Utente 876XXX
Buonasera,
mia mamma è affetta da tumore alla mammella con lesioni encefaliche, è stata sottoposta a cura ormonale e a radioterapia encefalica.Da circa 3/4 mesi ha avuto problemi alla colonna vertebrale,ricoverata a causa di forti dolori.Ha effettuato RX rachide dorso-lombo-sacrale:cuneizzazione del soma D6,modesto cedimento dei corpi D11,D9 e D8.Riduzione tenore calcico,note spondilosiche nel tratto medio.Deformazione della limitante somatica inferiore di L1,infossamento della limitante superiore di L2.Risonanza rachide dorsale e lombo-sacrale:maggiore cuneizzazione anteriore del soma D6 che ha perso il suo aspetto iperintnso nelle sequenze Stir.Persiste impronta sul profilo anteriore del midollo spinale a livello del soma D6.Si segnala aspetto iperintenso nelle sequenze Stir del soma D11 e della limitante somatica superiore del soma di D12.Tali reperti possono essere compatibili con cedimenti su base osteomalacica.Alterazione iperintensa a livello della lamina sinistra di L1, in prima ipotesi di natura secondaria. Modesta riduzione in altezza con aspetto iperintenso della limitante somatica superiore del soma di L2 e L3.Segnale di tipo degenerativo dei dischi compresi nel tratto in esame che appaiono modicamente ridotti in altezza e protusivi posteriormente a sede mediana.Non alterazioni diametro canale rachideo.RM encefalo:regione frontale a livello precentrale modestamente modificato l'enhancement di una lesione che appare nodulare e lievemente più ampio nel suo diametro medio laterale rispetto all'esame precedente.Invariate altre alterazioni per dimensioni e caratteristiche.Lesione parasagittale frontale destra presenta anch'essa un'enhancement lievemente più nodulare e appare invariata nelle dimensioni.Rm bacino:presenza di artefatti da movimento.In corrispondenza ala sacrale di sinistra si apprezza alterazioni di basso segnale in tutte le pesate, a margini sfumati.Sfumata analoga alterazione anche in corrispondenza della limitante iliaca contrapposta, sul versante inferiore.Rilievi descritti compatibili con sacroileite in fase quiescente,piuttosto che con localizzazioni di malattia.Ala sacrale destra,sfumata areola iperintensa nelle sequenze T2 pesante ed ipointensa nelle sequenze T1 pesante,di dubbio significato patologico attuale.Prima del ricovero in ospedale mia mamma era presente e lucida.Per attenuare il dolore è stata usata morfina,un accumulo l'ha portata ad addormentarsi per giorni,quando l'hanno diminuita ha avuto giorni di agitazione e confusione.L'oncologo ha escluso operazione per midollo scoperto e consigliato di portarla in un Hospice,qui proseguono terapia con morfina.Ci è stato detto che probabilmente si addormenterà lentamente anche se la sua malattia sta progredendo lentamente.Per cedimenti vertebrali e/o metastasi esistono terapie come radioterapia,vertebroplastica,chifoplastica,radiofrequenza o fisioterapia perchè non è stato provato nulla e a chi possiamo rivolgerci?
Grazie per l'aiuto,cordiali saluti

[#1] dopo  
Dr. Alessandro D'Angelo

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Esistono0 anche farmaci come l'acido zoledronico che rallenta il processo, ma tutto quanto esposto dipende dalle condizioni generali della paziente e dal rapporto vantaggisvantaggi.
E' una situazione molto complessa per pensare di risolverla con la terapia chirurgica, mentre la RT potrebbe essere fatta in sedi precise in presenza di dolore resistente alla terapia.
Cordiali Saluti
Dr. Alessandro D'Angelo
(email: dangelo@oncologiataormina.it)

[#2] dopo  
Utente 876XXX

Dai referti e da quanto è stato detto, il tumore sta andando avanti molto lentamente, penso che qualsiasi tipo di intervento serva e ne valga la pena. Perchè non tentare niente, ma lasciarla addormentata in un letto? Non sto dicendo di risolvere tutto con la terapia chirurgica, vorrei sapere cosa si può fare, intervenendo in qualche modo sui cedimenti potrebbe anche solo sedersi su una sedia, cosa che è stata fatta in ospedale prima di imbottirla di morfina e farla addormentare! Non penso che le persone con osteoporosi grave e con cedimenti vengano lasciate in un letto fino alla fine.
Non sapere e non capire è la cosa peggiore, nessuno è stato in grado di darci spiegazioni

Grazie

[#3] dopo  
Dr. Alessandro D'Angelo

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Per poter fare un intervento di stabilizzazione, si dorebbe ancoare le vertebre sfruttando quelle sane sia sopra che sotto, ma se esse sono friabili non vi è di solito modo di fissare le staffe; questa potrebbe essere una spiegazione, ovviamente data sulla base dell'esperienza ma non a seguito della visione della documentazione.
Questo tipo di problema si ha sia nelle metastasi ossee che anche nell'osteoporosi grave, con la differenza della prognosi. In alcuni casi, si utilizzano dei corsetti che fanno appoggio sul bacino e tengono sotto le ascelle per scaricare la colonna, ma anche sull'utilizzo di questi vi sono dei limiti.

Prendersela col mondo non serve, purtroppo, davanti a certi scherzi della natura! Non sempre vi è una soluzione a tutte le cose e spesso le cose che sembrano agli occhi di un figlio le più semplici, nella realtà non lo sono.
Cordiali Saluti
Dr. Alessandro D'Angelo
(email: dangelo@oncologiataormina.it)

[#4] dopo  
Utente 876XXX

Si cerca sempre di fare tutto il possibile in queste situazioni.
La ringrazio per aver risposto alle mie richieste