Vertigine parossistica posizionale: conseguenze dopo manovra di Epley

Salve,
scrivo in quanto mia madre di 56 anni il 6/02 ha avuto episodi violenti di vertigini appena si è svegliata, non potendo più girarsi verso il lato sinistro altrimenti "il mondo gira come una barca" (cito testualmente).
La guardia medica le ha prescritto il microser e dopo due giorni in cui è rimasta totalmente bloccata a letto, ha riniziato ad alzarsi, ma sempre con la costante vertigine.
Il medico di base ci ha detto che il problema poteva essere di tipo otorinolangoiatria, così ci siamo recate dall'otorino (circa una settimana e mezza dopo il 6/02) il quale le ha diagnosticato la vertigine parossistica posizionale benigna ascoltando i suoi sintomi e confermando la presenza di nistagmo nell'occhio sinistro.
A questo punto ha effettuato la manovra di Epley, la quale è stata praticata a suo dire con un po' di fatica perché mia madre rimaneva troppo rigida a causa della tensione muscolare sul collo (immagino dovuta al fatto che sia stata bloccata in una sola posizione per giorni).
Comunque si è sentita subito meglio (niente più vertigini!) e ha seguito l'indicazione di non girarsi verso il lato sinistro, l'alto o il basso per i successivi due giorni.

Tuttavia, ad oggi 7/03, nonostante la scomparsa delle vertigini, sente ancora uno sbandamento, specialmente la mattina e la sera a letto o quando svolge parecchi movimenti.
In aggiunta a ciò a volte avverte forte mal di testa e da due giorni anche un dolore all'occhio sinistro, il quale si presenta rosso e con eccessiva secrezione oculare.

Mi chiedo pertanto se ciò sia collegato alla VPPB (e in questo caso quali sono i tempi di guarigione totale) o se siano necessari altri esami.
Faccio presente inoltre che mia madre soffre di anemia e assume i farmaci prescritti e fa regolari analisi del sangue, dalle quali si evidenziano i livelli di ferro non proprio ottimali ma anche un alzamento delle amilasi (valore che nessun medico ci ha spiegato o correlato a qualcosa in particolare).
Inoltre, non so se possa influire, ma mia mamma è sempre stata un po' ipocondriaca e generalmente ansiosa, specialmente in questo periodo di pandemia.

Nell'attesa di una risposta, ringrazio moltissimo per aver letto fin qui.
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Dr. Raffaello Brunori Otorinolaringoiatra, Medico di medicina generale 32,2k 1,1k
Spesso, occorrono piu' manovre liberatorie prima che la sintomatologia passi del tutto. Pertanto, sarebbe bene che la sua Mamma risenta lo Specialista per una nuova manovra. Nessuna correlazione puo' esserci con il mal di testa e l'occhio. Consigliabile misurare la pressione arteriosa tutti i giorni per una decina di giorni e incominciare le ricerche per i valori del ferro e dell'amilasi non nella norma
Un cordiale saluto

Dr. Raffaello Brunori

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