Riabilitazione e ricostituzione flora intestinale dopo gastroscopia (con scoperta celiachia)

Buonasera.
Anzitutto, devo ringraziare chi (come voi medici) è iscritto a questo sito, che uso per la prima volta e che credo proprio sia un valido e efficace strumento di consulto a disposizione di tutti (grazie soprattutto alle vostre conoscenze preziose!).
Dunque, come si evince dall'oggetto, vorrei formulare una semplice domanda, che riguarda la situazione della mia nipotina più piccola, Valentina (compie un anno lunedì 9 febbraio). A partire da agosto, quindi poco dopo l'inizio dello svezzamento, per alcuni mesi la mia nipotina ha attraversato una fase di inspiegabile malnutrimento, di difficoltà nella crescita (circa la quale, la nostra pediatra aveva solo asserito che, sebbene crescesse poco, in ogni caso la crescita andava avanti così, perchè era costituzione di Valentina), in cui manifestava impazienza nei confronti del cibo (tipo, la pappa che rifiutava dopo solo il 7°-8° cucchiaino) ma anche un certo grado di "nervosismo", dettato credo dal fatto che lei volesse mangiare ma non poteva, perché aveva disturbi allo stomaco. Disturbi che erano tra l'altro confermati da casi in cui all'impazienza alternava degli improvvisi vomiti (proprio quando magari era riuscita a finire la pappa). Nel frattempo, inoltre, la pancia tendeva a gonfiarsi e anche un po' ad inturgidirsi al tatto delle mani.
Dopo questo progressiva diminuzione di peso e peggioramento del nutrimento di Valentina, è stato deciso il suo ricovero all'ospedale di Napoli, dopo una visita specialistica presso lo stesso ospedale. Così, dopo una prima analisi del sangue, mia nipote è uscita negativa alla fibrosi cistica (grazie a Dio) e positiva alla celiachia. Successivamente, la celiachia è stata confermata dalla gastroscopia, ma l'asportazione di un campione di villi intestinali, tramite biopsia, confermerà ulteriormente l'appiattimento dei villi a causa dell'intolleranza al glutine (fra una settimana saranno pronti i risultati).
Ciò che vorrei chiedervi, dopo avervi spiegato dettagliatamente la "cronistoria" della mia nipotina, è semplicemente quando Valentina ricomincerà a sentirsi meglio con lo stomaco e quindi a poter mangiare regolarmente. Capiamo infatti che la scoperta della celiachia non è una "bacchetta magica" e che costituisce semplicemente un punto di partenza per una nuova dieta che riabiliterà la bimba gradualmente... però quando Valentina potrà tornare a mangiare senza problemi? Infatti, anche se mangia qualche cucchiaio in più della "nuova" pastina senza glutine, comunque è ancora un po' lamentosa, seppur ci faccia capire che ha fame ma non riesce a mangiare. Abbiamo provato anche con degli integratori (consigliatici dal Policlinico), ma neanche quelli riusciamo a farglieli assimilare come dovrebbe. Sicuramente, ciò è dettato dal fatto che or ora sta uscendo da questa situazione e soprattutto da lunghi giorni all'ospedale. Forse, però, con il vostro aiuto, potremmo trovare una piccola soluzione per partire al meglio con la nuova dieta e farla sentire meglio di adesso, e magari voi potreste consigliarci anche qualche prodotto o medicinale per farle sentire meno disturbato lo stomaco, consentendole quindi un migliore e nuovo approccio con il cibo.

Sicuro di una vostra preziosa e gentilissima collaborazione, vi ringrazio fin da ora per la vostra disponibilità e colgo l'occasione per augurare a tutti buon lavoro e per salutarvi cordialmente.
Alessandro
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Dr. Giuseppe Gullotta Pediatra 44 1
Credo proprio che la prima medicina sara' la pazienza . Con la nuova dieta la piccola si abituera' lentamente a prendere un buon ritmo sia nell'alimentazione che nella crescita che tornera' normale .
Fiducia e pazienza .
Dott. G. Gullotta

Cordialmente
Dott. Giuseppe Gullotta

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