Utente 164XXX
Salve. Avendo fatto più di 10 anni fa delle otturazioni in amalgama, mi ritrovo attualmente con i molari interessati dalle vecchie otturazioni che si rompono parzialmente, mentre l'amalgama non ha subito danneggiamenti. In poche parole comincia a rompersi il dente attorno.

Consultando un odontoiatra mi è stato detto che mi conveniva ricostruirli sempre utilizzando amalgama e non composito come io avevo chiesto, anche per il fatto che non erano denti devitalizzati.

Ho due denti contigui su cui intervenire, di cui uno già mi è stato ricostruito seguendo le indicazione del medico.
Adesso leggendo i pareri forniti nei consulti attinenti però mi chiedo:

1) Sulla base di cosa il medico stabilisce quale dei due materiali utilizzare?
2) E' fattibile la ricostruzione della parte mancante del dente senza utilizzo di amalgama?
3) Leggendo sembra che l'amalgama sia sempre più in disuso, quindi perchè ancora lo si utilizza?
Vorrei chiarirmi le idee in quanto in futuro, avendo purtroppo altri molari otturati, vorrei capire come orientarmi
trovandomi nella stessa situazione di adesso.

Grazie

[#1] dopo  
Dr. Diego Ruffoni

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Gentilissimo utente, l'amalgama pur essendo in disuso è ancora in libera vendita, per cui può essere tranquillamente utilizzata dagli Odontoiatri, non esiste un protocollo dove è indicata l'amalgama o il composito. Il suo odontoiatra si assume le responsabilità dei materiali utilizzati.
Dr. Diego Ruffoni
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[#2] dopo  
Utente 164XXX

Salve e grazie. Non intendevo chiedere se può essere usata l'amalgama,ma se è possibile ricostruire la parte di dente mancante anche con il composito...più che delle responsabilitá del medico io mi preoccupo di capire se nel mio caso si possa intervenire con nuovi materiale che oltre al lato estetico tutelino di più la salute

[#3] dopo  
Dr. Diego Ruffoni

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Qualora i materiali venissero utilizzati correttamente la sua salute è tutelata. L'otturazione in amalgama può essere sostituita da una in composito, come una in composito può essere sostituita da una in amalgama.
Dr. Diego Ruffoni
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[#4] dopo  
Utente 164XXX

Ma nel caso specifico, quando è il dente a rompersi mentre la vecchia otturazione in amalgama tiene, solitamente si interviene rifacendo l'otturazione da zero oppure la si riprende senza rimuoverla del tutto?

Volendo sostituire l'amalgama con il composito, c'è il rischio che durante il procedimento di rimozione dell'amalgama e ricostruzione in composito il dente si sensibilizzi fino a dare fastidio con la nuova ricostruzione?
grazie

[#5] dopo  
Dr. Diego Ruffoni

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Dipende dal caso è dalla scuola di pensiero dell'Odontoiatra, nella maggior parte dei casi è meglio rimuovere tutto in altri si può valutare altri tipi di cure, la possibilità di finire in devitalizzazione non è mai da escludere.
Dr. Diego Ruffoni
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[#6] dopo  
Dr. Sergio Formentelli

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Non utilizzo amalgama nel mio studio.
E' falso che sia "più conveniente" utilizzare l'amalgama rispetto al composito, ed è altrettanto falso l'affermazione "soprattutto nei denti non devitalizzati".

Non trovo il razionale, oggi, nell'utilizzo dell'amalgama, dato che, SE CORRETTAMENTE UTILIZZATO, il composito ha la stessa durata nel tempo.

Se correttamente utilizzato...
Qui sta la chiave di volta dei giudizi.
L'amalgama "perdona" maggiormente il dentista pressapochista e negligente, per esempio che non utilizza la diga di gomma.

Il problema non è qwuindi scegliere un materiale che perdoni il dentista disattento e negligente, ma scegliere un dentista attento, abile e competente.
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[#7] dopo  
Utente 164XXX

Grazie per le informazioni. Ci sono quindi diverse scuole di pensiero a seconda del medico a quanto pare, così come accade spesso.

La mia domanda però è più specifica e cioè, quando si ha un dente già curato che presenta una parziale rottura del dente, ma non dell'otturazione in amalgama, quale trattamento è consigliabile fare?

[#8] dopo  
Dr. Diego Ruffoni

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La mia risposta è personale non fa testo e non conosce il caso clinico, per cui potrebbe non essere affidabile, nella maggior parte dei casi, non amo i rappezzi e sostituisco la vecchia otturazione con una più grande.
Dr. Diego Ruffoni
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[#9] dopo  
Dr. Sergio Formentelli

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Rimuovere tutto e rifare tutto.
Quasi sempre.
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[#10] dopo  
Utente 164XXX

Grazie per le risposte. Colgo l'occasione per chiarirmi un altro dubbio. Il dente che mi è stato ricostruito presenta uno spazio maggiore rispetto al successivo, il che permette di entrare con filo interdentale senza resistenze. Nella prima settimana ho avuto in corrispondenza dello spazio tra i due denti dei fastidi mentre mangiavo; in pratica era come se la gengiva si infiammava e, appena passavo il filo e lavavo i denti, il dolore passava. Adesso mi da fastidio un po' meno spesso però ho letto diverso consulti in cui si parlava dell'importanza del contatto interdentale.

