Utente 180XXX
Buongiorno, mio marito venerdì scorso si è recato dal nostro medico curante in quanto da qualche giorno aveva una bruttissima tosse. Dopo avergli auscultato il torace, il medico ha diagnosticato un inizio di focolaio al polmone sinistro e di conseguenza gli ha prescritto otto iniezioni di Rocefin 250mg/2ml. Siamo alla quarta iniezione fatta e si sente un pochino meglio anche se al pomeriggio ha due/tre lineette di febbre.Vorrei sapere innanzitutto se è possibile una diagnosi di questo tipo senza aver prescritto una lastra al torace, se è consigliabile farla al termine della terapia antibiotica ma soprattutto se la cosa si risolverà oppure se ci potranno essere delle complicazioni nei prossimi giorni o in futuro.Grazie mille e Buon Natale.

[#1] dopo  
Dr. Francesco Quatraro

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La risposta all'ultima domanda è possibile solo avendo chiaro il quadro della situazione,
ed una lastra al torace sarebbe sempre utile al caso.

Cordialmente
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[#2] dopo  
Utente 180XXX

Grazie Dott. Quatraro per la risposta, mi ha già fornito un consulto per l'eosinofilia e una visita dall'allergologo non ha riscontrato particolari problemi se non quelli già descritti per quanto riguarda l'allergia a graminacee e ambrosia. Sarà una caso che dopo due mesi salti fuori questo " focolaio" o potrebbe essere tutto il muco prodotto dall'allergia.Comunque dopo la terapia antibiotica valuteremo con il nostro medico di base per una lastra. Un' ultima domanda; mi potrebbe dire come si contrae e/o da cosa viene provocato un focolaio.
Buona serata

[#3] dopo  
Dr. Francesco Quatraro

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Non sempre è possibile risalire alle cause che possono aver provocato un focolaio broncopneumonico,
si può tuttavia parlare di fattori predisponenti, che facilitano l'aggressione virale, batterica, micotica, etc.
Ciò può accadere nei cardiopatici, nei bronchitici cronici (fumatori), negli asmatici, nei diabetici, negli alcolisti, negli immunodepressi ed in coloro che hanno fatto ampio uso di terapia antibiotica.

Cordiali Saluti
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