Utente 223XXX

Buonasera,
ho due figli di 13 e 10 anni, che praticano sport sin da piccoli (pentathlon il più grande e pallavolo la più piccola). Oltre ad una normale ansia al momento delle gare, riscontro che da parte loro non c'è una grande passione nel frequentare gli allenamenti e spesso dobbiamo insistere, rassicurarli e convincerli.

Nel tempo hanno variato tipo di sport, ma ho il dubbio che insistere possa essere nocivo, in sostanza non vorrei che vivessero lo sport come un impegno gravoso, che unito a quello della scuola, li facesse vivere "preoccupati".

Che consiglio potete darmi per gestire al meglio questa situazione?

Grazie

[#1] dopo  
Dr. Lorenzo Giacchetti

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gentile mamma,
giustissimo da parte sua avviare i sui bambini allo sport, che è un normale completamente allo studio naturalmente.
Se esiste una ansia da gara, non è mica obbligatorio faredello sport a livello agonistico! tuttavia è necessario e non sostituibile con altri hobby come il computer o altro.
Quindi che scelgano lor il tipo di sport purchè lo facciano
cordiali saluti
Dr. Lorenzo Giacchetti
Specialista in Pediatria - Neonatologia e Patologia Neonatale, Varese.
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[#2] dopo  
Dr. Gaetano Pinto

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Gentile signora
lo sport deve essere vissuto dal bambino non come una costrizione,ma semplicemente come un momento distensivo e socializzante.E' opportuno fare un opportuno allenamento associato a stretching leggero che possa favorire la elastizzazione e l'ossigenazione dei muscoli,per evitare fastidiosi dolori e contratture.Lo sport non a livello agonistico è importante non solo per il corpo ma anche per la mente.Favorisce la crescita staturale e la mineralizzazione ossea.Porta il bambino a confrontarsi con quelli della sua età rafforzando il carattere e determinando un senso di benessere psico fisico.Mens sana in corpore sano,come ammonivano gli antichi romani
cordiali saluti
Dr. Gaetano Pinto

[#3] dopo  
Dr. Lorenzo Giacchetti

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Anche lo sport agonistico può essere importante, purchè cia sia la volontà del ragazzo!
in caso contrario lo sport non agonistico ma costante è fondamentale e non sostituibile con 1-2 ore tracorse al PC
un saluto
Dr. Lorenzo Giacchetti
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[#4] dopo  
Dr. Gaetano Pinto

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Dimenticavo di dirle che l'allenamento e lo stretching è importante anche per evitare la malattia di Osgood Schlatter,caratterizzata da una tumefazione dolente a livello della rotula per microlacerazione del tendine rotuleo.Il meccanismo fondamentale di questa patologia è dovuta a mancanza di elasticità dei muscoli.Lo stretching del quadricipite femorale,ne allunga il muscolo,evitando la trazione traumatica del tendine rotuleo sulla tibia
Dr. Gaetano Pinto

[#5] dopo  
Utente 223XXX



Vi ringrazio per le puntuali risposte.

Buona giornata a tutti

[#6] dopo  
Dr. Lorenzo Giacchetti

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Un saluto a lei
Dr. Lorenzo Giacchetti
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