Utente 278XXX
Alla mia bimba di 22 mesi è stata prescritta una terapia di Fluspiral 50, due volte al giorno con distanziatore da effettuare per quattro mesi, a seguire un ulteriore quinto mese una sola volta al giorno. La terapia è iniziata il 10 ottobre.
Da ottobre dello scorso anno a maggio ha avuto episodi ricorrenti di broncospasmo (frequenta il nido) curati con Broncovaleas e Bentelan. A volte sono stati prescritti Clenil e Aircort.
Tra settembre e ottobre di quest'anno, pochi giorni dopo il ritorno al nido, ha avuto due raffreddori (senza febbre) con due broncospasmi, il secondo con ricovero di un giorno in ospedale. Una lastra al torace non ha evidenziato nulla di anomalo.
E' stata benissimo durante l'estate, in particolare dopo una settimana di mare a giugno.
Ha avuto eczema da dermatite atopica dai 2 ai 6 mesi e dermatite seborroica intorno ai 2-3 mesi.
Ai prick test, effettuati due settimane fa, è risultata positiva al kiwi (+++), al pelo di gatto (++), uovo (+--).
Non abbiamo gatti in casa; ci sono gatti dai nonni, dove ci rechiamo però in media una volta al mese, ma vivono fuori non in casa.
Non ci sono casi di asma o allergie in famiglia.
Il peso è 12,5 kg circa e l'altezza 86 cm.
Dall'inizio della terapia con Fluspiral ha avuto altri due raffreddori, con febbre durata solo una notte ma senza broncospasmo.
Vorrei sapere:
- se è giustificata una terapia di questa durata in una bambina così piccola, se forse è meglio sospendere dopo due mesi, magari durante il periodo natalizio (sarà assente dal nido per tre settimane) e riprenderla eventualmente più avanti.
- se può effettuare le vaccinazioni (restano da fare terzo richiamo antipneumococco e MPR, che non abbiamo fatto durante il periodo ottobre-maggio perché era spesso ammalata); ho letto che le vaccinazioni sono contro-indicate in soggetti che effettuano terapia con immunosoppressori, come è il cortisone. La pediatra dice che si possono fare perché Fluspiral è a basso dosaggio e 'non entra in circolo' ma resta nell'apparato respiratorio. Ma non sono convinta...
- se ci sono terapie naturali che possono sostituire Fluspiral o almeno aiutare a ridurne gli effetti collaterali. Abbiamo usato spesso i rimedi omeopatici, prescritti da una pediatra omeopata, ma non hanno risolto i casi di broncospamo acuto.
Grazie.

[#1] dopo  
Dr. Lorenzo Giacchetti

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Gentile utente,
Una terapia prolungata con cortisone inalatorio può essere giustificata in un bambino che ha frequenti episodimdimbroncospasmo.
In questo caso i beneficime soprattutto se la prevenzione funzione può avere senso.
La durata va adeguata cmq a diversi fattorimqualimstagione invernale, asilo....
Può eseguire,la,vaccinazioni
Cordiali saluti
Dr. Lorenzo Giacchetti
Specialista in Pediatria - Neonatologia e Patologia Neonatale, Varese.
Capoclinica Pediatria Ospedale di Lugano (Svizzera)