Utente
Gentilissimi dottori, sono un ragazzo di 21 anni, studio al terzo anno di Medicina e vi descrivo brevemente il mio problema… In seguito al ritorno da un viaggio aereo ho avvertito fortissimi dolori all'orecchio sinistro. Dunque ho acquistato in farmacia "Otalgan" e ho messo 2-3 gocce per orecchio per qualche giorno. In seguito a questo, la situazione è peggiorata anzichè migliorare: al dolore si è aggiunto un fortissimo senso di acqua nelle orecchie. A questo punto, sicuramente sbagliando, ho praticato un autolavaggio tramite una siringa perchè pensavo che il farmaco si fosse accumulato nell'orecchio. La sensazione di acqua nell'orecchio è svanita completamente, ma è cominciato questo fischio continuo. Sono andato dall'otorino, che mi ha detto di fare aerosol con "Prontinal" per due settimane. Nessun miglioramento. Allora ho eseguito un esame audioimpedenziometrico da cui non è risultato nulla di strano, se non un lievissima ipoacusia dall'orecchio sinistro, quello del fischio. Sono andato di nuovo dall'otorino che mi ha detto dunque di fare una risonanza per verificare se il problema era causato da un neurinoma, e un eco-doppler dei tronchi sovraortici. Ho fatto la risonanza con e senza mezzo di contrasto, ed è risultata normalissima… Davvero non so più dove sbattere la testa… L'unica soluzione che mi è venuta in mente è stata quella di farmi fare un bite per bruxismo dal mio dentista, siccome digrigno i denti e soprattutto perchè speravo che l'acufene potesse essere strettamente legato al digrignare i denti… Ma non è migliorato affatto (sono però solo 2 settimane che lo porto)… L'ultima cosa che voglio aggiungere è che ultimamente è sopraggiunto anche a destra come se non bastasse!!! Solo che i 2 acufeni sono completamente diversi:
Sinistra ---> forte fischio con tonalità costante, forti dolori interni, talvolta accompagnati da dolori nella regione parotidea (nello stesso momento mi viene male all'orecchio e nella zona della parotide) e timpano che pulsa, vibra…
Destra ---> fischio molto debole (solo in condizioni di silenzio assoluto me ne accorgo) ma con tonalità molto diverse che cambiano continuamente e nessun dolore o fastidio…
Sono perfettamente consapevole che un consulto on-line non possa trovare la causa del mio acufene (purtroppo penso che sarà difficile anche con le visite normali), però sarei molto grato ai dottori che potranno darmi un loro parere sul mio problema… Grazie e cordiali saluti.

