Utente cancellato
ciao, vorrei avere informazioni circa la cura di farmaci che ho subito in quanto ricoverato in forma t.s.o. 7+7 di proroga.
dopo una serata in discoteca mi sono sentito ''strano'',confuso,agitato...
gli amici con cui stavo avevano preso ''qualcosa'', ma io non ricordo di aver preso qualcosa, non faccio uso regolare di sostanze, qualche volta ho preso qualche extasy.quella sera mi ricordo che mi sentivo ''coraggioso''.
in seguito mercoledi mattina, mia madre ha chiamato l'ambulanza visto il mio stato confusionale, arrivato all'ospedale,non volevo farmi fare le analisi per paura di eventuali risultati.sono stato poi ricoverato nel reparto di psichiatria, contenziato, mi hanno fatto una puntura di non so che cosa.
In seguito sono stato curato con Serenase 0,2% + Tavor.Ho avuto effetti collaterali extrapiramidali parkinsoniani, al terzo giorno di cura,hanno sospeso serenase e amministrato Zyprexa + Tavor + Depakine.
Per la proroga il giudice tutelare ha chiesto informazioni riguardo il trattamento che seguivo.le risposte sono state evasive.
Ancora non sappiamo con certezza la cura somministrata in quanto solo informazioni vocali da parte dei medici.
Adesso sono 2 settimane che non prendo niente in quanto uscito dall'ospedale.
Il medico di famiglia mi ha consigliato di bere tanto per disintossicarmi dai farmaci.
Sto bene da quando sono uscito, ho solo qualche piccolo tremore alle mani, e qualche volta momenti di panico quando esco fuori casa da solo.
Vorrei avere un vostra opinione sia sulla cura che mi è stata sommninistrata che sull'eventuale da fare in seguito.
Grazie 1000

[#1]  
Dr. Francesco Saverio Ruggiero

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Scusi io non ho capito, lei e' stato dimesso senza trattamento?

Cosa vuol dire che deve bere per disintossicarsi, se ha un episodio psicotico deve essere trattato!
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[#2]  
Dr. Paolo Carbonetti

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Certo. Da come lei scrive la cosa è stata presa con molta leggerezza. Lei ha sofferto di qualcosa di grave, che ha richiesto un Trattamento Sanitario Obbligatorio. Deve riprendere i contatti con il Servizio, o,se preferisce , affidarsi ad un altro specialista producendo la documentazione clinica.
Lei scrive "ho preso qualche extasy" come se dicesse "ho fumato qualche sigaretta"... Ma i suoi genitori non sono preoccupati?
Dr. Paolo Carbonetti
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Specialista in Psichiatria Forense
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[#3] dopo  
127631

dal 2010
salve a tutti, sono la mama di mario, ha appenaletto le Vs. opinioni, sono preocupata per la sua salute oviamente, altrimenti non avrei chiamato l'ambulanza,il problema che non sapiamo comme proseguire inquanto le fasi iniziali manifestate da lui non erano secondo noi tali da dover seguire una cura talmente forte senza la certezza della diagnosi visto che a mio marito avevano detto che non sono sicuri che sia un eventuale malatia o l'extasy.Inizialmente al pronto soccorso parlavano di intossicazione e hanno deciso di mandarlo a casa, visto che riffiutava le varie analisi da fare,poi in seguito ad insistenza nostra hanno deciso di ricoverarlo in tso.Nessuno ci ha informati che cosa significa questo.
E possibile esseguire da subito una terapia con neurolletici?
La nostra paura e che una cura del genere possa portare ad varie malatie indote dai farmaci stessi.

[#4] dopo  
127631

dal 2010
Spett.le dott. RUGGIERO

Nel arco delle due settimane in cui mio figlio e stato ricoverato abbiamo riscontrato poca colaborazione,sostegno e informazione quassi per niente.
Non abbiamo potuto spostare il ragazzo presso un altra sede in quanto ci hanno detto che non abbiamo dirito.E uscito senza cura perche lui e fugito alla polizia, poi i medici hanno fatto le dimissioni per buona condota?
E possibile? Ancora nonabbiamola cartela clinica per avere certezze riguardo ha quanto riferito verbalmente.

