Utente 439XXX
Mia figlia ha due anni e mezzo. Scrivo perchè ho il dubbio che pronunci poche parole. Il fratellino alla sua età, adesso ne ha 4 ne pronunciava di piu'. Il problema secondo me sta nel fatto che la bambina, quando la invito a ripetere una parola mi dice "NO!" e fa il muso. Pronuncia parole come: mamma, papà. acqua, ecco, zitti, qua,giorgio, ciao nonno , iaia (nome con cui chiama il fratellino Daniele), nanna...... ma non piu' di tanto. Fa i versi degli animali ma non ne pronuncia i nomi. E' un problema? La pediatra mi ha prescritto una visita neuropsichiatrica e una all'otorino anche se credo sia un po' esagerato. Tengo a precisare che la bambina è nata prematura di 8 mesi da madre diabetica ma pesava alla nascita piu' di 4 Kg. Per il problema dell'udito non sono d'accordo con la pediatra perchè comunque a tempo furono fatti tutti i controlli del caso e sono sicuro comunque che la bambina senta tutto e comprende i discorsi solo che parla molto poco. Grazie per la risposta.

[#1] dopo  
Dr.ssa Flavia Massaro

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Gentile Signore,

lo sviluppo del linguaggio presenta delle regolarità ma anche delle differenze da bambino a bambino e non è quindi detto che la piccola abbia effettivamente dei problemi.

La pediatra ha fatto bene a prescrivere quelle visite perchè è necessario escludere la presenza di disturbi dello sviluppo e di deficit uditivo: dal momento che la bambina è già stata sottoposta in passato al controllo dell'udito vi consiglio di effettuare per prima la visita neuropsichiatrica infantile o di rivolgervi eventualmente ad uno psicologo che si occupi di Età Evolutiva.

A volte sono però gli atteggiamenti degli adulti a influenzare lo sviluppo del linguaggio e a rendere più o meno necessario al bambino imparare a parlare e a farsi capire.
Quando la piccola vi vuole dire qualcosa lasciate che si sforzi di farsi capire o rispondete prontamente a quello che dice o chiede, magari completando/interpretando la frase come se fosse molto più piccola, anche se non lo fa con parole comprensibili?

Quando si rapporta al fratello e agli altri bambini fuori casa come si esprime?
Dr.ssa Flavia Massaro, psicologa a Milano e Mariano C.se
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[#2] dopo  
Utente 439XXX

La bambina si fa capire con parole poco comprensibili. In pratica se la mando a prendere una cosa ad esempio il telecomando della tv lo va a prendere ma poi la parola non la ripete. Si fa capire ma noi sicneramente non la correggiamo quando parla e forse questo e' stato il nostro errore. Con il fratello gioca e si esprime, ma essendo il fratello l'opposto di lei è sulla difensiva. Nel senso che il fratello pur avendo 4 anni si esprime molto bene anche con uso di avverbi e altro. Il fratello dimostra una maturità maggiore della bambina e questo carattere espansivo forse l'ha danneggiata. Io vorrei capire gli esercizi utili per poterla aiutare a parlare quali sono. Grazie per la risposta.

[#3] dopo  
Dr.ssa Flavia Massaro

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L'acquisizione del linguaggio rappresenta un'evoluzione densa di significati e risvolti psicologici: il principale è che dover parlare per farsi capire significa che c'è una distanza da colmare fra sè e gli altri e che la situazione è cambiata da quando mamma e papà capivano tutto al volo e intervenivano prima ancora che fosse possibile esprimere un pensiero

Perchè il linguaggio sia acquisito è quindi necessario che il bambino abbia bisogno di usarlo per interagire con gli altri e anche che accetti la presenza di questa distanza dagli altri, che è ben altro dalla simbiosi sperimentata con la madre nel primo periodo di vita.

Se vi rendete conto di non aver stimolato vostra figlia ad apprendere nè a perfezionare il linguaggio siete in tempo per farlo: potete cominciare a chiederle di ripetere cos'ha detto se non è stata chiara, dandole segno di non aver capito come fareste con il fratellino, e a leggere con lei dei libri pronunciando delle parole che la bambina dovrà ripetere (in forma di gioco).

Chiaramente non avendo un contatto diretto con la piccola non posso dirle nulla di risolutivo e spero che questi suggerimenti vi siano utili, ma una consulenza online non può sostituire l'esame diretto della bambina e dei suoi comportamenti: vi suggerisco in ogni caso di chiedere un parere specialistico, fosse anche solo per esserne tranquillizzati (come si spera).
Dr.ssa Flavia Massaro, psicologa a Milano e Mariano C.se
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