Utente
Mio figlio di 10 anni ha subito 10 mesi fa intervento di calcaneo stop ad entrambi i piedi contemporaneamente. Il bambino metteva i piedi un pò indentro e si affaticava così, consultati due ortopedici, venivano diagnosticati piedi piatti ed entrambi ci suggerivano intervento di calcaneo stop soprattutto al fine di evitare disturbi in età adulta. La camminata con i piedi all'indentro ci veniva descritta come un vezzo dipendente dalle anche e veniva accantonato. Non convinta con il consenso dell'ortopedico abbiamo acquistato due plantari sperando di evitare l'operazione ma dopo un anno veniva confermata la necessità dell'intervento. A fine intervento venivano applicati due gambaletti gessati con cui il bambino ha deambulato per 1 mese. Tolti gessi e fermata l'attività sportiva per un altro mese si notava che l'andatura con i piedi all'indentro era accentuata rispetto al periodo precedente l'operazione. Interrogato, il chirurgo riferiva che fosse normale e che non era necessaria alcuna fisioterapia o se proprio volevamo potevamo far fare un pò di rieducazione del passo e che era normale che a nostro figlio sarebbero cresciute le gambe un pò arcuate (come i calciatori- circostanza non trovata particolarmente consolante). Abbiamo fatto fare qualche esercizio di propriocezione ma con poco impegno ed ha praticato nuoto. Passata l'estate però il bambino persiste nel buttare i piedi all'indentro, corre sgraziatamente e,solo se concentrato e con fatica, cammina correttamente. Il prof. di ed. fisica con cui fa anche basket ci ha informato di essere preoccupato per la sua andatura e per la corsa dicendo che sembra avere perso gli schemi motorii e temendo che possa prendere qualche distorsione alla caviglia. Il bambino svolge attività fisica ma sempre con fatica e in modo impacciato. Gradirei quindi sapere se effettivamente devo pazientare o se posso e devo prendere qualche provvedimento e, in tal caso, da quale specialista devo portarlo affinchè venga visitato nella sua interezza e non solo ai piedi poichè non voglio che il rimedio per questi ultimi possa essere dannoso per tutta la sua postura. (Sperando di non avere fatto già quest'errore con l'operazione subita).Preciso che mio figlio è decisamente sovrappeso e non riesce a dimagrire per poco impegno ma anche perchè moralmente provato.

[#1]  
Dr. Umberto Donati

40% attività
20% attualità
20% socialità
BOLOGNA (BO)
FORLI' (FC)
ZOLA PREDOSA (BO)
SAN GIOVANNI IN PERSICETO (BO)
MONTE SAN PIETRO (BO)

Rank MI+ 80
Iscritto dal 2007
Non è possibile dare un parere sulla sola descrizione della deambulazione di Suo figlio. Le cose importanti sono a mio avviso due: calo drastico di peso perché l'obesità a 10 anni è una grave minaccia sulla qualità di vita futura: il poco impegno suo conta poco, bisogna che si impegnino i genitori anche con un supporto psicologico per tutti, se occorre. Tenga presente che il peso eccessivo ha anche un effetto fortemente negativo proprio sui piedi che devono sostenere tutto il corpo.
Per l'intervento di calcaneo stop, esso ha precise indicazioni nel piede piatto-valgo, ma secondo me influenza poco l'intrarotazione dei piedi.
Le consiglio una visita specialistica presso un ortopedico pediatrico: ad esempio può rivolgersi alla U.O.C. Ortopedia e Traumatologia Pediatrica dell'Ospedale Casa del Sole di Palermo http://www.ausl6palermo.org/presidi-dettaglio.asp?ID=8 per avere una dettagliata valutazione che comprenda anche l'antiversione del collo femorale e se possibile la podografia statica e se occorre l'analisi del passo. Se il tutto si dovesse risolvere con la riabilitazione occorre costanza e tenacia, e polso fermo per farla eseguire bene.
Cordiali saluti
Umberto Donati, MD

www.ortopedicoabologna.it