Il dentista può rifare l'otturazione ristabilendo la situazione di contatto anche in mancanza della porzione di dente in quel punto?

[#11] dopo  
Dr. Sergio Formentelli

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Non posso dirglielo senza vedere.
E' possibile che l'anatomia, quindi anche il punto di contatto, possa essere ripristinato solo con una corona.
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[#12] dopo  
Utente 164XXX

Capisco.
vi chiedo però se in ottica conservativa, è meglio fare un ripristino del dente vitale rinnovando solo l'otturazione, con minor rischio di devitalizzazione, oppure partire dal presupposto di aprire il dente eliminando l'amalgama con la consapevolezza che potrebbe essere necessaria la devitalizzazione?

Nel tempo quale metodo garantisce maggiore durata del dente?
grazie ancora

[#13] dopo  
Dr. Sergio Formentelli

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In ottica conservativa, "ripristino del dente rinnovando l'otturazione" significa rimuovere i vecchi restauri (con poche eccezzioni) e rifarli.
Il rischio di devitalizzazione è identico.
Se togliendo il vecchio restauro arrivo alla polpa, sigtnifica CHE C'ERA CARIE SOTTO.
Se non c'è carie sotto il vecchio restauro, NON ARRIVO alla polpa.
Ma questo lo so per lo più togliendo il vecchio restauro.
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[#14] dopo  
Utente 164XXX

Grazie per la spiegazione. Quindi, mi corregga se sbaglio,
si devitalizza solo se rimuovendo il restauro si raggiunge la polpa, altrimenti si può procedere con il nuovo restauro sia esso in amalgama o composito, è corretto?

[#15] dopo  
Dr. Sergio Formentelli

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Esatto.

Solo che in amalgama non lo faccio neppure sotto tortura.
Ci tengo alla mia salute.
Eseguendo amalgama, il primo che si intossica di vapori di mercurio è l'operatore.
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[#16] dopo  
Utente 164XXX

Aggiorno la situazione.
Ho chiesto parere ad altro medico in merito al restauro
del secondo molare inferiore (quello che precede il dente del giudizio) di cui si è rotta la parte posteriore sinistra del dente lato esterno (circa un quarto).
Allo stato attuale il dente ha la vecchia otturazione in amalgama e mi è stato prospettato un lavoro di ricostruzione in composito con perno a sostegno in fibra.
Si è ipotizzata anche la devitalizzazione da attuare a seconda della necessità. Inoltre a tutela della ricostruzione si è anche ipotizzata la capsula.

Dubbi:
1)Ho letto nei vari consulti che ci sono varie tipologie di perni, ma sono sempre associati alla devitalizzazione, quindi perchè mi è stato detto che non è sicuro che si debba devitalizzare?

2) La ricostruzione con perno in fibra che durata può avere nel tempo e quali possibili complicanze successive?

3) La capsula su un dente restaurato, come viene ancorata ad esso?

Adesso mi trovo due pareri distinti di cui il primo onde evitare di devitalizzare preferisce mantenere e rinnovare l'amalgama e il secondo prevede un restauro diverso ma con il rischio di devitalizzare.

Devo quindi valutare i pro e i contro dei due metodi, quale dei due metodi è il più duraturo è soprattutto se conviene mantenere il dente vitale il più possibile.

[#17] dopo  
Dr. Sergio Formentelli

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"Ho letto nei vari consulti che ci sono varie tipologie di perni, ma sono sempre associati alla devitalizzazione, quindi perchè mi è stato detto che non è sicuro che si debba devitalizzare?"

Perchè non lo è.
E questo è estremamente logico.
Apre il dente, toglie i vecchi restauri, pulisce e guarda.
Li decide se E' COSTRETTO a devitalizzare o no.
Ma questo glielo avevo già scritto...,





"La ricostruzione con perno in fibra che durata può avere nel tempo e quali possibili complicanze successive?"

Se devo ricostruire per preparare una capsula, e molto spesso anche se non devo incapsulare, inserisco dei perni.
Non c'è discussione, neppure sulla tipologia del perno, che è ininfluente sulla durata nel tempo e su complicanze successive.
La capacità del dentista è L'UNICA VARIABILE che influisce sulla durata nel tempo e sulle eventuali complicazioni.





"La capsula su un dente restaurato, come viene ancorata ad esso?"

Cementata. E' l'unica cosa che non è cambiata in 100 anni di odontoiatria.





"Adesso mi trovo due pareri distinti di cui il primo onde evitare di devitalizzare preferisce mantenere e rinnovare l'amalgama e il secondo prevede un restauro diverso ma con il rischio di devitalizzare.
Devo quindi valutare i pro e i contro dei due metodi."

Non ci sono due metodi, ci sono due dentisti: lei deve valutare se sono in gamba o no.
Uno ha paura, e quindi attua procedure difensive per timore.
L'altro fa le cose che devono essere fatte, e fa l'interesse futuro del paziente.
La proposta che lei ha ricevuto da quest'ultimo mi sembra logica e consequenziale, e se esegue le procedure con l'uso della diga di gomma, non c'è neppure da porsi il problema, perchè viene confermato di un abisso di capacità e professionalità.
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