazione.
Può aver ragione? Ma quale di queste cause è la più probabile? E' possibile possa trattarsi di un problema neurologico, magari un trauma correlato alla puntura dell'anestetico?
E' molto tempo che presento i fastidiosi sintomi sopra descritti, ovviamente peggiorati in seguito alle manovre invasive subite ieri, e non saprei proprio come muovermi; nel frattempo avevo anche chiesto consulto con il mio medico di base e un farmacista ma non han saputo darmi delle spiegazioni soddisfacenti. Andando per tentativi sto comunque assumendo dosi massicce di vitamina b 12 (di cui forse ero carente) e ho prenotato una visita dal neurologo; se nel frattempo provassi con antinfiammatori e magari antibiotici?
Grazie
Cordiali Saluti

Francesco Lotti

[#1] dopo  
Dr. Luigi De Socio

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Se ha praticato delle anestesie
tronculari la momentanea perdita di sensibilità può essere dovuta a neuroaprassia del nervo alveolare,che provoca anestesia/disestesia della metà labbro inferiore e del mento; in caso di sofferenza del nervo linguale,anch'essa possibile a causa della tronculare,la perdita di sensibilità colpisce parte della lingua omolateralmente.Una possibile allergia all'anestetico ?Solitamente rush cutanei,
talvolta angioedema a carico di uno o più sedi (palpebrale, labiale, linguale etc.) .Per avvalorare tale ipotesi possono essere eseguiti patch test specifici in Allergologia,testando i vari tipi di anestetico utilizzati. Se negativi,non le resta che consultare un Neurologo per meglio inquadrare il suo caso.
Cordialità
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[#2] dopo  
Utente 473XXX

La ringrazio per la risposta ma non saprei, a mio sentire è un pò come se non riuscissi a smaltire completamente l'anestesia. Il labbro inferiore e la lingua non centrano. Sono gonfio e indolenzito dalla tempia sino alle estremità posteriori della guancia; l'occhio risulta un poco cadente. Tutto ciò è stato ovviamente incrementato in seguito all'anestesia e alla conseguente operazione subiti l'altro ieri.
Qual'ora fosse come io suppongo, ovvero che non riesca a smaltirla, quali rimedi potrei tentare?
E quali, se invece si trattasse di neuroaprassia?

[#3] dopo  
Dr. Luigi De Socio

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Va fatto un distinguo tra una eventuale idiosincrasia all'anestetico,dato che lei riferisce un nesso di causalità,e quindi dovrà praticare dei test allergometrici specifici.
L'altro aspetto da considerare è di tipo neurologico,sul quale la rimanderei allo specialista di competenza.
Cordiali Saluti
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[#4] dopo  
Utente 473XXX

Pensandoci, è possibile si possa trattare di un ristagno liquido dell'anestetico?
(Sono ancora gonfio, indolenzito e dolente, specialmente al tatto)

[#5] dopo  
Dr. Luigi De Socio

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L'anestetico viene subito metabolizzato è quindi è impossibile,una altra possibilità è un edema dei tessuti molli di natura incerta, diagnosticabile ecograficamente.
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[#6] dopo  
Utente 473XXX

E se tentassi con un antibiotico?

[#7] dopo  
Dr. Luigi De Socio

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E' necessaria prima una diagnosi,poi si vedrà.....
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