Utente
Buongiorno.

Anni 31. 1.73,mt - 78Kg

Vi riassumo velocemente la situazone: infortunio a calcetto a metà ottobre (il ginocchio sx "si gira", mentre il piede resta quasi nella stessa posizione) sento un rumore, dolore molto forte per i primi minuti. Il ginocchio resta gonfio per i primi giorni, poi torna in dimensioni normali (su indicazione del medico di base: fortilase e ghiaccio).
il 10 novembre eseguo una risonanza, di cui vi riporto l'esito:

Falda di versamento nello sfondato sottoquadricipitale
Interessamento traumatico distrattivo di alto ggrado del legamento crociato anteriore, ispessito e sfumatamente iperintenso. Disomogeneo il collaterale esterno con residuo debole edema intraspongioso del comparto omolaterale

Settimana scorsa dall'ortopedico, che dopo la visita mi consiglia 20 sedute di idrokinesiterapia e poi una rivalutazione del ginocchio.

il dolore lo sento principalmente nel movimento di inginocchiarsi totalmente.
Piuì raramente quando sono nella stessa posizione (tipo seduto per molto tempo)

Consapevole dei limiti di un consulto a distanza, volevo sapere cosa ne pensavate voi in merito.

Vi ringrazio sin da ora.

[#1]  
Dr. Silvio Boer

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Con i limiti propri del solo referto della Risonanza e di quanto riferito, la dinamica che riferisce del trauma nonchè i sintomi sono significativi per una importante lesione legamentosa del crociato anteriore, importante struttura per la stabilità articolare. E' giusto effettuare una importante rieducazione fisioterapica che viene impostata in vari modi e con altrettanti protocolli a seconda della esperienza di ognuno ma sempre con lo scopo di valutare a distanza quanto il legamento residuo sia in grado di permettere una stabilità ed un gesto atletico in grado di garantire sicurezza e prestazioni sicure nel movimento a seconda del tipo di attività sportiva e nella vita quotidiana. Solo a distanza di almeno 30\60 gg può essere valutata una eventuale indicazione chirurgica. Cordiali saluti, Dr.Silvio BOER
Dr. Silvio BOER
Specialista ORTOPEDIA e TRAUMATOLOGIA
Ex Medico Sociale Hockey Club ValPellice

[#2] dopo  
Utente
La ringrazio per la veloce risposta.

i 30/60 giorni cui fa riferimento sono intesi dall'evento traumatico o dal termine della terapia?

oltre le sedute di idrokinesiterapia, ci sono altre terapie che possono aiutare? l'idrokinesiterapia (centri che la effettuano non sono vicini al posto dove vivo) puo' dare indicazioni migliori della"classica" fisioterapia?

come farmaci nulla è ipotizzabile?


Grazie per l'attenzione prestata.

[#3]  
Dr. Silvio Boer

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In linea generale a 60 gg dal trauma è possibile capire se esiste una indicazione chirurgica non differibile.
Vi sono vari protocolli riabilitativi validi che non prevedono l'idrochinesi e che si possono effettuare anche nelle comuni palestre con personale qualificato ma con molto impegno e costanza. I farmaci possono aiutare solo per eventuale dolore e versamento ma non servono a ricostruire un legamento lesionato.
Dr. Silvio BOER
Specialista ORTOPEDIA e TRAUMATOLOGIA
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