Utente 244XXX
Il mio problema riguarda 4 episodi di febbre a 39° con dolori al petto a destra, tutti nell'arco di tempo di circa un anno. Il dolore al petto che si manifesta è molto forte nella fase acuta, con la febbre a 39°, ma si sente dolore solo in fase di inspirazione o di movimenti del braccio destro o movimenti del tronco che interessino anche la parte destra del petto; con polmoni vuoti e completa immobilità non si ha nessuna percezione di dolore neanche nella fase acuta, quasi che ci fosse una zona indolenzita che di per sè non dà dolore ma fa male se viene sollecitata meccanicamente in qualche modo. Il primo episodio è stato molto breve: febbre che sale dal mattino, stanchezza, spossatezza e dolori alle articolazioni, fino a sera in cui si arriva alla fase più acuta con febbre a 39° e dolore al petto a destra. Il mattino dopo non c'erano più nè febbre nè dolore. Una settimana dopo il secondo episodio, simile al primo, ma con una durata maggiore della febbre (5 gg) e del dolore (7 gg). Dopo 2 mesi il terzo episodio, con 3 fasi acute, febbre per 11 giorni e dolore per 25 giorni. Dopo circa un anno il quarto episodio, con febbre per 5 gg e dolore al petto comparso al quarto giorno. Per questo quarto episodio mi è stata prescritta una terapia sintomatica con Levoxacin 500 (1 cp al giorno x 10 gg), Spidifen 600 (2 bustine al giorno x 7 gg), fluimucil 600 (1 cp al giorno x 7 gg). Nei primi 3 episodi non ho seguito nessuna terapia. Dopo il secondo e terzo episodio ho effettuato alcuni esami: RX torace, ECG e visita cardiologica dai quali non risultava nessuna evidenza. Dagli esami del sangue risultava emocromo nella norma e valori elevati di VES e PCR; negativo alla Legionella, HIV, Clamydia; infezioni pregresse di mononucleosi e citomegalovirus.
La ringrazio dottore anticipatamente.

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Dr. Cristiano Cesaro

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Gentile Utente,
purtroppo capita abbastanza frquentemente di trovarsi al cospetto di patologie respiratorie come la sua
che determinano accessi febbrili intervallati da situazioni di relativo benessere.
In genere questi quadri di infezioni respiratorie sono determinati da forme virali che il piu delle volte risultano negativi agli esami radiografici ed agli screening sierologici. Andando al sodo della questione ed evitando inutili giri di parole quello che posso consigliarle a proposito, vista la recente insorgenza di tale situazione è di cercare di condurre una vita tranquilla nei prossimi/giorni-settimane, in modo da evitare fattori predisponenti una recidiva, che risulta in questi casi relativamente frequente, specialmente nei periodi di cambiamento climatico (come quello in corso), e quindi con maggiore maturazione e trasformazione delle secrezioni.
E poi puo' proteggersi ulteriormente bevendo molto, utilizzando dell'aerosol terapia con fuidificante e cortisone per un paio di settimane e cercando di evitare quelle situazioni che la espongono ad escursioni termiche improvvise.
Qualora la situazione dovesse riproporsi...con febbre..e/o dolore riferito al torace, a mio avviso e' il caso di indagare ulteriormente e valutare eventualmente una Tc del torace, e consultare uno specialista in pneumologia che con l'ausilio diretto della visita' protra' stabilire la reale natura del problema e suggerirle
i necessari ausilii diagnostici e terapeutici del caso..
Ci tenga aggiornati.
Dr. Cristiano Cesaro
Specialista in Malattie Respiratorie e Tisiologia
Pneumologia Interventistica
Azienda Ospedaliera dei Colli Monaldi Napoli