Sospensione deniban e malessere

gentili Dottori,
assumo Venlafaxina 150 mg e bupropione 300 mg.
In aggiunta a ciò assumo Deniban 50 mg da due anni.
Il dottore ora mi ha cambiato il deniban col laroxyl.
L'introduzione di questo nuovo farmaco mi ha portato una sonnolenza fortissima ma non un aumento dell'ansia o della depressione.
Solo che ho il dubbio che la sospensione del deniban sia alla base del peggioramento avuto negli ultimi due giorni - aumento depressione e ansia- che mi ha portato da 4 mg a 12 valium di mg per calmarmi.


Io non volevo sospendere il deniban, perché a suo tempo mi fece bene, ma il dottore mi ha detto che 4 antidepressivi sono troppi e che il laroxyl mi sarebbe stato di maggiore aiuto.
Ora l'ho contattato su WA per chiedergli di riassumerlo.
Volevo chiedervi voi cosa ne pensate.
Questa mattina mi sentivo benissimo poi nel pomeriggio sono peggiorato.
L'ansia purtroppo aumenta tantissimo in proporzione alle quantità di caffeina che assumo, ma la depressione è un'altra questione e non penso possa dipendere dall'assunzione esagerata di caffé e temo proprio che dipenda dalla sospensione del deniban.
Spero in un vostro consiglio.
Cordialità
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Dr. Matteo Pacini Psichiatra, Psicoterapeuta, Medico delle dipendenze 44.4k 1k 248
"Volevo chiedervi voi cosa ne pensate."

Ma di che cosa ? Ha descritto tutto, dalla a alla z fino alla decisione finale. Quale questione c'è da porsi ? mi pare nessuna.

Dr.Matteo Pacini
http://www.psichiatriaedipendenze.it
Libri: https://www.amazon.it/s?k=matteo+pacini

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Utente
Utente
Gentile Dottore,
abbia pazienza ma ci sono modi e modi di rispondere, parla con una persona che non sta bene e tutta questa boria se la può permettere solo dietro a una tastiera. La domanda è chiara, è lei che non ha voglia di rispondere e ha invece voglia di dileggiare velatamente i pazienti. La domanda è chiarissima, appare nebulosa solo a lei. Tra l'altro ho avuto risposta poc'anzi dal mio psichiatra e chissà perché mi ha dato tutt'altra risposta. Evidentemente se non paghi questo è il risultato...
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Dr. Matteo Pacini Psichiatra, Psicoterapeuta, Medico delle dipendenze 44.4k 1k 248
Dietro una tastiera c'è anche Lei, a denigrare chi le risponde accusandolo di insensibilità, per giunta in anonimato.

La boria la vede Lei. Non ha specificato nessuna questione.

"Tra l'altro ho avuto risposta poc'anzi dal mio psichiatra e chissà perché mi ha dato tutt'altra risposta. Evidentemente se non paghi questo è il risultato..."

Sicuramente. Non so a che domanda ha avuto risposta, ma il suo psichiatra le aveva peraltro già risposto prima, come ho detto.

Lei ha semplicemente riproposto il tutto chiedendo un commento. ma senza dire su cosa. Se non sul fatto che per noi andava tutto bene o meno. Ma se non ci sono elementi precisi, queste considerazioni sono da evitare, perché alimentano una semplice tendenza a porsi problemi, che è sintomatica delle condizioni che uno ha, e le peggiora attraverso la discussione di problemi che non sussistono.

Quindi, a differenza delle sue accuse, nel rispondere si tiene precisamente conto della natura delle domande, e su quelle ci si regola, per evitare che questi spazi diventino canali di amplificazioni di incertezze, dubbi infiniti e interferenze con il rapporto con il medico.

Dr.Matteo Pacini
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Utente
Utente
Gentile Dottore,
le mie non sono contumelie, sono solo molto teso e non pondero le mie azioni e reazioni.
Io, tuttavia, continuo a pensare che le domande siano chiare:

Il peggioramento avuto è dovuto alla sospensione del deniban o all'introduzione del laroxyl che come tutti gli antidepressivi fanno stare peggio agli inizi del trattamento, o magari da entrambe le cose. Non penso sia una domanda difficile, sebbene non do per scontato che Lei e i suoi colleghi possiate avere una risposta.

Al mio medico avevo proposto di ripristinare il deniban, almeno fino a quando il laroxyl avrebbe fatto effetto. La risposta è stata laconica: no. E io non posso fare di testa mia, ma le domande rivolte a Lei penso che fossero chiare. . Cordialità e scusi ancora, si trattato solo di un equivoco tra di noi.
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Dr. Matteo Pacini Psichiatra, Psicoterapeuta, Medico delle dipendenze 44.4k 1k 248
Si, Lei continua a pensare che il problema sia la non chiarezza delle domande, ma nessuno ha detto questo.
La natura delle domande.
Le domande sono chiare ma hanno risposte che già sa, e non cambiano nulla.
Ancora non ha capito che non è una questione di domanda difficile.

Dr.Matteo Pacini
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