[#5]  
Dr. Francesco Saverio Ruggiero

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gentile utente

il trattamento sanitario obbligatorio viene applicato in presenza di condizioni specifiche che non consentono il trasferimento del paziente.

L'episodio psicotico acuto richiede un trattamento immediato ed una prosecuzione a lungo termine, quindi sarebbe meglio prendere contatto con i servizi psichiatrici territoriali per la valutazione.
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[#6] dopo  
127631

dal 2010
Spett.le Dott.Ruggiero e staff


La ringrazio per l'attenzione e per i suoi consigli.
Noi come genitori intendiamo fare tutto il necessario per il bene di ns. figlio, lei pensa che una visita con uno specialista non possa bastare? Cosa s'intende per servizi psihiatrici teritoriali?
Cortessemente si possono avere risposte direte alle domande; In mancanza di diagnosi certa, (opinioni diverse dei medici del reparto),in mancanza di pericolo di vita(per lui e per la società), mancanza di stato fisico aggressivo, e possibile procedere con cure per malattie mentali certe?
La psicosi indotta da droghe si cura inizialmente come una vera malattia mentale?
I farmaci a cui sottoposto possono indure stato d'agitazione, confusione mentale uguale alla malattia cioè effetto paradosso?
GRAZIE

[#7]  
Dr. Francesco Saverio Ruggiero

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le condizioni per il tso non sono quelle elencate da lei, prevedono delle valutazioni che possono essere non accettate dal giudice tutelare entro le 24 ore successive.
Quindi, e' inopportuno chiedere se andava fatto o meno perché io non c'ero.

La psicosi secondaria all'uso di sostanze va trattata per un periodo lungo.
I servizi psichiatrici territoriali sono i posti dove ci sono gli psichiatri a lavorare.
Suo figlio ha sbagliato a scappare.
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[#8]  
Dr. Matteo Pacini

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Gentile utente,

Queste situazioni sono frequenti, e aver assunto amfetamine è cosa pienamente sufficiente a produrre una psicosi, anche se al momento si ritiene che questo accada in individui predisposti. Se il TSO è stato applicato significa che fu fatta una diagnosi approssimativa (tipo psicosi acuta) in quel momento. E' plausibile che sia stato mal tollerato il serenase e meglio la terapia successiva. Le psicosi da sostanze si curano come le psicosi spontanee con alcuni accorgimenti, e le previsioni diagnostiche si orientano già in una certa direzione. Una psicosi non è una conseguenza lieve dell'uso di sostanze, quindi rimanere senza cure espone la persona alla ripresa di sintomi poco gestibili, perché non ne avrebbe consapevolezza.
I farmaci che ha citato sono anti-maniacali, cioè sembra che la diagnosi sia stata quella di episodio maniacale, o misto, indotto da sostanze, dopo un primo approccio più generico con il serenase in fase di prima medicazione.
Sulla proroga del TSO nello specifico non so, ma in una psicosi acuta è difficile che già dopo una settimana i sintomi siano scomparsi, quindi è plausibile che si sia resa necessaria una proroga.

Sul concetto di psicosi da sostanze c'è un articolo che riguarda la cannabis, e che spiega alcuni concetti.
Cercherò nei prossimi giorni di inserirne uno sulla psicosi da amfetamine.
Dr.Matteo Pacini
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[#9] dopo  
127631

dal 2010
Spett.le dr. M.Pacini

Lei ha capito perfettamente il caso, in effetti la diagnosi iniziale del ricovero avrebbe dovuto subire delle modifiche in seguito. Episodi maniacali non ha manifestato ne prima di ricoverarlo ne durante,più che altro, pasava da un discorso ad un altro senza conclusione, aveva fretta sia nei modi di fare che di parlare ,non aveva dormito per piu di 48 0re,prendeva camomilla dicendo che podarsi i passa l'agitazione he sentiva. noi per questi sintomi abbiamo chiamato l'ambulanza.
Durante la cura la sua situazione fisica e peggiorata visibilmente, oltre ai effetti extamiramidali vizibili se pur non esperti della professione,aveva iniziato ad comportarsi comme tutti gli altri del reparto.
La cura di una settimana con serenase + una di ziprexa, oltre che cura la schizofrenia, non fa in tempo ha curare niente con una settimana!
Mi chiedo dove sono i sintomi della malattia?
Sono episodi brevi gia curati con cosi poco tempo? ho erano manifestazioni dovute ad assunzione sostanze , passati dopo i 5 gg. dall assunzione.
grazie

[#10]  
Dr. Francesco Saverio Ruggiero

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Scusi ma la diagnosi la decide lei?

