Utente
Gentili dottori sono un ragazzo di 29 anni e da sette avverto seri problemi di tipo uditivo che negli ultimi mesi mi stanno condizionando fortemente l'esistenza, già intaccata negativamente da numerosi problemi avuti in passato, familiari (problemi mentali di mia madre, alcool padre) e di salute (obesità, miopia importante e problemi retinici, conseguente stress e depressione).
Il tutto è cominciato con un fievole fischio acuto nell'orecchio destro, comparso senza motivo chiaro.
Dopo aver eseguito vari esami (audiometria, impedenziometria, otoemissioni) mi comunicarono che avevo un piccolo deficit bilaterale (soglia di 25/30db) limitato ai soli 4000 hz probabilmente dovuto ad un trauma acustico, cosa che io ero certo di non aver mai subito, ho sempre fatto molta attenzione evitando situazioni di pericolo per l'orecchio, non ho mai frequentato discoteche e raramente ascoltavo musica.
Io comunque avvertivo solamente questo debole acufene nell'orecchio destro, per il resto potevo sentire tutto perfettamente e non avvertivo alcun senso di ipoacusia.
Passa un mese e comincio ad avvertire qualcosa anche al sinistro, un acufene quasi impercettibile di frequenza inferiore rispetto al destro.
Sento altri pareri specialistici e mi confermano la diagnosi, audiometria invariata e lieve deep sui 4000hz, restanti esami nella norma.
Dopo circa tre/quattro anni notai che la situazione era peggiorata, gli acufeni erano diventati più insistenti, soprattutto nell'orecchio destro dove fruscii vari andarono a fare compagnia all'acufene iniziale che nel frattempo si era fatto notevolmente più intenso. La situazione del sinistro mi sembrava quasi invariata, a parte una lieve sensazione di ovattamento non costante.
Ripeto gli esami, questa volta mi viene fatta un'audiometria più approfondita, mi testarono oltre ai 4000hz anche i 3000 e i 6000, chiesi anche di testare frequenze sopra gli 8000hz perché io sapevo che nell'orecchio destro oltre quella frequenza la sensibilità uditiva si stava deteriorando (lo realizzai facendo alcuni test con pc e cuffie, col sinistro avvertivo molto più chiaramente le frequenze dai 8000hz in su). Comunque dai vari esami venne fuori che anche le altre frequenze acute erano state colpite e la soglia uditiva non era normale nemmeno su quelle, soprattutto sui 6000hz dove sembrava leggermente più marcata (ma variava da esame a esame) comunque acufeni a parte io non avvertivo altro. Respinsero la diagnosi di trauma acustico e non mi diedero spiegazioni.
Fino a marzo/aprile di quest'anno la situazione sembrava stabile, convivenza di alti e bassi con gli acufeni, riuscivo a fare praticamente tutto senza evidente fastidio fino a che dopo un forte stress causato da nuovi problemi oculari (poi sono stato rassicurato a riguardo) e dei lievi sintomi influenzali mi sveglio una mattina e noto che l'udito è chiaramente peggiorato. Da allora (sono ormai passati più di sette mesi ormai) mi sembra di sentire come quando si esce rintronati da un concerto, gli acufeni sembrano andare in competizione con l'ambiente sonoro esterno e questo mi crea un fastidio immenso nell'ascolto soprattutto di musica e televisione, con l'orecchio destro avverto molto meno suoni come il fruscio dell'acqua, e in generale altri suoni di tonalità acuta.
Ho rifatto gli esami, chi mi dice che le audiometrie sono più ovmeno sovrapponibili a quelle del passato, chi mi dice che ho un udito di un settantenne, chi mi dice che si tratta di invecchiamento (cominciato a ventidue anni?). Il fatto è che fino a qualche mese fa potevo andare al cinema, guardare tv e ascoltare musica senza grossi fastidi, adesso queste attività che amavo fortemente sono diventate causa di grande frustrazione.
Nessun otorino ha saputo farmi una diagnosi, io so solamente che dall'età di sedici anni circa avverto spesso degli ovattamenti improvvisi di udito con o senza aumento dell'acufene, alcune volte quasi da perdere in modo serio l'udito anche per lunghi periodi.
Lo scorso anno disperato chiesi anche il parere di uno specialista esperto di meniere e idrope e mi disse che quelli erano chiari sintomi di queste problematiche, cominciai una sua terapia che comprendeva inizialmente dieta iposodica, assunzione importante di acqua, psicofarmaci che nel breve periodo mi diede dei buoni benefici soprattutto nel limitare l'insorgenza di quei forti ovattamenti. Stavo abbastanza bene e decisi di non ricontattare il medico, poi per via di altri problemi agli occhi abbandonai tutto in malo modo.
Un altro sintomo sono anche i forti scrosci che sento in entrambe le orecchie e che posso procurarmi deglutendo o muovendo volontariamente non so cosa all'interno delle stesse (tuba di Eustachio?).
Spesso avverto anche un rumore continuo ma variabile tra il collo e la nuca,nella parte sinistra, (circolazione del sangue?)
Sei anni fa ho eseguito anche una RM senza contrasto e non era stato rilevato nulla, non ho mai eseguito un Doppler.
Chiedo un vostro parere riguardo la mia condizione, che si fa di anno in anno sempre più pesante e mi sta rovinando la vita.

