Utente 962XXX
A mia moglie 45 anni, 4 mesi fa da eco venivano rilevate 2 tumefazioni retroperitoneali che impedivano regolare deflusso urina da rene a vescica.
Il ca 19.9 era a 5130.
Rms con e senza contrasto negativa.
Colonscopia, gastroscopia e clisma opaco negativo.
Tc con e senza contrasto negativa
Pet/tac negativa.
Pap test negativo
Isteroscopia con biopsia negativo
A seguito intervento chirurgico uno dei linfonodi è risultato essere metastasi da adenocarcinoma mucinoso scarsamente differenziato ck7+ ck20-/+ ca 19.9+
A distanza di 4 mesi il tumore primario rimane ignoto.
Nel frattempo il ca 19.9 è passato a 8.000 ed infine a >10.000.
E' possibile che il tumore primario avendo già dato metastasi retroperitoneali rimanga invisibile?
Il pancreas maggior incriminato non ha avuto variazioni di dimensione ne di morfologia.
Grazie anticipatamente

[#1] dopo  
Dr. Giuseppe Lombardi

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Si.. può capitare, anche non di rado, che il tumore primitivo non venga trovato. Consiglierei di ripetere una PET/TC a distanza di due mesi dalla precedente associata ad una TC total body con mdc.
Cordiali Saluti,

Dott. Giuseppe Lombardi

[#2] dopo  
Utente 962XXX

Grazie per la sollecita risposta.
Ma nei due mesi non è possibile che accada qualcosa di irreparabile?
All'ultimo esame (pet/tc) del 15/12 nessun organo appariva intaccato ne era presente liquido ascitico.
Grazie

[#3] dopo  
Dr. Salvo Catania

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Non solo concordo con "il non di rado" del collega Lombardi, ma nella maggior parte dei casi i tumori a sede ignota restano tali.

Sui marcatori tumorali allego
https://www.medicitalia.it/02it/notizia.asp?idpost=39170
Salvo Catania, MD
Chirurgo oncologo-senologia chirurgica
www.senosalvo.com

[#4] dopo  
Utente 962XXX

E come si precede nella terapia non conoscendo l'origine della malattia?
Nella fattispecie potrebbe trattarsi del pancreas o dell'utero. Quali dei due va trattato?
Esistono protocolli chemioterapici generici?
Grazie

[#5] dopo  
Dr. Alessandro D'Angelo

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Solitamente vengono utilizzati schemi con farmaci ad ampio spettro d'azione.
Cordiali Saluti
Dr. Alessandro D'Angelo
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[#6] dopo  
Utente 962XXX

Ho omesso di dire che e' presente una colata di linfonodi in intercavo aortica e che l'ingrossamento dei linfonodi determina compressione sui nervi dei muscoli lombari.
Questi potranno regredire con la chemio?
Grazie

[#7] dopo  
Dr. Alessandro D'Angelo

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Se la terapia funziona sicuramente si.
Ci si chiedeva se qualcuno avesse ipotizzato una partenza dalle vie biliari.
Cordiali Saluti
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[#8] dopo  
Dr. Vito Barbieri

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Come le diceva il collega D'angelo, abbiamo considerato la possibilità di partenza delle vie biliari e volevamo sapere se la risonanza magnetica che risulta eseguita è stata fatta specificamente per indagare sulle vie biliari (si chiama colangio-RM). Inoltre volevamo sapere se risultano alterati gli esami di laboratorio relativi alla funzionalità epatica e se qualcuno ha pensato di indagare con un esame endoscopico particolare che si chiama ERCP.

Cordiali saluti
Dr Vito Barbieri
Dirigente Medico Oncologo
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[#9] dopo  
Utente 962XXX

in effetti le vie biliari non sono mai state prese in considerazione.
Da una eco risultano due calcoli nella colecisti.
Può avere qualche significato?
grazie

[#10] dopo  
Dr. Vito Barbieri

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I calcoli biliari potrebbero essere un fattore predisponente. Diciamo che l'informazione spinge un po di più ad indagare sulle vie biliari.
Dr Vito Barbieri
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[#11] dopo  
Utente 962XXX

L'esito istologico iniziale parlava di adenocarcinoma mucinoso scarsamente differenziato mentre una revisione dello stesso presso altro istituto parla di carcinoma adenosquamoso poco differenziato.
Esistono differenze sostanziali sia nella cura che nella prognosi?
Grazie

[#12] dopo  
Dr. Alessandro D'Angelo

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Rimane sempre dubbia l'origine della patologia. Ha parlato per l'ipotesi di una RM colangio?
Cordiali Saluti
Dr. Alessandro D'Angelo
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[#13] dopo  
Utente 962XXX

In effetti l'ipotesi e stata messa per il momento da parte perchè c'è un aborto sospetto del marzo 2007 per il quale purtroppo non è stato fatto l'esame istologico.
I medici pensano che quindi il tumore primario non si trovi perchè in effetti è stato rimosso.
Da 3 giorni ha iniziato la chemio (cisplatino + taxolo) che dovrebbe avere la durata di 6 cicli.
Nel frattempo il ca 19.9 è salito a >17400.
Avete mai avuto riscontro di livelli così alti?
Grazie in anticipo

Fabrizio Sonnoli

[#14] dopo  
Dr. Vito Barbieri

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Questo importante dato non è stato citato prima. Tuttavia se era noto ai medici che la curano sarà servito ad indirizzarli verso l'ipotesi di un tumore mucinoso primitivo del peritoneo (asportato in precedenza senza esame istologico perchè considerato un aborto da impianto extrauterino?). In ogni caso questa forma può dare valori alti di qiesto marcatore (riguardo l'entità del marcatore ammetto di aver visto valori anche molto più alti da varie altre neoplasie).
Per curiosità ci indica il valore di altri marcatori? Per esempio il Ca125.
Dr Vito Barbieri
Dirigente Medico Oncologo
Azienda Ospedaliera-Universitaria - Catanzaro

[#15] dopo  
Utente 962XXX

Il CA125 è passato da circa 45 di fine settembre a oltre 500 di metà gennaio
Grazie

[#16] dopo  
Dr. Vito Barbieri

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A questo punto è opportuno attendere i risultati del trattamento in corso dopo che saranno stati effettuati i primi tre o quattro cicli.
Dr Vito Barbieri
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[#17] dopo  
Utente 962XXX

Dopo il primo ciclo di chemio (cisplatino + taxolo) il ca 19.9 era salito a 19500. Al terzo ciclo è sceso a 17800. E' un calo da considerarsi fattore positivo oppure irrilevante?
Al momento l'ecografia ha mostrato che i pacchetti di linfonodi sono rimasti invariati per misura o aumentati leggermente (sono passati 3 mesi e mezzo dall'ultima tac).
E' il caso di proseguire con la terapia o bisogna rivalutare il tutto dopo la tac?
Nel frattempo da circa una settimana sono sopravvenuti dolori lombari con conseguente revisione della terapia antalgica.
grazie

[#18] dopo  
Dr. Vito Barbieri

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Come le dicevo già tempo fa, dopo tre o quattro cicli è necessaria la TAC per misurare in modo più accurato la risposta alla terapia.
Dr Vito Barbieri
Dirigente Medico Oncologo
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