Se suo figlio e' scappato e' ovvio che una settimana non basta ma se non lo fate curare quale sarebbe il senso di questi consulti?

Polemizzare sterilmente su ciò che si doveva fare?
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[#11]  
Dr. Matteo Pacini

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Credo che Lei però non sappia cosa significa né schizofrenia, né episodio maniacale, perché i sintomi che riporta sono compatibili con entrambe le diagnosi.
Può anche darsi che non sia possibile affinare molto la diagnosi dopo due settimane, specie nei casi di abuso di sostanze, quindi di solito in base all'orientamento si introduce una terapia, che può essere ad ampio spettro, cioè coprire le principali malattie ipotizzabili (un antipsicotico copre entrambe le diagnosi, mania e schizofrenia).

Le sue argomentazioni le comprendo poco. Elenca dei sintomi, e poi dice che non presentava quella diagnosi, senza avere però le capacità tecniche di formular diagnosi, per cui i sintomi che riferisce, letti così, come le ho detto tornano.
Il serenase fa effetto nell'arco di ore, ma non significa che spenga il disturbo, lo contiene. I sintomi psicotici possono anche in rari casi smettere nell'arco dei giorni, lasciati a sé, ma quale medico lascerebbe a sé un paziente che li presenta ? E poi, in gran parte dei casi le persone che per esempio smettono le cure e stanno bene liberi da sintomi, dopo qualche tempo li hanno di nuovo.
Da qui la cautela nel togliere una cura. "Stare bene" qui e ora è una cosa, avere una malattia è un'altra.
Dr.Matteo Pacini
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[#12] dopo  
127631

dal 2010
Non voglio polemizzare, per carità, e verro che e scapato nell senso che il giorno delle dimissioni fate dai medici, aveva chiesto di firmare la cartella clinica in quanto volontario nell reparto, passati i giorni del tso, ma non ha ricevuto risposta positiva, visto che la stessa mattina avrebbe dovuto fare l'encefalogramma con vaso dilatazione, ha rifiutato di farla presso quella sede,e chiesto le sue dimissioni,poi e uscito dall reparto e anziché passeggiare tranquillamente nell parco ha voluto rivolgersi alla polizia.In seguito sono state fate le dimissioni per buona condotta.
Lei ha ragione nell chiedere quale lo scopo di questo consulto?
Abbiamo chiesto opinioni visto che finora avevamo solo quella diagnosi non definitiva ma bensì ,da poter permettere un ricovero forzato, in seguito alle Ns.insistenze come genitori preoccupati per la salute del figlio.Oltretutto (allora) disinformati in materia di droghe e psihofarmaci sia come manifestazioni comporta mentali, che vari effetti collaterali.
Lui personalmente voleva sapere se il suo stato attuale d'animo e comportamentale sia conseguenza dei farmaci , il fatto che non si sente più di ricominciare ad uscire da solo, e diciamo preoccupato da tutto che gli e successo.

grazie per la gentilezza a tutto lo staff

[#13]  
Dr. Matteo Pacini

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Gentile utente,

Il TSO non si decide in base alla diagnosi definitiva. Sintomi gravi e urgenti, impossibilità di attuare le cure in altra maniera, e non percorribilità della via del trattamento volontario consentono di accedere a questo strumento.
Il suo stato attuale potrebbe benissimo essere conseguenza del fatto che l'alterazione che si è prodotta sul suo cervello non è guarita. Smettendo le cure, si riduce la probabilità che guarisca ma soprattutto si aumenta la probabilità di un nuovo episodio come quello già accaduto, TSO compreso.
Quindi certamente il consiglio è quello di farsi visitare.