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Dr. Edoardo Bernkopf

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Gentile Paziente, credo che quello che dicono i Colleghi Otorinolaringoiatri, ai quali credo si sis agià rivolto, cioé che "gli acufeni sono la loro tomba" rappresenti in qualche modo la realtà nel senso che si tratta di una patologia molto ostica al trattamento.
Vale forse la pena di prendere in considerazione una possibilità spesso trascurata.
L'acufene può essere un sintomo di una disfunzione dell'Articolazione Temporo Mandibolare (ATM) : se infila i suoi mignoli nei meati acustici esterni con i polpastrelli verso l’avanti, e muove la mandibola, si renderà conto dell'intimo rapporto fra Articolazione Temporo Mandibolare e orecchio, e di come tale rapporto possa essere potenzialmente traumatico, a seconda che lo stop determinato dall'intercuspidazione dentaria fermi la rotazione all’indietro che il condilo compie quando si chiude la bocca. Questo infatti può avvenire correttamente se il morso è normale, o troppo tardi se il morso è profondo o la mandibola è all’indietro (retrusa). Quando la mandibola è biretrusa il problema tende ad essere bilaterale, quando é (o è anche) laterodeviata, il problema è monolaterale o prevalente da un lato.
Il conflitto con il condilo mandibolare può riguardare anche la Tromba di Eustachio, e partecipare a sostenere il problema anche per questa via.
Purtroppo l'acufene, se non la tomba, è di certo la bestia nera non solo degli Otorinolaringoiatri, ma anche dei dentisti che si occupano di ATM, perché individua un punto di probabile non ritorno di questo aspetto della disfunzione ATM. Ovviamente quanto sopra non si riferisce a tutti gli acufeni: se c'è di mezzo , ad esempio , un trauma acustico, il discorso non vale (il che è anche peggio per quanto riguarda la prognosi). Anche se l'acufene è monosintomatico , di solito il discorso non vale: è difficile che la disfunzione ATM provochi SOLO un acufene e non altri sintomi. La invito quindi a considerare se compaiono anche altri sintomi di disfunzione ATM (cefalea, cervicalgia, dolore auricolare e all'ATM, rumori articolari con i movimenti della mandibola, vertigini, russare notturno con apnee, ostruzione nasale ecc.), e di valutare la qualità dell'acufene: costante o con momenti di silenzio, intensità sempre uguale o variabile, tempo di insorgenza . Tenga infine presente che il trattamento prevede l’applicazione di una placca intraorale di riposizionamento mandibolare, opportunamente conformata ad hoc, simile ad un bite, da portarsi 24 ore al giorno (pasti esclusi) per un tempo congruo a poter trarre qualche conclusione sull’efficacia di questo trattamento (almeno 6 mesi, ma per l’acufene può essere necessario più tempo).
Le suggerirei di dare un'occhiata agli articoli linkati qui sotto, nell'ipotesi che lei possa riscontrarvi elementi di somiglianza con il suo problema.
Cordiali saluti ed auguri.

https://www.medicitalia.it/minforma/gnatologia-clinica/1348-acufeni-e-disfunzioni-dell-articolazione-temporo-mandibolare-atm.html
https://www.medicitalia.it/minforma/gnatologia-clinica/961-otite-ricorrente-colpa-dei-denti.html
https://www.medicitalia.it/minforma/gnatologia-clinica/745-malattia-di-meniere-e-disfunzioni-dell-articolazione-temporo-mandibolare.html
www.studiober.com/pdf/Cefalea_Otite_Cervicalgia.pdf
Dr. Edoardo Bernkopf-Roma-Vicenza-Parma
Spec. in Odontoiatria, Gnatologo- Ortodontista
www.studiober.com edber@studiober.com

