Utente cancellato
Buongiorno, da qualche anno soffro di un fastidio che specie negli ultimi tempi si è acutizzato.
Il fastidio consiste in una tossetta persistente secca, che parte “dal profondo” e si presenta (a volte con un leggero sibilo) in determinate circostanze: se faccio jogging, se inspiro profondamente, quando provo a tossire “per finta”, se mi si comprime il torace (esempio qualche “forte abbraccio” di mio marito ;), ho se assumo determinate posizioni da supina.
Ho fatto una RX al torace lo scorso anno e non è emerso nulla, all’inizio di quest’anno ho fatto un breath test, ma anche questo negativo.
Nell’arco della mia vita ho avuto un solo episodio importante di bronchite (o broncopolmonite?) l’anno scorso (avevo appena fatto la RX), da allora la “tossetta” è diventata piu “evidente” e adesso anche stando ferma sento questo “fastidio” all’altezza del diaframma.
Per completezza di informazione aggiungo che mia madre e uno dei miei fratelli sono asmatici. Ho 37 anni, sono donna, non bevo e non fumo.
Cosa posso fare?

[#1] dopo  
Dr. Vito Di Cosmo

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DOVRA' EFFETTUARE, OVVOIAMENTE, UN ESAME SPIROMETRICO COMPLETO, CON CUI PUO' FARE DIAGNOSI ASMA (quindi terapia preventiva) O DI ESCLUSIONE DELLA STESSA, LA QUAL COSA, FRANCAMENTE, MI SEMBRA PIU' VEROSIMILE. In tal caso si prenderà in considerazione la flogosi della via aerea alta. Un breath test l'ha già effettuato per la diagnosi di gastrite; ciò non escluderebbe la presenza di reflusso gastro esofageo che è una causa importante di flogosi faringo laringea. Un'altra causa, anche più frequente (e sottovalutata), potrebbe essere una lieve rinite con scolo retronasale, in faringe e laringe, anche di scarse secrezioni che andrebbero a stimolare la "tossetta". Lo stimolo meccanico continuo della tosse potrebbe determinare a sua volta flogosi laringea ed innescare un "circolo vizioso" fastidioso e prolungato. Oltre a gastroscopia seguita, eventualmente, da pH metria esofagea, sarebbe quindi consigliabile terapia per la rinite, un sedativo per la tosse ed un antiflogistico anche ad azione "topica", come un colluttorio spray.
Dr. Vito Di Cosmo ANDRIA
PNEUMOLOGIA TERRITORIALE Barletta-Andria-Trani
Già Pneumologia e Broncologia Ospedale CSS di S G Rotondo

[#2] dopo  
Dr. Dario De Brasi

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integro alla attenta analisi del collega un test allergometrico cutaneo per inalanti. Tale metodica permetterà sia con esito positivo che con esito negativo di adottare il miglior presidio farmacologico nasale per la modulazione del postnasal drip (scoloretronasale) qualora presente (azelastina , ipatropio e/o steroide nasale). Concludo con il dato interessante che la tosse risulta molto più duratura se il pz evidenzia contemporaneamente una irritazione ipofaringea compatibile con sindrome reflussiva per cui una endoscopia nasale con valutazione dell'ipofaringe ed un eventuale EGDS chiudono l'iter diagnostico.
cordialmente
Dr. Dario De Brasi