Quel che non capisco è:

"il giorno delle dimissioni fate dai medici, aveva chiesto di firmare la cartella clinica in quanto volontario nell reparto, passati i giorni del tso, ma non ha ricevuto risposta positiva, visto che la stessa mattina avrebbe dovuto fare l'encefalogramma con vaso dilatazione, ha rifiutato di farla presso quella sede,e chiesto le sue dimissioni,poi e uscito dall reparto e anziché passeggiare tranquillamente nell parco ha voluto rivolgersi alla polizia.In seguito sono state fate le dimissioni per buona condotta."

a) chiede di firmare la cartella clinica in che senso ? firmare cosa ?
b) se era in dimissione per quel giorno stesso, perché si allontana ?

Mi sembra che la situaizone sia, che il TSO decade, lui crede o gli dicono senza impegno che sarà dimesso a breve, ma poi la persona cambia atteggiamento, rifiuta gli accertamenti, forse peggiora, e dice di voler "firmare" e andarsene, e di fatto lo fa (quindi non vi era vigilanza da TSO, e questo torna). Ovviamente non penso che lo abbiano dimesso senza cura, è lui che si è allontanato prima che gli dessero la lettera di dimissione con le cure, del resto prima doveva eseguire l'accertamento neurologico, o no ?

Infine, dimesso "per buona condotta" non esiste, mica siamo in carcere, se uno è stato meglio durante il ricovero non è mica una buona condotta !
Dr.Matteo Pacini
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[#14] dopo  
127631

dal 2010
Lei e molto soffisfacente nelle risposte che da,ha raggione perffetamente dall suo punto di vista non conoscendo essatamente i particolari del caso.
a)chiede di firmare la cartella clinica ed essere dimesso in quanto voleva fare tutte le analisi e ricerche del caso in qualsiassi altra sede.
Non ha voluto farsi fare l'encefalogramma perche riteneva inoportuno in quella fase del suo proseguimento, non si poteva richiedere prima di applicare un tratamento con psihofarmaci?
b)Non sapeva di essere messo in dimissione dai medici.
E stato riferito in seguito il giorno dopo l'uscita.

grazie

[#15]  
Dr. Matteo Pacini

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A quanto ho capito però non ci sono stati problemi, lui si è allontanato il giorno stesso che era comunque in dimissione, e i medici semplicemente hanno confermato la dimissione.

Fare un EEG prima di iniziare un trattamento in un soggetto con psicosi acuta ? Un soggetto con un quadro psicotico acuto è difficile che si riesca a sottoporre a EEG, ma lasciando stare questo la terapia anti-psicosi si inizia in urgenza, e l'EEG non so esattamente a quale scopo fosse stato prescritto, ma era un approfondimento diagnostico. Non capisco cosa c'entri con il discorso del TSO e della terapia.

Mi sembra che il vostro dubbio sia che la persona sia stata sottoposta ad un trattamento non necessario, ma in presenza di una psicosi acuta è pericoloso NON trattare la persona. La diagnosi è clinica, e tossicologica se c'è questo sospetto (cioè che ci sia un fattore esterno coinvolto, tipo droghe).

Concludendo:
la procedura del TSO mi sembra si sia svolta normalmente
la persona non ha avuto problemi ad allontanarsi volontariamente da paziente libero
lo ha fatto però senza ritirare la lettera di dimissione e lasciando sospesi alcuni accertamenti. Si rivolge alla polizia: perché ?
una volta a casa non ha proseguito terapie, e il medico soprendentemente non lo ha inviato a controllo psichiatrico almeno ambulatoriale
Adesso corre rischi in rapporto alla diagnosi che ha e all'assenza di trattamento, magari è il caso che si faccia spiegare cosa ha avuto, cosa comporta questo e come sta nella situazione attuale (perché lui riferisce di star bene, ma nessuno psichiatra lo ha visitato).
Dr.Matteo Pacini
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[#16] dopo  
127631

