Utente 130XXX
sono stata operata lo scorso agosto di quadrantectomia per ca tubulare con focolai di ca intraduttale 10% comedo e cribiformi senza emboli neoplastici endovasali diametro max 1.1 cm a un punto di 3 mm dal margine chirurgico stadio patologico T1 G1 N0 recettori estrog. 95% recettori progesterone 90% KI 67 inferiore 5% oncoproteina erb-2 negativo
linfonodi escissi 3 tutti liberi da lesione
il chirugo mi ha riferito che ero guarita e dovevo fare solo i controlli periodici
un oncologo mi ha consigliato per eta la radioterapia sulla mammella residua
un altro oncologo ha aggiunto a tale radioterapia la terapia ormonale per 5 anni tamoxisifene e decaptil fiale
poiche non ho figli e ho il ciclo regolare e anni 45 posso eviatre la terapia ormonale per tentare una gravidanza e se non faccio questa terapia che rischi maggiori ho di recidiva?
e' necessario la radio?

[#1]  
Dr. Salvo Catania

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Frequentemente ci vengono poste questo genere di domande.

In un caso come il suo non è corretto rispondere tramite Internet sostituendosi all'oncologo curante che dovrebbe valutare attentamente (se no che ci sta a fare ?) con un colloquio franco (guardandosi negli occhi)

-vantaggi e rischi di una gravidanza a 45 anni e dopo un tumore

- vantaggi e rischi e di una "OMISSIONE" eventuale di una terapia adiuvante

-vantaggi e rischi della radoterapia

e inoltre tramite una dettagliata raccolta anamnestica

-presenza di altri fattori e indicatori di rischio

https://www.medicitalia.it/minforma/senologia/64-fattori-e-indicatori-di-rischio-per-il-carcinoma-mammario.html

o
-eventuale familiarità

https://www.medicitalia.it/minforma/oncologia-medica/69-i-tumori-sono-ereditari.html

Raccolga questi dati e richieda un colloquio con il suo oncologo.

Cordiali saluti


Salvo Catania, MD
Chirurgo oncologo-senologia chirurgica
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[#2] dopo  
Utente 130XXX

grazie per la sollecita risposta.
Ma mi ha confuso ancor di piu le idee.
O meglio in realta ho chiesto francamente allo oncologo che mi ha visitato quanto ho poi chiesto a lei.
Mi ha detto che potrei tentare una gravidanza ma in tal caso non favrei la terapia ormonale.
Ha tergirversato sugli eventuali rischi in tal caso.
Non solo per la gravidanza, ma anche di maggior recidiva in assenza di terapia ormonale.
Ma non ci sono terapie alternative a quella ormonale (tamoxifene e decapeptin, magari fitoterapie????)
Non so se mi potra rispondere ma la ringrazio anticipatamente.
Per quanto alla mia storia e alla familiarita' le posso dire di non prendere alcun farmaco, ma di avere un gozzo mutinodulare con noduli di pochi centimetri, e tiroide normofunzionante, colosterolo familiare controllato con la dieta.
In famiglia vi e stato un caso di ca mammario (zia materna)
Mi scusi ancora e grazie mille

[#3]  
Dr. Salvo Catania

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Non entro nel merito delle terapie discusse ( anche perchè vedo che ne avete discusso).

Riguardo ai fattori di rischio occorre conoscere l'età di insorgenza del tumore nel caso della zia per poter parlare di tumore familiare o invece semplicemente sporadico.

https://www.medicitalia.it/minforma/oncologia-medica/69-i-tumori-sono-ereditari.html
Salvo Catania, MD
Chirurgo oncologo-senologia chirurgica
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[#4] dopo  
Utente 130XXX

mia zia ha avuto intervento di ca alla eta di 70 anni circa e ora sta bene e ha 80 anni circa.
per quanto alla discussione sulla terapia in realta non vi e stata perche l'oncologo non mi ha risposto circa il rischio eventuale in caso di mancata terapia. inoltre ho letto che per quanto riguarda il tamoxifene da ultimi studi e emerso che aumenta il rischio di recidive alla latra mammella e di tumore di altro tipo non ormonodipendente....
per cui vorrei cercare di valutare beneficio rischio di cura adiuvante ormonale nel mio caso per poter decidere se effettaure o no la cura.
Ma eventualmente per gli effetti collaterali si puo integrare la cura ormorale con fitoterapici tipo isoflavoni di soia?
grazie per la risposta anticipatamente

[#5]  
Dr. Salvo Catania

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Mi vuole allegare il link sul tamoxifene che
>>che aumenta il rischio di recidive alla latra mammella e di tumore di altro tipo non ormonodipendente....>> ?

