Utente 153XXX
Sono una ragazza di 36 anni, a seguito di normali controlli per una colecistectomia mi è stato diagnosticato un angioma epatico.
Assumo la pillola anticoncezionale e vorrei sapere se questo può causare qualche problema.
Vi ringrazio

[#1] dopo  
Dr. Salvo Catania

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L'angioma epatico è un tumore benigno frequentemente scoperto accidentalmente e non crea problemi di alcun genere soprattutto riferiti alla preoccupazione di poter trasformarsi in un tumore maligno. Quindi se la diagnosi ecografica è certa non ci sono ragioni per preoccuparsi.

Un discorso a parte merita se c'è il sospetto di adenoma epatico che è pure un tumore benigno ma presenta problemi clinici più complessi e particolari rispetto agli altri tumori epatici anche per la possibilità di trasformazione nel corso della vita.
Per questo motivo deve essere identificato e dagnosticato in maniera più precisa.
La sua origine non è del tutto chiara, ma viene comunemente collegata alla assunzione dei contraccettivi orali.
La diagnosi non è sempre agevole e si avvale della ecografia, Tac con mezzo di contrasto e risonanza magnetica.

Provi con il copia incolla a ripostare la sua richiesta in GINECOLOGIA per quanto riguarda il problema legato all'assunzione di contraccettivi.
Salvo Catania, MD
Chirurgo oncologo-senologia chirurgica
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[#2] dopo  
Utente 153XXX

La ringrazio per la risposta, in effetti il mio ginecologo, di cui mi fido ciecamente, mi ha detto che la pillola non incide sull'angioma epatico, ma il chirurgo che mi ha diagnosticato l'angioma ritiene addirittura che sia stata proprio la pillola a causarlo, mentre il chirurgo che mi ha operato è di parere contrario.
Ora grazie anche alla sua risposta mi sento più tranquilla.
Ancora grazie

[#3] dopo  
Dr. Salvo Catania

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Solo per curiosità...ma se
>>> in effetti il mio ginecologo, di cui mi fido ciecamente, mi ha detto che la pillola non incide sull'angioma epatico>>>
perchè chiede un consulto virtuale ?
Salvo Catania, MD
Chirurgo oncologo-senologia chirurgica
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[#4] dopo  
Utente 153XXX

Ha perfettamente ragione.
Il problema è che purtroppo tra due chirurghi ed un ginecologo mi sono stati dati pareri differenti ed allora ho preferito chiedere un parere anche in oncologia.
Diciamo che la mia paura era dettata anche dal fatto che mio nonnno materno è morto di cancro al fegato ed essendo ignorante in materia ho voluto tagliare la testa al toro, ma in realtà il vero problema è che sono un tantino ipocondriaca.
Ancora grazie

[#5] dopo  
Prof. Marco Catani

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gentile utente,

è importante non solo la diagnosi come ha già molto approfondito il collega catania, ma anche le dimensioni dell'angioma.

al di là delle cause che possono aver facilitato la sua formazione, mi sembra, che il quadro clinico sia assente o confondibile con una sospetta patologia biliare (colecisti), le dimensioni e la sua localizzazione giocano un fattore importante sia per un eventuale possibile trattamento (solo se di grandi dimensioni, o sintomatici)sia per la accurata monitorizzazione.

le sue preoccupazioni sia pur eccessive vista la diagnosi sono comunque condivisibili, non si consideri una "ipocondriaca", neanche un "pochino".

cordiali saluti
Marco Catani
http://www.marcocatani.it
Il consulto online non può nè deve sostituire la visita reale

[#6] dopo  
Utente 153XXX

Egregio dottore,
l'angioma mi è stato diagnosticato quando in seguito ad una colica sono stata ricoverata in ospedale dove mi hanno fatto una ecografia ed in seguito una risonanza magnatica con contrasto dalla quale è risultata una colecisti a porcellana e questa formazione che hanno definito "angioma epatico".
Sono stata sottoposta a colecistectomia e mi è stato detto che l'angioma non doveva essere sottosto a trattamento chirurgico, ma non mi hanno detto altro, ma credo sia oppurtuno fare dei controlli regolari.
Ogni quanto tempo può essere fatta l'ecografia?
Non ricordo dove fosse localizzato (mi sembra fra il III e IV quadrante superiore ma non vorrei dire una stupidaggine). Ora sono in attesa di ritirare la cartella clinica per avere maggiori informazioni.

Distinti saluti

[#7] dopo  
Prof. Marco Catani

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gentile utente,

la frequenza a cui sottoporsi ad esami diagnostici non invasivi, e quindi ripetibili senza esporsi a rischi, varia in relazione alle dimensioni della "lesione".

il fatto che il chirurgo abbia eseguito l'intervento chirurgico mostra solo il fatto che questa "lesione" verosimilmente non era nelle immediate adiacenze della colecisti.

la frequenza del controllo potrebbe essere annuale, ma ripeto come un disco rotto, che queste considerazioni generali devono essere prese sempre con un minimo di attenzione, confrontando la realtà rappresentata da un controllo clinico reale e non virtuale eseguito dal medico di famiglia o da uno specialista, visti i limiti di una valutazione a distanza.

cordiali saluti e buon fine settimana
Marco Catani
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[#8] dopo  
Utente 153XXX

La ringrazio ancora, fisserò un appuntamento con uno specialista appena in possesso della cartella clinica.
Distinti saluti.

[#9] dopo  
Prof. Marco Catani

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la ringraziamo in anticipo qualora volesse tenerci informati

buon fine settimana
Marco Catani
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