dal 2010
Si in effetti non ha la lettera delle dimissioni in quanto il giorno dopo non volevano darla, hanno detto che la vedremo richiedendo copia della cartella.Infatti non sappiamo con certezza ne meno la cura come dosaggio.
Si e allontanato volontariamente solo dopo aver richiamato i suoi diritti e telefonato alla polizia prima di uscire dal reparto. Ribadisco, nessuno gli ha portato ha conoscenza che le sue dimissioni erano ho stavano per essere effettuate.Hanno insistito ad farli fare EEG. cercando di farli capire che un ospedale vale l'altro come bravura, lui però aveva paura di quell ospedale in quanto non si fidava più.Aveva chiesto info sui farmaci parecchie volte e non ha ricevuto risposte,l'infermieri dicevano che i medici devono spiegare, e i medici non lo hanno considerato capace di capire? ,visto che non hanno dato risposte.Diceva che dopo l'assunzione dei farmaci si sente oppresso, vole dire una cosa ragionata con il cervello invece ne dice qualcosa altro,rendendosi conto che non può controllare quello che dice.Si e rivolto alla polizia appunto per tutte le cose subite.
Fuori dall reparto non ha eseguito nessuna visita specializzata appunto perché non abbiamo ancora la c. clinica. Vorei poterla far fare prima possibile visto che stiamo vivendo con tante incertezze riguardo alla sua salute.
Se pur il suo com portamento attuale sembra nella normalità , stiamo tutti con gli occhi puntati addosso ha lui.Cosa fai,dove vai, come stai....i sembra strano e cerca di tranquillizzarci. In un certo senso e preoccupato pure lui ma solo della parte comporta mentale sua,perché non riesce più ha ridere e scherzare come prima, non si sente più di fare il lavoro che faceva perché tutti sanno la sua storia, prova uscire da solo ma poi dice che gli vecchi amici qualche volta lo prendono in giro e lui rimane male.
In conclusione oltre ai medici del reparto e stato visitato due volte solamente dall medico di famiglia.
grazie

[#17] dopo  
127631

dal 2010
Un particolare che reputo abbastanza importante.
I medici che hanno curato il ragazzo non sono disposti ad dare le info riguarda la diagnosi.Sapiamo quello che ci hanno detto nelle due sett.di ricovero cioè:
- diagnosi incerta con possibilità di remissione totale con qualche giorno ed in quel caso ritiro dal TSO.
- effetti collaterali extra piramidali parkinsoniani.
- proroga di ulteriori giorni con motivazione tale: impossibilità di eseguire cura in ambito extraospedaliero (parole del giudice tutelare) in seguito a relazione inviata dall reparto.
- possibilità di essere sospettato per eventuale schizofrenia e quindi restare anche sei mesi nel reparto.(parole del medico)
La cura per eventuale schizofrenia era già iniziata dal terzo giorno con la somministrazione dell Ziprexa? o no? in seguito ai sintomi extra piramidali.
Andare da un specialista con discorsi non attestati(all momento) può bastare?

[#18]  
Dr. Paolo Carbonetti

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Mi metto nei panni di questi genitori, e capisco il loro stato d'animo e il loro disorientamento.
Per sintetizzare quanto già detto risulta che:
1)dopo una serata in discoteca il ragazzo,che qualche volta in passato aveva assunto eccitanti, si sente "strano,confuso,agitato", ma anche "coraggioso".

2) La mattina dopo la madre,vedendolo "confuso" chiama un'ambulanza, e il giovane viene ricoverato in Psichiatria, probabilmente in regime di t.s.o.

3) Sarebbe stato all'inizio curato con Serenase (aloperidolo, un neurolettico); poi, per la comparsa di effetti collaterali extrapiramidali, si sarebbe passati ad un protocollo con Zyprexa (olanzapina, antipsicotico atipico) Depakin (valproato, stabilizzatore dell'umore) e Tavor (lorazepam, ansiolitico benzodiazepinico).

4) Il Giudice Tutelare avrebbe confermato una richiesta di proroga di degenza.

5) Poi sembra di capire che il t.s.o. sia stato trasformato in ricovero volontario,evidentemente perchè il ragazzo stava meglio

6) Ancora più avanti, il paziente si autodimette prima che vengano adempiuti tutti gli accertamenti clinici.

7)Il ragazzo, e siamo ad ora, non si sente ancora bene: "momenti di panico quando esco fuori casa da solo."
"non riesce più ha ridere e scherzare come prima, non si sente più di fare il lavoro che faceva perché tutti sanno la sua storia, prova uscire da solo ma poi dice che gli vecchi amici qualche volta lo prendono in giro e lui rimane male".