[#2] dopo  
Utente
Ringrazio il dottor Bernkopf per l'intervento.
Personalmente credo di avere problemi alla mandibola, soprattutto nel lato destro quando apro la bocca avverto sempre una specie di click, credo potrebbe trattarsi del condilo, ma un problema di questo tipo può portartare addirittura ad un problema di ipoacusia?
Comunque ieri ho eseguito un Doppler dei tronchisovraortici questo il referto:
Assente patologia di parete di rilievo lungo i vasi carotidei.
Resistenze circolatorie intracranichee nella norma.
Spessore del complesso medio-intimale nella norma.
Assente patologia dell'anonima, delle succlave e delle vertebrali; ortodromiche e simmetriche.
Ai movimenti di rotazione e flesso-estensione forzate del capo non si osservano alterazioni delle velocimetrie vertebrali.
Veloci.etrie basilari, dei sifoni carotidei, delle cerebrali medie, anteriori e posteriori nella norma bilateralmente.
Nella norma le velocimetrie vertebrali in sede intracranica, le veloci.etrie delle due PICAs
Assenti segni clinici e strumentali di presenza di shunts artero venoso retroauricolari.
Aorta e vasi iliaci dal decorso irregolari per arteromasia modesta. Assenti dilatazioni aneurismatiche.
Assente patologia lungo i vasi renali, resistenze circolatorie intraparenchimali renali nella norma.
Previa la vena cava e gli assi iliaci.

Ai vari specialisti otorini ho accennato alla possibilità di una problematica della tuba ma secondo il loro parere questa si sarebbe evidenziata con l'impedebziometria, esame che ha sempre dato esito patologico negativo.
Io non mi spiego questi ovattamenti improvvisi di udito con acufene, non credo sia normale avvertirli con questa frequenza e intensità, quale può essere la causa?

[#3]  
Dr. Edoardo Bernkopf

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Gentile Paziente, il referto è del tutto rassicurante.
Effettivamente l'impedenzometria dovrebbe rassicurare sul problema tubarico, ma non del tutto relativamente al rapporto con l'ATM.
Nella mia esperienza ho visto che spesso questo riscontro strumentale non conferma il quadro clinico.
Come un conflitto tra condilo e orecchio possa provocare ovattamento è ancora poco chiaro, e probabilmente può essere interpretato anche prescindendo dal catarro tubarico che l'impedenzometria evidenzierebbe.
Sottolineo però che il suo problema all'ATM è comunque evidente ("avverto sempre una specie di click"), e quindi una buona conferma diagnostica (o esclusione) deriverebbe dall'intercettazione del problema ATM.
Cordiali saluti ed auguri
Dr. Edoardo Bernkopf-Roma-Vicenza-Parma
Spec. in Odontoiatria, Gnatologo- Ortodontista
www.studiober.com edber@studiober.com

[#4] dopo  
Utente
Sul problema mandibolare proverò a consultare il mio dentista o al massimo uno gnatologo, purtroppo la mia condizione economica attuale è disastrosa, il tutto è condizionato notevolmente da questi problemi fisici che mi sono di ostacolano fortemente.
Di recente ho effettuato anche varie analisi del sangue, i valori sono rientrati nella norma, avevo le transaminasi leggermente fuori parametro, nelle urine si rivela sempre da diversi anni la presenza di microemazie,ho effettuato una ecografia addominale che evidenzia una steatosi del fegato e un calcolo. Inoltre soffro di fimosi o frenulo corto.
Sono stanco, mi stò dedicando seriamente a migliorare il fisico, cammino spesso e faccio molta attività fisica, ma questi problemi a questa età sono veramente devastanti, ho perso totalmente la serenità.

[#5] dopo  
Utente
Escludendo il trauma acustico come può spiegarsi un caso di ipoacusia neurosensoriale bilaterale asimmetrica (la soglia è differente in varie frequenze nei due orecchi) lentamente progressiva ( non sentivo cosi disturbato fino a qualche mese fa) insorta in un ragazzo di ventidue anni?
Come si spiegano questi continui cali di udito improvvisi con acufeni?
Virus (anni fa ho avuto un herpes zosternon ricordo se prima o dopo il primo riscontro di lieve ipoacusia)?
Circolazione (teoricamente le cellule ciliate che non ricevono sangue non dovrebbero morire dopo pochi secondi? Nei vari casi di ovattamento aimprovviso a me l'udito è sempre tornato) ?
Sindrome menieriforme (in passato qualche vertigine l'ho avuta ma molto raramente) ?

[#6] dopo  
Utente
Un parere di qualche specialista otorinolaringoiatra?