Poliposi e tosse

Egregio dottore,

mi scuso per la sfacciataggine, ma sono un caso "disperato". Soffro da un po' di anni di poliposi nasale e a febbraio mi sono sottoposto a intervento chirurgico, l'effetto immediato è stato molto buono tanto che riuscivo a respirare e a sentire gli odori (che non percepivo prima), tuttavia mi è rimasta l'asma.
Sono andato da un pneumologo che mi ha prescritto dei medicinali: SINGULAIR (montelukast), Xyzal (levocetirizina dicloridato) e SERETIDE disckus. Anche qui gli effetti immediati sono stati buoni, dopo un mese di trattamento ho interrotto, ma dopo poco la situazione è tornata a peggiorare, al successivo controllo mi ha riprescritto gli stessi medicinali (rimproverandomi di avere interrotto la cura) ma continuo ad avere la tosse quasi tutto il giorno e il naso completamente otturato pieno di muco e catarro.
E' possibile che dopo 3 mesi dall'intervento sono già peggio di prima? Che posso fare? Mi consiglia di provare nuovamente con il cortisone?

La ringrazio per la cortesia

Cordiali saluti
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Dr. Andrea Mezzoli Otorinolaringoiatra, Medico estetico, Chirurgo plastico 52
Gentile utente,
la poliposi nasale e l'asma sono due patologie che spesso si associano in pazienti allergici. L'intervento chirurgico (se eseguito correttamente) sicuramente aiuta a ripulire le fosse nasali e i seni paranasali,ma non si elimina la causa che determina l'infiammazione cronica che porta alla formazione dei polipi.
Di conseguenza accade che i polipi si riformino.
Occorre pertanto associare all'atto chirurgico una terapia farmacologica a base di cortisone( per bocca e spray nasale)che agisca arrestando il processo infiammatorio che normalmente si innesca.
Inoltre è utile associare lavaggi nasali con soluzione fisiologica tipo Lavonase ed eseguire esami del sangue specifici per individuare le cause allergiche che stanno alla base del problema.
Per ulteriori chiarimenti sono a disposizione.
Distinti saluti
Andrea Mezzoli

Andrea Mezzoli

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Dr. Alessandro Valieri Otorinolaringoiatra, Medico estetico, Chirurgo plastico 1,1k 9 27
Caro paziente,
non disperi. Ogni problema ha la propria soluzione. La cosiddetta sindrome rino-bronchiale è evidenza clinica piuttosto diffusa in pazienti affetti da allergie respiratorie. Le terapie prescritte sono ortodosse e condivisibili: i corticosteroidi per via sistemica sono valido presidio, ma solo su prescrizione specialistica otorino, previa fibroscopia. Tre mesi di benessere dopo la FESS in effetti sembrerebbero risultato deludente. Esegua pertanto staging allergologico adeguato (Skin Prick Test per inalanti) e valuti l'opportunità di una eventuale immunoterapia specifica. Eviterei palliativi quali terapie inalatorie e lavaggi nasali.

Dr. ALESSANDRO VALIERI
*Centro Laser Chirurgia Emilia e Romagna*
www.alessandrovalieri.it

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Dr. Andrea Muzza Otorinolaringoiatra 153 2
caro utente, è indicata una rivalutazione nasale mediante un endoscopia presso la struttura dove è stato operato, eventualmente nell'attesa si a spray nasali cortisonici e lavaggi nasali con soluzione fisiologica. eviterei aspirina o simili, è allergico all'aspirina?
cordiali saluti.

Dott. Andrea Muzza
Specialista in Otorinolaringoiatria
Dirigente Medico I livello Ospedale San Paolo Savona
www.andreamuzza.it

[#4]
dopo
Utente
Utente
Innanzitutto grazie per le gentili risposte e i vostri consigli, volevo precisare che sono allergico all'aspirina(o meglio mi blocca il respiro) , ma i vari esami allergologici hanno sempre dato esito negativo (2 anni fa). Mi sembra interessante la proposta dell'immunoterapia specifica in quanto mi sento sempre soggetto e a rischio di raffreddori vari ed eventuali. Preciso inoltre che fino a qualche anno fa sono sempre stato uno sportivo senza il ben che minimo problema. Un'ultima cosa, qualcuno mi potrebbe consigliare un medico a Roma (città dove vivo ora per studio) che mi potrebbe seguire?? P.S. l'interevento l'ho fatto a Camposampiero (PD). Grazie
Omar
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Dr. Domenico Cifarelli Otorinolaringoiatra, Allergologo 65
Gentile utente, vorrei chiarire alcuni punti importanti circa la sua patologia. La malattia da aspirina (nota anche come triade dell'aspirina, sindrome di Widal, sindrome di Samter) è una patologia caratterizzata da rinosinusite cronica polipoide, asma bronchiale ed intolleranza all'aspirina. I tests allergologici sono per definizione negativi, per cui lei non può fare nessuna terapia iposensibilizzante specifica, semplicemente perchè non ha un allergene inalatorio responsabile del problema. Inoltre è opportuno che lei esegua terapia a cicli di almeno 5 mesi, e non certamente di uno. In questa patologia, uno dei problemi più importanti è l'alta percentuale di recidive della poliposi nasale, nonostante l'intervento chirurgico sia stato eseguito correttamente. Pertanto la terapia chirugica è solo complementare a quella medica e non la sostituisce affatto. I controlli endoscopici devono quindi essere stretti nei primi tre anni dall'intervento, proprio perchè questo è il lasso di tempo in cui più frequentemente si manifestano le recidive. Da non trascurare i controlli periodici pneumologici per il controllo adeguato dell'asma.
La terapia è topica e sistemica: quest'ultima consiste nell'assunzione di cortisonici in cicli brevi (ad es. 10 giorni a scalare) e antileucotrienici a lungo termine; l'abolizione dell'assunzione di aspirina e farmaci simili è tassativa e bisognerebbe evitare anche l'assunzione di cibi contenenti alte dosi di acido acetilsalicilico.
Se vogliamo trovare qualcosa di positivo nella gestione della sua malattia, deve sapere che risponde molto bene alla terapia cortisonica e l'intervento chirurgico alle alte vie respiratorie migliora l'asma bronchiale. Deve solo avere pazienza nell'eseguire molti controlli.
Cordiali saluti

Domenico Cifarelli
Otorinolaringoiatra
Allergologo

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