Conclusione:
il ragazzo ha sofferto di un disturbo psicotico acuto, che poteva essere
a) una psicosi tossica da anfetamine
b) una psicosi schizofrenosimile indotta, slatentizzata, fatta emergere dalle anfetamine
c) un eccitamento maniacale indotto dalle anfetamine.
La discriminazione tra queste tre diagnosi non era possibile al momento del ricovero,e nemmeno nei primi giorni successivi. Solo una osservazione più lunga può consentire una diagnosi differenziale. Quello che si capisce è che il giovane ancora non sta bene, e certi suoi sintomi sono suggestivi della persistenza di un generico disturbo psicotico o di un disturbo dell'umore.
La cura con il Serenase era evidentemente necessaria per ottenere un effetto rapido sulla sintomatologia psicotica. Il passaggio poi allo Zyprexa ed al Depakin sembra ineccepibile. La persistenza di effetti extrapiramidali dopo una cura di pochissimi giorni sembra molto improbabile. Quello che bisogna fare, e senza perder tempo, è mettersi nelle mani di uno psichiatra di fiducia, anche senza attendere la documentazione.








Dr. Paolo Carbonetti
Specialista in Psichiatra
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[#19]  
Dr. Matteo Pacini

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La cartella clinica viene rilasciata in copia su richiesta, ma la lettera di dimissione assolutamente no, deve essere consegnata perché la persona ha necessità di sapere quale è la sua diagnosi e quale cura deve seguire !

Se al momento non ci sono sintomi preoccupanti, o così sembra, si potrà procedere ad una valutazione in ambulatorio nell'ospedale della vostra città o dove ritenete.

Per quanto riguarda la cura eseguita, zyprexa è indicato anche nella mania, c'è scritto chiaramente. Anche senza affinare la diagnosi, è uno di quei farmaci che vanno bene su diverse condizioni. La lettera di dimissione può anche riportare una diagnosi di massima, tipo "psicosi acuta", non è obbligatorio che sia definita al massimo, anche perché può non esserci stato il tempo, però qualcosa in cartella si deve per forza scrivere all'ammissione e alla dimissione.

Dr.Matteo Pacini
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[#20] dopo  
127631

dal 2010
Vi ringraziamo per i consigli, in settimana gli faremo fare la visita da parte da un specialista.
GRAZIE ANCORA

[#21] dopo  
127631

dal 2010
Salve a tutti

In seguito a Vs. indicazioni abbiamo presso app. a Roma per la visita specialistica ma purtroppo non abbiamo fatto in tempo ad andarci perché siamo finiti all pronto soccorso.
Mio figlio era uscito di casa per fare una passeggiata, all rientro mi racconta di essere preoccupato in quanto ha presso un caffè dentro un bar e ha paura che il barista abbia messo la cocaina dentro al caffè.
Siamo riusciti ad convincerlo che sono cose immaginarie, irreali. Ha dei momenti quando realizza di aver avuto delle stane idee,e si rende conto di soffrire di qualcosa.Spera che gli passi presto.Intanto abbiamo deciso di portarlo al p.soccorso. Arrivato gli, ha cominciato a sudare tanto, le mani si gli puliva ogni 3 minuti, e mi dice: " mamma ho paura di finire come l'altra volta,(cioè contenziato) se devo morire basta che me lo dici.
Insieme al padre riusciamo ad convincerlo che non gli succederà nulla e facciamo la visita con un specialista.
Si decide subito di dover prendere gocce di Serenase 2mg 30+30+30 e Tranquirin da 5mg.20+20+30 più Akineton una la mattina, finché si va da un specialista presso la ASL.
Diagnosi SAI 297.9 intossicazione da sostanze psicogene.
La visita alla Asl e stata fatta lunedì, la dt. che la visto ha aggiunto lo Ziprexa, una la sera.
Può prendere due neurolettici in concomitanza?
A tale domanda non ho risposte precise. Chi lo ha prescritto dice che non succede niente, la resp. centro dice che devo dare solo la metta della pasticca.
Vorrei conoscere qualche opinione ed eventualmente qualcuno su Roma disposto ad vederlo,ingrado di spiegarmi la prassi e la diagnosi.
Lui da quando prende i farmaci sta peggio di prima,dimentica le cose che ha fatto, e iperattivo fa sempre pulizie in camera sua ho dove capita,e fissato con le gocce che deve prendere ad ore precise perché dice che un giorno i passerà con questi farmaci.
Grazie