Sui fitoterapici non ci sono problemi e le uniche riserve si riferiscono ad elevate quantità di fitoestrogeni.
Salvo Catania, MD
Chirurgo oncologo-senologia chirurgica
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[#6] dopo  
Utente 130XXX

http://www.aamterranuova.it/article3750.htm
le inoltro uno dei link La notizia e stata diramata dalla ansa del 28.07.2009.....
per quanto ai fitoestrogeni ...posso prendere gli isoflavoni di soia???
ma non ci sono sostanze naturali che riducono gli estrogeni" tipo la melatonina????
Non vorrei assumere un farmaco che induce maggior rischio di tumori piu aggressivi al seno, aumenta l'incidenza di tumori allo endometrio....
oltre a tutti gli altri effetti collaterali....
Dott. ma nel mio caso statistacamente il rischio di recidive in che percentuale si attesa... di quanto viene ridotto dalla terapia ormonale?????
Forse sono troppo razionale...pur in presenza di una cosi grave patologia...ma fa parte del mio carattere
grazie mille per la sollecita risposta
saluti e buon fine settimana

[#7]  
Dr. Vito Barbieri

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Purtroppo i giornalisti pompano molto le notizie che sembrano andare in controtendenza ignorando invece tutte le ricerche che negli anni invece confermano il beneficio di un farmaco, perchè la cosa non fa più notizia!

Nel caso specifico: il tamoxifene, è risaputo da studi condotti su decine di migliaia di donne, riduce il rischio di tumore ormonosensibile nella mammella controlaterale.
Ora emerge un dato che potrebbe essere molto relativo: infatti la riduzione dei tumori ormonosensibili può dare tempo e spazio all'emergere di tumori ormonoresistenti ma è tutto relativo. Infatti mentre i secondi sembrano aumentare i primi diminuiscono marcatamente e la bilancia pende sempre a favore di una diminuzione.
Basta solo dire che gli stessi autori della ricerca e dell'articolo (Christopher Li, e collaboratori del Fred Hutchinson Cancer Research Center, pubblicato il 25 agosto sulla rivista scientifica Cancer Research) ribadiscono (parole testuali) che bisogna continuare a raccomandare la terapia con tamoxifene in questi casi.

La storia del tumore dell'endometrio è ancora più vecchia e speculare: molti tumori della mammella in meno in cambio di qualche tumore dell'utero peraltro, grazie al follow-up specifico su queste donne, riconoscibile quasi sempre in fase precocossima ed eliminabile già nella fase di solo ispessimento dell'utero mediante il cosiddetto "raschiamento".
Dr Vito Barbieri
Dirigente Medico Oncologo
Azienda Ospedaliera-Universitaria - Catanzaro

[#8] dopo  
Utente 130XXX

Grazie per il chiarimento.
Dott. pero ancora non ho capito se nel caso di ca come il mio la terapia ormonale (tamoxifene+decapeptil)e indispensabile o puo essere sostituita da una terapia con fitofarmaci.
Posso poi prendere solo il tamoxifene senza decapeptil e con quali riscgi o benefici?????
E se non facessi la terapia in che misura il rischio di recidiva sarebbe maggiore?????
Sono molto difficili le risposte a queste domande !!!
Comunque grazie .

