Utente 477XXX
Ho iniziato ad andare dal dentista quando andavo alle scuole elementari. Prima mi è stato estratto un dente in più da sotto al palato, poi i quattro premolari in quanto ho i denti molto grandi e non c'era spazio per tutti, poi è venuto il tempo dell'apparecchio che ho portato per 5 anni. Ho un'igiene orale costante e ogni 6 mesi faccio la pulizia dei denti. In tutto ciò le mie gengive hanno sempre sanguinato, la spiegazione del mio dentista era "sono deboli". Nel tempo però le gengive si sono ritirate su diversi denti. Spesso mi fanno male e ora che ho 27 anni noto un continuo peggioramento in quanto le gengive si sono ritirate molto e i denti sembrano molto più grandi. All'ennesimo "non hai nulla" da parte del mio dentista ho deciso di cambiare dottore. Il nuovo dentista mi ha visitato e mi ha detto che sono affetta da parodontosi e che devo sottopoemi ad un curettage a cielo chiuso per cercare di bloccare clinicamente lo svilupparsi della malattia. Devo affrontare 4 sedute per intervenire su tutta la bocca. Secondo lui su una scala da 1 a 10 ho un livello 4 di problematica. Tutta questa diagnosi me l'ha fatta semplicemente guardando la mia bocca. Domani gli porto la radiografia dell'intera bocca e affronteró la prima seduta e francamente ho un po' paura, non del dolore fisico perché avrò l'anestesia e poi sopporteró al risveglio, ma ho paura che il trattamento sia troppo invasivo e che possa portarmi problemi in seguito. Secondo voi è questa la stra giusta? È un trattamento che dovrò ripetere nel tempo o posso trovare un po' di pace? Grazie

[#1] dopo  
Dr. Luigi De Socio

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"'....Devo affrontare 4 sedute per intervenire su tutta la bocca. Secondo lui su una scala da 1 a 10 ho un livello 4 di problematica. Tutta questa diagnosi me l'ha fatta semplicemente guardando la mia bocca. ..."


Complimenti al dentista che l'ha
visitata e solo guardandola ha "sparato"diagnosi,terapia e
prognosi......La diagnosi di malattia parodontale invece prevede: esame visivo,con rilevazione di sanguinamento gengivale,sondaggio parodontale con sonda millimetrata,indice di placca,grado di retrazione gengivale( esistono 4 gradi secondo la classificazione di Miller),che non vanno confuse con le recessioni da spazzolamento(o fessure di Stillman),per
proseguire poi con la rilevazione del grado di mobilità dentale,esame radiografico( rx full endorale,la panoramica non serve.....).Da tutto ciò scaturisce una diagnosi ed un corretto piano terapeutico che puo' prevedere un approccio chirurgico o non chirurgico.
Le invio un link informativo sulla malattia parodontale,ricordandole che lo specialista non è il dentista generico,ma un dentista particolare che si chiama Parodontologo.


https://www.medicitalia.it/blog/odontoiatria-e-odontostomatologia/5333-parodontite.html



Cordiali Saluti
Dr. Luigi De Socio
Specialista in Odontoiatria
Perfezionato in Ortodonzia
Perfezionato in Gnatologia

[#2] dopo  
Utente 477XXX

Grazie mille per la sua risposta. Mi è stato detto di avere una parodontite ereditaria, ma solo questo senza parlare di levelli di Miller o altro. So di avere un problema in quanto le mie gengive sanguinano e mi fanno male, ma ho deciso di prendere ancora qualche giorno per avere un secondo parere da un parodontista. Se mi darà la stessa diagnosi proseguiró con il trattamento altrimenti vedrò quale soluzione scegliere. Ci tengo molto ai miei denti e li curo costantemente quindi proprio non mi spiego per quale motivo a 27 anni mi trovo ad affrontare una parodontite e spero di contrastare il problema prima che si aggravi.