Utente 307XXX
Salve sono la mamma di un bimbo di 2 anni e avrei bisogno di un consulto.
Il bimbo ha iniziato a star male manifestando inappetenza e catarro molto abbondante. Il pediatra dopo la visita ha evidenziato la gola molto arrossata e ha indicato di iniziare per almeno due giorni terapia con ibuprofene, per prevenire il broncospasmo cui è soggetto, aerosol con fisiologica e pulmaxan. Il bambino ha ripreso a mangiare e a star bene, seppure sempre con molto catarro.
Dopo circa due giorni ha manifestato febbre per almeno due giorni con il massimo del picco a 39° per una sola notte. Si è manifestata nuovamente l’inappetenza, inoltre insieme allo stato febbrile si sono presentati episodi di vomito frequenti ad ogni tentativo di alimentazione, anche con piccole quantità di liquidi. Allarmati lo abbiamo portato al pronto soccorso.
Da referto di dimissioni, le condizioni generali del bambino sono risultate buone, con una buona vivacità e reattività; ben idratato; Membrane timpaniche rosee; Iperemia orofaringea con ipertrofia tonsillare; addome globoso, trattabile non dolente. Esame urine parziali (Acet-gluc)
In questa occasione è stato trattato con paracetamolo e mantenuto in osservazione con l’assunzione di Dicodral. Viene dimesso perché i vomiti non si manifestano anche dopo l’ingestione di cibi solidi.
Una volta a casa, si prosegue l’idratazione con Dicodral e una alimentazione leggera.
Il giorno seguente il bambino non ha manifestato più lo stato febbrile ma continua a rifiutare il cibo. Dopo aver mangiato solo uno yogurt lo rimette. Viene visitato dal pediatra di famiglia che prescrive Panacef sciroppo per riscontro di faringo-tonsillite.
La notte il bambino dopo essersi addormentato sereno al suo orario consueto, si è risvegliato dopo circa 2 ore in preda a un pianto inconsolabile, in continuo movimento. Oltre a questo il bambino mostrava anche smarrimento, urine scure, flatulenza (da due giorni il bambino non ha evacuazioni). Dopo circa un’ora a casa si è deciso di tornare al pronto soccorso. Durante la visita il bambino si è rasserenato. Da referto si riscontra buone condizioni generali con faringe iperemico, labbra secche, lingua umida. Viene somministrata una supposta di glicerina e viene effettuato l’accertamento glicemico (che risulta nella norma). Una volta tornato a casa, il bimbo ha riposato sereno.
Dal giorno seguente ha ripreso a mangiare piccole porzioni di cibi solidi, ma è da 3 notti consecutive che rimette dopo circa 4 ore dalla cena (molto leggera perché ha poco appetito). Dopo queste tre notti, seguendo la terapia del pediatra, stiamo trattando il bambino con aerosol con fisiologica e pulmaxan, visto che in genere il bambino vomita dopo una serie di forti colpi di tosse catarrosa.
Cosa potete dirmi a riguardo?
Ringrazio fin da ora per l’attenzione che vorrete accordarmi.
Cordiali saluti

[#1] dopo  
Dr. Agnesina Pozzi

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Il vomito è un evento inevitabile quando i piccoletti sono pieni di catarro. Lo stimolo della tosse, in aggiunta all'ipertrofia tonsillare la causano. Bisogna aiutarlo ad espettorare lontano dai pasti.

Mettetelo a pancia in giù sulle ginocchia, con la testolina leggermente verso il basso e fate un massaggio leggero sulle spalle a partire dal fondo schiena verso l'alto. Dopo date dei piccoli colpetti sempre a salire dal fondo della schiena verso la testa, In questo modo il catarro salirà verso le prime vie aere e appena arriva in bocca, con una garzina toglietelo. Fatelo dormire tenendo il materasso un po' più alto dal lato della testa in modo che stia tranquillo durante il sonno in caso di stimoli tossigeni. Usate umidificatori e non tenete il riscaldamento troppo alto.
Consiglierei anche una consulenza ORL per accertarsi che non ci siano, oltre alle tonsille, anche le adenoidi che potrebbero mantenere e causare il broncospasmo, e non ultimo, se sussistano condizioni irritative o allergiche o malocclusive che disturbino le vie aeree.

Cordiali saluti
Dott.ssa Agnesina Pozzi

[#2] dopo  
Utente 307XXX

grazie drssa per il suo consulto
Cordiali Saluti