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Dr. Edoardo Bernkopf

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Gentile Paziente, già in passato , oltre a consultare specialisti in loco, si era rivolto al sito, esiera ipotizzata una disfunzione tubarica.
Credo che quello che dicono gli ORL , e cioé che "gli acufeni sono la loro tomba" rappresenti in qualche modo la realtà nel senso che si tratta di una patologia molto ostica al trattamento.
Vale forse la pena di prendere in considerazione una possibilità spesso trascurata.
L'acufene può essere un sintomo di una disfunzione dell'articolazione temporo mandibolare (ATM) : se infila i suoi mignoli nei meati acustici esterni con i polpastrelli verso l’avanti, e muove la mandibola, si renderà conto dell'intimo rapporto fra Articolazione Temporo Mandibolare e orecchio, e di come tale rapporto possa essere potenzialmente traumatico, a seconda che lo stop determinato dall'intercuspidazione dentaria fermi la rotazione all’indietro che il condilo compie quando si chiude la bocca. Questo infatti può avvenire correttamente se il morso è normale, o troppo tardi se il morso è profondo o la mandibola è all’indietro (retrusa). Quando la mandibola è biretrusa il problema tende ad essere bilaterale, quando é (o è anche) laterodeviata, il problema è monolaterale o prevalente da un lato.
Il conflitto con il condilo mandibolare può riguardare alnche la Tromba di Eustachio, e partecipare a sostenere il problema anche per questa via.
Purtroppo l'acufene, se non la tomba, è di certo la bestia nera non solo degli Otorinolaringoiatri, ma anche dei dentisti che si occupano di ATM, perché individua un punto di probabile non ritorno di questo aspetto della disfunzione ATM. Ovviamente quanto sopra non si riferisce a tutti gli acufeni: se c'è di mezzo , ad esempio , un trauma, il discorso non vale (il che è anche peggio per quanto riguarda la prognosi). Anche se l'acufene è monosintomatico , di solito il discorso non vale: è difficile che la disfunzione ATM provochi SOLO un acufene e non altri sintomi. La invito quindi a considerare se compaiono anche altri sintomi di disfunzione ATM (cefalea, cervicalgia, dolore auricolare e all'ATM, rumori articolari con i movomenti della mandibola, vertigini, russare notturno con apnee, ostruzione nasale ecc.), e di valutare la qualità dell'acufene: costante o con momenti di silenzio, intensità sempre uguale o variabile, tempo di insorgenza . Tenga infine presente che il trattamento prevede l’applicazione di una placca intraorale di riposizionamento mandibolare, opportunamente conformata ad hoc, simile ad un bite, da portarsi 24 ore al giorno (pasti esclusi) per un tempo congruo a poter trarre qualche conclusione sull’efficacia di questo trattamento (almeno 6 mesi, ma per l’acufene può essere necessario più tempo).
Le suggerirei di dare un'occhiata agli articoli linkati qui sotto, nell'ipotesi che lei possa riscontrarvi elementi di somiglianza con il suo problema. Cordiali saluti ed auguri.

https://www.medicitalia.it/minforma/gnatologia-clinica/1348-acufeni-e-disfunzioni-dell-articolazione-temporo-mandibolare-atm.html
https://www.medicitalia.it/minforma/gnatologia-clinica/961-otite-ricorrente-colpa-dei-denti.html
Dr. Edoardo Bernkopf-Roma-Vicenza-Parma
Spec. in Odontoiatria, Gnatologo- Ortodontista
www.studiober.com edber@studiober.com

[#2] dopo  
Utente
Gentile dottore, grazie della risposta accurata e completa... Effettivamente l'esame audioimpedenziometrico aveva evidenziato una lieve insufficienza tubarica ("lieve" a detta sia del medico che mi ha fatto l'esame sia dell'otorino a cui ho portato il referto). In quanto al suo invito a considerare altri sintomi di disfunzione ATM, purtroppo (si fa per dire) non mi ricordo nemmeno quando ho avuto il mio ultimo mal di testa, non ho assolutamente mai avuto problemi di cervicale, zero rumori strani al movimento della mandibola, vertigini assolutamente mai... Avevo anche pensato che l'acufene potesse essere legato al farmaco che utilizzo (effettivamente l'inizio del disturbo è coinciso più o meno con l'inizio della terapia farmacologica). Assumo 40 mg al giorno di Paroxetina. Lo psichiatra ha però escluso abbastanza fermamente un'associazione. Diciamo insomma che a parte il forte dolore ad orecchio/zona parotidea sinistra e il fischio (a sinistra e pochissimo a destra) non ho assolutamente altri problemi.... Un'unica cosa le devo dire, una cosa molto strana che mi è successa una volta a cui non ho dato peso, però effettivamente è stata proprio strana... Qualche mese fa ho avuto un breve momento (3-4 secondi) in cui non riuscivo assolutamente a mettere a fuoco ciò che avevo di fronte. Mi sforzavo di mettere a fuoco, ma vedevo solo una grande schermata opaca davanti a me. E' come si fossi diventato "cieco" per qualche istante... Probabilmente non centra assolutamente nulla con l'acufene, però parlando di problemi diversi dall'acufene mi è venuto in mente... Non è per fare la vittima, però in una persona come me che soffre di disturbi ossessivi, l'acufene penso che sia il peggio che mi potesse capitare...