[#22]  
Dr. Matteo Pacini

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"intossicazione da sostanze psicogene". Non capisco: da quali sostanze è stato intossicato ?
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[#23] dopo  
127631

dal 2010
Spett.le Dt.Pacini

Scuzate non avevo il referto vicino quando o inviato la richiesta. La precissa dicitura della cartella clinica di p.soccorso e "orientamento diagnostico stato paranoide SAI 297.9 in recente abuso da sostanze psicogene".
Grazie

[#24]  
Dr. Matteo Pacini

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Sì, ho capito, ma quale abuso di sostanze RECENTE ? SOno state fatte analisi tossicologiche ? E cosa è risultato positivo ? Ai medici avete riferito che aveva preso qualche droga di recente ?
Non capisco altrimenti da dove esce il recente abuso di sostanze
Dr.Matteo Pacini
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[#25] dopo  
127631

dal 2010
Buona sera, innanzitutto grazie di essere interessato ad questo caso.
Non sono state fatte nessun tipo di analisi ma solo un colloquio (all pronto socc.) con la specialista di turno dell rep. psihiatrico.
Il ragazzo le ha risposto alle domande e ha fornito una lista scritta come richiesto dalla dott.sa,con tutti i tipi di droghe che aveva usato nei ultimi 2 anni fino ad arrivare all ospedale il mese di agosto.
Noi abbiamo riferito quello che ho già raccontato in precedenza su questo sito.
Da quando e uscito dall ospedale non ha assunto niente,le poche volte che era uscito stava in compagnia del fratello.
Ogni tanto all negozio sotto casa per la spessa, l'unica volta che e rimasto per un ora fuori casa solo e tornato con il sospetto della droga nell caffè.
Gli elenco le droghe che lui dichiara di aver usato ogni tanto di sabato sera nelle discoteche che frequentava: lsd, mdma,armani?, cocaina,hasis(qualcosa che si fuma?).

[#26]  
Dr. Paolo Carbonetti

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Il giorno 6 settembre vi scrivevo:
"Quello che si capisce è che il giovane ancora non sta bene, e certi suoi sintomi sono suggestivi della persistenza di un generico disturbo psicotico o di un disturbo dell'umore...
Quello che bisogna fare, e senza perder tempo, è mettersi nelle mani di uno psichiatra di fiducia"

Quanto ora lei riferisce conferma la sussistenza di un disturbo psicotico che va curato a fondo. La prego di non commettere l'esiziale errore di attribuire ai farmaci quelli che non sono altro che segni e sintomi della malattia.

L'aloperidolo e l'olanzapina possono essere associati.

Se chi l'ha visitato ha ritenuto di aggiungere "una pasticca" di olanzapina, perchè dargliene mezza?

Dr. Paolo Carbonetti
Specialista in Psichiatra
Specialista in Psichiatria Forense
Viterbo-Terni-

[#27] dopo  
127631

dal 2010
SPETT.LE Dt.Paolo Carbonetti

La mia risposta non e sicuramente da professionista nell ramo altrimenti non starei cui a quest ora, ma l'informazione farmacologica a riguardo non mi sembra che sia soddisfacente visto che il foglietto informativo del farmaco e la nota informativa emmesa del ministero della salute nel 2004 riguarda lo Ziprexa specifica chiaramente di non essere somministrato per psicosi e/o demenza.
Io capisco questo,può darsi che capisco male, ma chiedendo ha chi lo prescrive di spiegare meglio, ma poi mi trovo d'avanti ha situazioni poco piacevoli,indirizzata presso scuole Lacaniane di cui significato cerco a queste ore tardive.Quindi, chiedo a Voi,staff e gentili medici che state dimostrando passione per la professione,se e giusto che mi preoccupi per il percorso della malattia di mio figlio o pure se sono essasperata ad pensare che dovra prendere per tutta la sua vita neurolletici,che potrebbero fare altrettanto male quanto in proporzione curano.
Lei aveva ragione il 06.09 non abbiamo fatto in tempo e siamo finiti all pronto soccorso.

GRAZIE

[#28]  
Dr. Matteo Pacini

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Gentile utente,

Come sarebbe a dire che zyprexa non è indicato per la psicosi ? Credo che abbia frainteso. La nota informativa del 2004 a cui fa riferimento riguarda la psicosi associata ai quadri di demenza, non c'entra niente. Qui stiamo parlando di psicosi associata all'uso di sostanze in un soggetto giovane.

