Utente 965XXX
Buongiorno e prima di tutto grazie per il servizio offerto.

Vi racconto brevemente la mia storia. Sono un uomo di 35 anni, con un passato da fumatore. A Maggio di quest'anno ho iniziato ad avere una brutta tosse, prevalentemente grassa, con dispnea notturna che faceva sí che mi svegliassi durante la notte con le vie respiratorie ostruite dal muco. Inoltre avevo repentini cali di voce ed un lieve dolore al petto. Ho cominciato quindi ad assumere blandi sciroppi per circa un mese, un mese e mezzo, quando mi sono finalmente deciso a consultare un pneumologo. Dopo una visita spirometrica ed una auscultazione polmonare, la dottoressa decide di prescrivermi uno spray con cortisone, da assumere due volte al giorno per la durata di quattro settimane. Allo scadere delle quattro settimane la situazione, seppur leggermente migliorata (soprattutto per quanto riguardava la dispnea notturna), non si poteva dire risolta. Decido dunque di telefonare al medico per una nuova visita, ma la dottoressa mi dice che non ce n'è bisogno e che sarebbe stato sufficiente proseguire con la cura per altre quattro settimane. Un po' contrariato dalla mancanza di attenzione, mi accingo comunque a proseguire con le inalazioni di spray al cortisone. Sono passate adesso altre tre settimane dall'inizio del secondo ciclo di cure e noto ancora un dolore al petto, nella parte destra, e per di più, da un paio di giorni, ho notato due "palline" infiammate sotto l'ascella destra (stesso lato del dolore al petto) che mi causano dolore soprattutto quando muovo e distendo il braccio. Concludo dicendo che mi sento piuttosto fiacco, e non so se attribuire la mancanza di energie ai sintomi elencati, o alla preoccupazione che sta sopraggiungendo dopo tutto questo tempo passato senza godere di buona salute.

Ora, la mia preoccupazione è che si tratti di un carcinoma e sono onestamente stupito dal fatto che la dottoressa non mi abbia prescritto dei banali esami del sangue o un altrettanto banale esame radiografico. Sarei molto interessato a conoscere il vostro parere in merito.

Rinnovo i ringraziamenti.

Cordiali saluti,

Michele

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Prof. Giorgio Enrico Gerunda

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Gentile signore, ritengo che sia necessario eseguire una radiografia del torace comunque, anche perchè non può continuare oltre un certo limite la cura con cortisone. per quanto riguarda i linfonodi ascellari difficilmente possono essere tumorali perchè le fanno male. i linfonodi tumorali generalmente non sono dolenti. in ogni modo se fa la radiografia del torace può anche inserire una ecografia ascellare per definire meglio le caratteristiche dei linfonodi.cordialmente
Prof.Giorgio Enrico Gerunda Direttore Clinica Chirurgica- Chirurgia Epato Bilio Pancreatica e Gastrointestinale Policlinico di Modena