Utente 180XXX
Buongiorno, ho letto una serie di consulti e di risposte del Dott. Vito di Cosmo,e cercavo una risposta al mio problema. Ho 43 anni, lavoro e ho 2 figli. Svolgo una vita affannosa, tra lavoro, casa, figli, genitori etc. L'anno scorso in novembre, mi sono ammalata di una brutta bronchite che rasentava la polmonite. Avevo tosse stizzosa, difficoltà a respirare e anche a parlare, decimi di febbre e continui mal di testa. Sono stata curata con Tamiflu, (si pensava inizialmente all'influenza A , ma il test poi fu negativo) poi Antibiotici e cortisone da 30 mg. 2 volte al giorno che mi portò scompensi glicemici, ipertensione e tachicardia. c'era un coinvolgimento anche della membrana che ricopre il cuore. Dopo la cura durata circa 1 mese le varie rx di controllo non hanno evidenziato più nulla. da allora però, tutte le volte che mi raffreddo compare una tosse stizzosa, un dolore al lato dx delle spalle, e un latente mal di testa. Anche adesso 10/11/2010 ho questa sintomatologia: la tosse non mi lascia dormire e quando mi prende un attacco sembra che non finisca più, ho mal di testa, dolori alle gambe, dolore a dx delle spalle, un senso generale di malessere. Il miomedico di base mi ha consigliato del Bentelan da 1 per 3 giorni mat.e sera e poi a scalare solo la sera ed uno spruzzo alla gola di Vea Oris. Ho preso la prima pasticca di Bentelan e ho fatto subito un volto bianco e delle occhiaie da paura. Cosa mi può consigliare? Perchè un minimo di sbalzo di temperatura o un banale raffreddore si trasforma in bronchite? Può il bentelan curami senza danni per la glicemia( di cui io non soffro) e per la pressione arteriosa e la tachicardia?
C'è altro che posso fare?
Grazie

[#1] dopo  
Dr. Vito Di Cosmo

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Non potendola visitare, non posso definire la sua situazione, ovviamente. L'impressione (solo l'impressione) è che lei sia un poco precipitosa nell'agire con i farmaci! Ai primi sintomi (febbricola, tosse astenia, dolori diffusi) come uno stato di inziale influenza, la cosa migliore è sempre quella di stare tranquilla a letto per alcuni giorni (a poterlo fare). E' il "rimedio della nonna", ma quello che funziona meglio, sopratutto in caso influenza o sindrome parainfluenzale (virale). Può tuttavia utilizzare comunque un integratore alimentare e delle difese immunitarie, utile in questi casi, come il Rsvis forte e tenere sempre sotto controllo la rinite con lavaggi di acqua salina ipertonica. Va benissimo il Vea Oris, per la flogosi faringea, magari insieme a Froben oppure Oki collutorio spray orale. Il tutto, ovviamente, solo se il suo medico curante fosse daccordo.
Dr. Vito Di Cosmo ANDRIA
PNEUMOLOGIA TERRITORIALE Barletta-Andria-Trani
Già Pneumologia e Broncologia Ospedale CSS di S G Rotondo