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Dr. Edoardo Bernkopf

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Dimenticavo il dolore in zona parotidea:

https://www.medicitalia.it/minforma/gnatologia-clinica/1217-parotite-ricorrente-e-calcoli-salivari-colpa-dei-denti.html

Una curiosità:quante ore al giorno lei porta il bite?
Dr. Edoardo Bernkopf-Roma-Vicenza-Parma
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[#4] dopo  
Utente
Allora guardi io ho iniziato a portare il bite esattamente il 21 settembre, dunque poco più di un mese, e lo metto soltanto di notte. Le devo però dire una cosa molto imprtante: devo assolutamente rettificare una mia precedente affermazione. Nell'ultimo messaggio infatti ho affermato di non aver avvertito rumori strani al movimento della mandibola. In realtà lo avevo scritto senza mai aver provato. Proprio mentre leggevo il suo messaggio di risposta, però, ho provato ad effettuare movimenti laterali a destra e a sinistra e le devo dire che avverto rumori assolutamente strani, solo e soltanto a sinistra. A dire il vero al primo movimento di prova ho avvertito un forte scrocchio (molto forte e anche un po' doloroso), molto simile a quelli che si provocano alcune persone sulle articolazioni della mano. Ai movimenti successivi sento un rumore che mi ricorda molto quello di uno spruzzino di quelli che si usano per esempio per bagnare le piante... Sì come un piccolo spruzzo... Ripeto che questi strani rumori li avverto solo a sinistra… La cosa che mi preoccupa è che anche nel caso di un problema gnatologico, non saprei proprio a chi rivolgermi… Quando infatti mi recai dal dentista dicendogli che il mio desiderio di avere un bite nasceva solo e soltanto dal desiderio di far sparire l'acufene, gli chiesi se mi avrebbe potuto indicare il nome di uno gnatologo… La sua risposta però non è stata molto confortante; mi disse sostanzialmente che tutti i dentisti sono nel loro piccolo anche gnatologi, e quindi abbattè la mia convinzione basata sull'esistenza di medici specializzati solo ed esclusivamente ( o quasi) nel trattamento dei disordini temporo-mandibolari e problemi simili. Quindi, in conclusione, anche ammettendo che il mio acufene sia legato ad un problema a livello dell'ATM (cosa di cui sono sempre più convinto dopo aver sentito questi strani rumori di cui le parlavo), non saprei proprio a chi rivolgermi per verificare un eventuale problema…

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Dr. Edoardo Bernkopf

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rumori assolutamente strani, solo e soltanto a sinistra
ho avvertito fortissimi dolori all'orecchio sinistro
lievissima ipoacusia dall'orecchio sinistro
dolori nella regione parotidea (sinistra)
acufene più forte a sinistra.

A mio parere non esiste un approccio farmacologico di destra o di sinistra, mantre é evidente che il suo problema é strutturale e risiede nella zona anatomica di sinistra.


tutti i dentisti sono nel loro piccolo anche gnatologi: certo , così dovrebbe essere.

Premettendo che purtroppo comunque ogni gnatologo o presunto tale segue proprie regole, trattandosi d un approccio eminentemente clinico, dubito che le 8 ore notturne contro le 16 diurne possano condurre a risultati in sintomi percepiti in tutte le 24 ore. Nessun ortopedico tratterebbe un'altra articolazione con una ingessatura solo notturna: se un paziente non accetta l'ingessatura h24 si tiene il problema.
Si tratta comunque di un mio parere.
Cordiali saluti ed auguri.
Dr. Edoardo Bernkopf-Roma-Vicenza-Parma
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[#6] dopo  
Utente
D'accordo la ringrazio moltissimo della sua disponibilità, mi attivo immediatamente per cercare di risolvere questo problema a livello mandibolare, e per risolverlo sono dispostissimo a fare qualsiasi cosa, non ho problemi. Speriamo bene. Grazie ancora e cordiali saluti anche a lei .