Utente 482XXX
Buongiorno, ho un bimbo di 4 anni e mezzo. Fino all'inizio della scuola materna, (a 3 anni e mezzo), ha goduto di ottima salute. Appena iniziato l'asilo, ha avuto una tosse dapprima stizzosa e poi catarrosa che a natale 2006 ci ha costretto a fare n° 3 punture di ROCEFIN + Bentelan. nel giro di 3/4 giorno è sparita la tosse dopodichè per circa 1 mese tutto è andato benissimo. Premetto che prima di arrivare a questo, da ottobre a novembre al bimbo, oltre alla tosse, gli sono comparsi anche problemi alle adenoidi, di notte russava (poche apnee) tosse tanto da arrivare al vomito notturno. consultato un otorinolaringoiatra, ci ha dato una cura di zirtec e eltair (entrambe spray)e ci aveva detto che la situazione non era grave da operare. Comunque con LA FINE DELL'ASILO E l'arrivo della primavera ed estate, tutto (tosse adenoidi), è cessato. Ma quest'anno non appena messo piede alla scuola materna ecco rispuntata l'adenoide in agguato e sono ricominciate le tossi e tutte le trafile (che abbiamo in parte risolto con aerosol NEBICINA). Ora io mi domando: in che modo l'asilo può agire in questo modo? se a casa non ha assolutamente problemi? sono sicura che se lo tenessi a casa questi problemi non ci sarebbero....ma so che non sarebbe giusto.
Grazie per il tempo che vorrete dedicarmi.

[#1] dopo  
Dr. Alfredo Cappello

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Gentile signora
Lei ha proprio ragione; la frequenza degli episodi infettivi è strettamente correlata alla frequenza della comunità scolastica e alla piccola età del bambino.
Più è piccolo il bambino più è ignorante dal punto di vista immunitario e per saperne di più deve ovviamente fare esperienza purchè si tratti di esperienze banali e non di patologie importanti particolarmente frequenti.
Nel caso di suo figlio ho l'impressione però che ci sia anche una forte componente atopica cioè di allergia (nella famiglia del papà e della mamma ci sono patologie allergiche?, nel bambino oltre l'antibiotico è mai stato usato il broncodilatatore (esempio Ventolin) o il cortisone?.
Questo perchè il piccolo atopico oltre che ad essere ignorante dal punto di vista immunitario reagisce in maniera sbagliata ed eccessiva alle comuni infezioni dell'infanzia.
Per ultimo non tralascerei il problema otorino per la definizione dell'ingombro adenoideo; è assolutamente necessario eseguire una rinoscopia a fibre ottica per la definizione precisa e sottolineo obiettiva del grado di ipertrofia adenoidea in modo da prendere una decisione inequivocabile dal punto di vista terapeutico.
Per ultimo se l'anmnesi familiare è indicativa proporrei visita allergologica + prove cutanee.
Cordialità
Alfredo Cappello

[#2] dopo  
Utente 482XXX

GRAZIE DOTTORE PER LA RISPOSTA.
Premetto che nella nostra famiglia non ci sono casi di allergie a nulla, soprattutto ad acari polveri ecc. Per invece il cortisone, in effetti lo scorso anno ha fatto qualche giorno di BENTELAN.
Nel frattempo abbiamo fatto fare una seconda visita da un otorinolaringoiatra, (una prima la avevamo fatta fare esattamente un anno fà, la cura consisteva nei due spray nasali (eltair + zirtec)antiallergici ma senza risultati), il responso della seconda visita è stato che: il bambino ha una "fragilità della mucosa (naso gola), che lo porta ad uno stato irritativo provoncandogli tosse, le adenoidi e le tossille sono risultate NON IPERTROFICHE" MA DEFINITE NORMALI, a quanto sembra il problema è, come anche da lei indicato, una difesa immunitaria bassa proprio dovuta alla giovane età del bambino. Il medico ha sostenuto però, che secondo lui, non è forma allergica dal momento che (questo ovviamente glielo dicevo io), quando tengo a casa il bimbo dall'asilo per un pò di tempo (e lo tengo anche in casa), la tosse sparisce ed il tutto migliora parecchio.(devo dire che l'ambiente "ASILO" è un posto in cui fà molto caldo...non so perchè ), Comunque egli mi ha consigliato, in prima battuta,e non vedendo una componente "importante" (cioè adenoide ipertrofica o tonsilliti gravi, che tra l'altro mio figlio non ha mai avuto), di fare un ciclo di cure termali....speriamo in bene, per ora proverò in questo modo. Comunque la ringrazio ancora per la risposta e la saluto cordialmente.

[#3] dopo  
Dr. Alfredo Cappello

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Gentile Signora
Ha fatto molto bene a rispondere così il quadro di suo figlio è molto più chiaro;
Riassumendo:
1) normalità a livello dell'apparato tonsillo - adenoideo
2) esclusione di patologia allergica sia dal punto di vista clinico che dal punto di vista anamnestico.
3) esclusione di un eventuale RGE i cui segni sarebbero risultati evidenti alla visita ORL.
4) esclusione di una patologia infettiva da micoplasma o clamidie (notoriamente molto lunghe a guarire se non con opportuna terapia mirata) dati gli intermezzi asintomatici quando il bambino non va all'asilo.
5) esclusione di un deficit immunitario (anche senza esami di laboratorio) data la banalità degli episodi infettivi.

In conclusione il problema rimane sempre lo stesso: esposizione di un organismo non ancora pronto dal punto di vista immunitario all'esposizione massiva di agenti infettanti in un ambiente chiuso e iperriscaldato.

Concordo con il collega ORL per le cure termali che sono molto più indicate se ci fosse un terreno allergico ma la terapia migliore a questo punto è armarsi di pazienza e aspettare che il tempo faccia il suo corso.

Un buon prodotto che potrebbe accorciare questi tempi è il glucano che si trova in commercio sotto il nome di Immunotrofina o Immun-up sciroppo.
Cordialità
Alfredo Cappello