Utente 126XXX
Buongiorno, mio figlio ha quasi sei anni ed è un bambino vivace in contesti familiari ma molto timido al di fuori.
A scuola(materna) gioca con il suo amichetto di sempre che ha un carattere molto deciso, a tratti prepotente, che lo rende succube. Praticamente lo annulla.

Spesso torna a casa nervosissimo e intrattabile, perchè magari a scuola a subito qualche situazione, per lui umiliante o di prepotenza.
Non parlerei di aggressione ma più di un disagio psicologico.

La cosa ci preoccupa molto e l'altra sera è addirittura arrivato a dire, che se ancora dovessero succedere episodi in cui questo bambino vuole comandare, gli 'taglierebbe la gola'.

Certo, sono frasi da bambini, però...

Non guardiamo film di un certo genere e abbiamo, in casa, un linguaggio 'attento'.

Secondo noi sta accumulando un nervosismo e una cattiveria non indifferenti verso questo bambino, che dopo tutto, cerca volentieri per giocare.

Spesso gli consigliamo di reagire, ma forse non è il modo giusto di fargli capire come comportarsi.

Da genitori, come ci si comporta in questi casi?
Abbiamo già pensato di iscriverlo ad un'altra scuola.


Grazie.

[#1] dopo  
Dr. Agnesina Pozzi

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Non capisco come mai non cambino gli insegnanti invece di costringere i bambini a cambiare scuola.
Se in famiglia siete accorti è logico che certe dinamiche nascono in ambienti scolastici ml controllati nei quali non si fanno attività creative cooperanti e sport.

Iscrivetelo a qualche sport che potrebbe piacergli e parlate con gli insegnanti perché se non riescono a canalizzare queste irruente energie che coinvolgono i bambini (che con prepotenze e determinazione primordiale servono ad individuare il maschio alfa dei gorilla piuttosto che il futuro cittadino modello), è bene si dimettano..

Cordiali saluti
Dott.Agnesina Pozzi