Utente
Salve! sono una ragazza di 30 anni. Sabato 16 marzo a causa di un cattivo movimento in palestra ho avuto una frattura composta del malleolo peroneale destro, frattura riscontrata da un rx che mi hanno fatto in pronto soccorso. Solo che non mi hanno ingessato subito perché, mi hanno detto, la caviglia era troppo gonfia. Mi hanno dunque fatto una fasciatura con la stecca di Zimmer dicendomi di ritornare dopo due giorni per il gesso. Sono tornata in ospedale il giorno prescritto, ma anche questa volta non hanno voluto ingessarmi per lo stesso motivo e mi hanno fatto un bendaggio antiedema, dicendomi di ritornare dopo 4 giorni. Nonostante abbia eseguito alla lettera tutti i consigli, riposo assoluto e gamba sempre in alto, il gonfiore non è sembrato diminuire, quindi ancora una volta mi hanno mandato a casa con un bendaggio antiedema in valva gessata per altri 5 gg. E' un iter normale? con questo nuovo bendaggio, inoltre la caviglia mi duole molto se mi metto in piedi (usando le stampelle e senza mai poggiare il piede per terra). come mai? può essere che il bendaggio non è stato fatto ad arte? mi è stato consigliato, inoltre di muovere le dita del piede, è corretto?
Grazie per l'attenzio riservatami

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Dr. Diego Esposito

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Gentile paziente , le fratture che coinvolgono il piede o la caviglia , per ragioni anatomiche ben precise , spesso si complicano , anche quando composte , con edemi di entità severa . Direi che l'iter che sta eseguendo sia assolutamente corretto e concordo pienamente con quanto prescrittole dai colleghi riguardo al movimento delle dita , utile a sfruttare l'effetto pompa dei muscoli della gamba nel ridurre l'edema articolare . Le porgo i miei migliori auguri
Dr. DIEGO ESPOSITO
specialista in ORTOPEDIA E TRAUMATOLOGIA
CHIRURGIA ARTROSCOPICA SPALLA E GINOCCHIO
CHIRURGIA DELLA MANO

[#2] dopo  
Utente
Grazie!