Utente
Da più di un anno, durante tutto l'arco della giornata, in particolare in posizione eretta o stando a testa in giù e in grandi luoghi chiusi come un ipermercato, soffro di vertigini soggettive, ossia senso di sbandamento, testa ovattata,come essere perennemente ubriaca,e acufeni in entrambi orecchi,comunque non avverto senso di orecchio pieno e non avverto vertigine nell'alzarmi dal letto, e ancora, spesso ho infiammazione con dolore, ogni volta in posti differerenti del corpo,es.schiena ,gomito,ginocchio,piede,spalla,polso.Tutto è cominciato con una crisi acuta che non mi permetteva di stare in piedi e ad un forte senso di nausea,ciò è durato alcune ore.La crisi si è poi ripresentata in maniera più lieve circa una settimana dopo.Da allora ho cominciato ad avvertire acufeni e peggio ancora queste pseudovertigi talmente invalidanti da non consentirmi di esercitare il mio lavoro che implica il piegarsi e alzarsi in modo continuo e lo stare a testa in giù per quasi tutte le otto ore.Ho 51 anni e soffro di ipertensione,iperuricemia,trigliceridi alti,e anemia mediterranea per cui assumo da alcuni anni una serie di farmaci.Il giorno della prima crisi avevo assunto un antiffiammatorio e misurando la pressione la alta era a 190 .Da allora ho eseguito una serie di visite e esami:cardiologo ,neurologo,oculista,visita ORL( che ha escuso il distacco degli otolini ,la sindrome di Meniere e la labirintite) audiomitria,RM cerebrale,ecocolordoppler tronchi sovraortici,tutto è risultato nella norma,ho eseguito anche una terapia con Vertiserc ma non è servito a nulla.Da una RX del rachide cervicale è risultata rettilineizzata la lordosi cervicale, riduzione degli spessori discali nel trattoC5-C7 e i forami sono diffusamente ridottti di spessore.Ho fatto sedute di fisioterapia ma non è cambiato nulla.Inoltre essendo per carattere un tipo ansioso mi sono anche rivolta a uno psichiatra che mi ha prescritto ansiolitici e neurolettici che in realtà peggioravano la mia situazione per cui ho interotto la cura.Ora mi chiedo se la mia situazione sia la risultante di quello sbalzo di pressione compromettendo così la funzionalità dell'organo ell'equilibrio,o se si tratta di insufficienza vertrebo basilare,o ancora se tutto è legato alla colonna cervicale? Il mio medico di famiglia non sa più quale strada intraprendere poichè per lui ho già fatto tutto.Chiedo quindi a voi cortesemente cosa fare:Eseguire una visita ORL più dettagliata con relativi esami otovestibolari o rivolgermi a un neurochirurgo o ad un ortopedico? Risiedo nella provincia di treviso da poco tempo e vi sarei grata se mi poteste segnalare un centro specializzato sito nella mia zona che possa risolvere i miei problemi.Vi ringrazio e aspetto presto una risposta.

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Dr. Edoardo Bernkopf

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Gentile Paziente, poiché il suo disturbo permane nonostante le indagini e le cure del caso le suggerirei di non trascurare una possibile causa di vertigine e acufeni spesso trascurata: la disfunzione dell’Articolazione Temporo Mandibolare (ATM) . Del resto anche la letteratura scientifica riferisce che quando alcuni sintomi di usuale pertinenza otorinolaringoiatria non sono sostenuti da problemi otologici , è al possibile conflitto fra condilo mandibolare e orecchio che bisogna rivolgere qualche attenzione.
La vertigine, di questi sintomi è forse il più tipico. Pertanto le consiglierei di farsi visitare anche da un dentista-gnatologo che si occupi abitualmente di problemi dell’Articolazione Temporo Mandibolare.
Le suggerirei di dare un'occhiata agli articoli linkati qui sotto, nell'ipotesi che lei possa riscontrarvi elementi di somiglianza con il suo problema. Cordiali saluti ed auguri.

https://www.medicitalia.it/minforma/gnatologia-clinica/1408-la-vertigine-di-pertinenza-odontoiatrica.html

www.studiober.com/pdf/Cefalea_Otite_Cervicalgia.pdf

https://www.medicitalia.it/minforma/gnatologia-clinica/1310-ipertensione-arteriosa-attenti-al-russare-e-all-apnea-nel-sonno.html
Dr. Edoardo Bernkopf-Roma-Vicenza-Parma
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[#2] dopo  
Utente
Grazie per la sua risposta,ma secondo lei prima di intraprendere la strada dentistica-gnatologica non sarebbe opportuno prima escludere un problema otologico con esami otovestibolari?visto che non li ho ancora eseguiti,o dato i miei sintomi sarebbe una cosa inutile?La mia situazione dentale è abbastanza compromessa già da tanti anni, ossia mi mancano quasi tutti i denti molari (non ho potuto sostituirli per problemi economici) e ancora se questa cosa fosse stata l'origine dei miei malesseri ciò non sarebbe dovuto succedere tanto tempo prima? e che ruolo hanno le due crisi acute che hanno dato il via alla mia attuale situazione? la ringrazio ancora e aspetto una sua risposta.

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Dr. Edoardo Bernkopf

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Gentile Paziente,
"Da allora ho eseguito una serie di visite e esami:.....,visita ORL( che ha escuso il distacco degli otolini ,la sindrome di Meniere e la labirintite) audiomitria,RM .....tutto è risultato nella norma,ho eseguito anche una terapia con Vertiserc ma non è servito a nulla."
Mi pare che l'approccio specialialistico ORL sia stato già stato seguito senza successo, ma se ritiene di approfondire , veda lei.

"se questa cosa fosse stata l'origine dei miei malesseri ciò non sarebbe dovuto succedere tanto tempo prima?"
R: c'è sempre un inizio

Il problema gnatologico non é la causa di quadri come il suo, ma costituisce una predisposizione: la manifestazione clinica scatta con il progredire della situazione di fondo e in corrispondenza di concause scatenanti.
Cordiali saluti ed auguri

Dr. Edoardo Bernkopf-Roma-Vicenza-Parma
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[#4] dopo  
Utente
Grazie ancora per la sua risposta.Visto che lei ipotizza che i miei sintomi possano derivare da un problema gnatologico e che per risolvere l'eventuale malocclusione, avrei bisogno come sentito dire da altre fonti, dell'inserimento di un bite, mi chiedo se per poterlo fare dovrei per forza di cose ripristinare i denti mancanti? oppure il riallineamento della mascella, se di questo si tratta, potrebbe essere risolto sensa l'asilio di un bite ,e ancora si potrebbe intervenire in maniera differente? Grazie ancora per la sua cortese risposta.

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Dr. Edoardo Bernkopf

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In linea di massima, a meno di necessità urgentissime, sono solito non fare nulla di "odontoiatrico" prima che il trattamento con il bite abbia dato buoni risultati e conseguenti indicazioni di cosa bisogna fare di odontoiatrico o ortodontico. Il bite prescinde anche dai denti mancanti.
Cordiali saluti.
Dr. Edoardo Bernkopf-Roma-Vicenza-Parma
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