[#9]  
Dr. Vito Barbieri

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I fitofarmaci non possono assolutamente sostituire tamoxifene e Decapeptil.
Potrebbe scegliere lei (concordandolo on l'oncologo che la segue) di prendere solo il tamoxifene ma probabilmente la combinazione le da più possibilità di rimanere libera da malattia.
La statistica vale per scrivere i libri, i numeri non sono una garanzia per ogni singola persona. Alla fine si può avere la fortuna di non ricadere pur con un'alta percentuale di rischio oppure di ricadere con grande sfortuna davanti ad un rischio di pochi punti in percentuale.
Cordiali Saluti
Dr Vito Barbieri
Dirigente Medico Oncologo
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[#10] dopo  
Utente 130XXX

Dott. Barbieri e' evidente che le statistiche non riguardano le singole persone, pero' non capisco allora perche' mi viene consigliata la terapia ormonale per la riduzione del rischio di ricadute del 50%???? Tale valutazione comunque e' su una percentuale!!!!
e di che se non di un rischio numerico!!!
>Comunque io credo che nella oncologia le statistiche purtroppo sono determinanti nella scelta terapeutica e ancora non si e pervenuti a una scelta terapeutica personalizzata ... cio' mi e parso ovviamente da un unico contatto oncologico avuto dopo l'intervento.
Anche se il chirurgo che mi ha operata aveva addirittura previsto la possibilita di non effettaure successiva terapia radiante, circostanza poii esclusa dallo oncologo, che addirittura dice che in mancanza l'intervento sarebbe inutile!!!!
Se puo chiarimermi un po di piu la situazione le saro grata dott. Barbieri
Ma la mia situazione oncologica che prognosi ha???
POSSO DIRE DI ESSERE GUARITA DOPO L'INTERVENTO?

[#11] dopo  
Utente 130XXX

ma poi perche la terapia si segue per soli 5 anni....dopo non vi e piu rischio???? io non credo...
forse e solo per lo studio statistico fatto a 5 anni anzicge a 10 o 15?????

[#12] dopo  
Utente 130XXX

a dimenticavo ovviamente ho effettuato pap test eco addome visita gine ecotrans vaginale rx polmoni ...mi sono rifiutata di effettuare scintigrafia ossea..e per il momento per fortuna e tutto ok!!!! Comunque riguardo alla sfiga.....il chirurgo mi ha detto che in questa occasione e come se avessi vinto il superenalotto!!!!!!!!
mentre io credevo di errese sfigatissima!!!!!

[#13]  
Dr. Vito Barbieri

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Ha ragione, in oncologia spesso ci si attacca ai numeri per fare una scelta perchè sarebbe difficile personalizzare ognuna di esse. Eppure la speranza è che nel futuro la ricerca permetta di conoscere tutti gli elementi che vanno analizzati in ogni caso, per usarli al fine di una più accurata personalizzazione della cura. Intanto per fare una scelta ci si attacca a quello che si conosce.
In questo momento si può considerare libera da malattia e tutto ciò che fa è precauzionale.
Tuttavia per stare in guardia i controlli devono essere attenti. Non è il caso di rifiutare la scintigrafia ossea anche in futuro.
Dr Vito Barbieri
Dirigente Medico Oncologo
Azienda Ospedaliera-Universitaria - Catanzaro

[#14] dopo  
Utente 130XXX

quindi e ovvio che ho maggiori probabilita' di nuovo ca
o di recidiva dello stesso rispetto a chi non si e mai ammalato.....ma questo giustifica cure cosi invasive e pericolse per effetti collaterali (radio) e cosi modificanti lo status personale (ormoni)....tanto da far sentire pur chi e guarito ancora un ammalato.....
Io credo che le recidive ed in ogni caso i tumori vengano anche per stress, oltre che per genetica o ereditarieta' e fattori ambientali (anche questi vanno intesi quali stress pscofisici) ..tra l'altro abito a Napoli, svolgo un lavoro molto stressante, e comunque proprio le condizioni ambientali lo sono sino ad un mese fa fumavo circa 15 sigarette al giorno...ho smesso subito dopo l'intervento per nausea da anestesia...
Allora sono costretta ad accettare questa terapia e pertanto a sentirmi una ammalata cronica?!!!!!!!!

[#15] dopo  
Utente 130XXX

e dopo i 5 anni posso ritenermi fuori di ogni pericolo....o a quel punto saro' lasciata al destino, perche non rientro piu nelle statistiche?????

[#16]  
Dr. Vito Barbieri

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Dopo 5 anni il rischio si riduce molto e non ci sono prove, per ora, dell'utilità di fare altre terapie.
Dr Vito Barbieri
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