Utente 502XXX
Salve dottore, vi scrivo per mia mamma. Ha 79 anni ed ha subito un'isterectomia radicale. Trascrivo di seguito la diagnosi dell'esame istoligico: Carcinoma sieroso di alto grado delle tube (bilaterale), con estensione ad entrambe le ovaie. Presenti immagini di linfoangioinvasione neoplastica.
Omento esente da neoplasia. Frammenti di tessuto fibroadiposi esenti da neoplasia. Tutti i linfonodi esenti da metastasi. Utero con cervice sede di cervicite cronica. Endometrio atrofico. Esame citoligico del liquido ascitico esente da cellule maligne. STADIAZIONE: pT2a p. N0 - Stadio IIA sec. FIGO 2015. Sono stata dall'oncologo e ha detto che è necessaria la chemioterapia ma che ne stabilirá la portata in base alla situazione di salute di mamma ed in base alla relazione che farà il chirurgo che l'ha operata. Io vi scrivo perché ho tanta paura di far sottoporre mamma alla chemioterapia. Lei ne ha già fatte 8 sedute 12 anni fa dopo una gastrectomia per tumore gastrico con linfonodi sedi di metastasi e spesso stava male con la fibrillazione atriale di cui soffre. Inoltre due nostri parenti anziani che si sono dovuti necessariamente sottoporre a chemioterapia sono deceduti in pochi giorni proprio per l'effetto devastante della terapia sul sistema immunitario. Vorrei un vostro potere sulla storia di mamma. Grazie infinitamente in anticipo.

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Dr. Giuseppe Buono

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Cara signora, purtroppo per la storia clinica recente di sua madre, stadio IIA, è indicata la chemioterapia per ridurre il rischio che la malattia possa ripresentarsi. Il tipo di terapia dipende dalle condizioni di salute di sua madre e dei pregressi trattamenti effettuati, che saranno sicuramente presi in considerazione dal collega oncologo che la segue. Tenga conto che l'età non è, da solo, un fattore che controindica la chemioterapia. Consiglierei inoltre di effettuare test genetico per la ricerca di mutazioni BRCA1/2 dopo opportuna consulenza onco-genetica.
Cari saluti.
Dr. Giuseppe Buono