Comunque non si capisce cosa c'entrino le scuole Lacaniane o di altro tipo. Qui stiamo parlando di terapia della psicosi. Esistono delle linee guida e pubblicazioni in proposito, specifiche sulle psicosi in chi ha usato sostanze.

Non c'è niente di strano nell'usare gli antipsicotici da Lei citati in fase acuta. Poi va definita la diagnosi e scelta una linea di terapia il più specifica possibile, con un ragionamento di costi/benefici.

Mi pare -sarà una mia impressione- che vi concentriate inutilmente su quanto è successo, che di per sé non cambia niente, anziché concentrarvi sul futuro.

Dr.Matteo Pacini
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[#29] dopo  
127631

dal 2010
Gentile Dt. Pacini

La nostra preocupazione e quella del futuro di questo ragazzo, visto che deve assumere psicofarmaci.
Parliomo di quello che succeso perche mi fate le domande alle quale penso di dover rispondere.
grazie

[#30]  
Dr. Matteo Pacini

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Sì, ma la preoccupazione non è che debba assumere psicofarmaci, è che abbia una malattia, se ci sono psicofarmaci che la curano è un bene.
Però il passo che avevamo consigliato era quello della diagnosi, a questo punto può essere fatta senza problemi.
Dr.Matteo Pacini
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[#31] dopo  
127631

dal 2010
Va bene,comme si fa ad trovare vostre opinioni se poi alla diagnosi SAI 297.9 dell p. soccorso nessuno mi ha risposto.
1) Che cosa è la SAI 297.9 comme malatia e oviamente comme si cura?
2) La cura e un trattamento che porta ad un risultato migliore di stato salute una volta finita? o si tratta di solo contenimento chimico in via preventiva ad eventuali attegiamenti pericolosi per lui o per gli altri?

Grazie

[#32]  
Dr. Matteo Pacini

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Gentile utente,

Non riesco però a capire cosa renda impossibile porre queste domande fondamentali ad uno psichiatra che lo visita.

La diagnosi ce l'ha riferita Lei, quindi è una psicosi che attualmente non è definita come malattia, e per la quale però è stata impostata una terapia.
On-line non è possibile decidere quale malattia sia e fare una prognosi.

Di solito dopo le dimissioni si proseguono cure e accertamenti mediante visite ambulatoriali, o pubbliche o private che siano. Non mi sembra che però le cose stiano andando così.
Dr.Matteo Pacini
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[#33] dopo  
127631

dal 2010
Le domande sono state esposte,ma le risposte non sono chiare bensì evasive a mio parere.
Come già scritto antecedente mente da venerdi da quando e stato portato all p. socc. da noi genitori,ha assunto Serenase, Tranquitit e Akineton,secondo le modalità prescritte, al primo appuntamento con la specialista del ambulatorio,e stato inserito anche lo Ziprexa, una la sera, in seguito visto che il suo com portamento e peggiorato o almeno per noi che siamo vicini sembrava cosi,perchè era più agitato dopo l'assunzione dei farmaci che prima, oltre al cambiamento fisionometrico visibile e il stato confusionale che riferiva rispondendo alle domande del perchè fai questo o quello.Avevo telefonato all medico che ha prescritto lo Ziprexa riferendo la paura di associare i due farmaci della stesa classe.Alle mie domande, in mancata presenza di chi ha prescritto la ricetta, ho ricevuto dei consigli dalla responsabile, di dare solo la metta del Ziprexa e diminuire il Serenase ha metta rispetto alla dose da 15 gocce di lunedi, la sua nell dirmi" VEDA UN PO LEI COME REGOLARSI" parlando sempre delle gocce, ha alimentato i nostri dubbi.Qui si tratta della vita di un ragazzo di appena 25 anni,non vogliamo distruggere sicuramente,ma le nostre paure sembra che abbiano un filo di ragione.
Ho continuato a regolarmi un po da me in base ha quello che vedevo,come detto,solo che ovviamente non sono medico,magari solo informata su troppi aspetti dei psicofarmaci e quindi il giorno al 5° giorno di cura se si può definire cosi,ho riportato il ragazzo alla dt.ssa che ha prescritto i medicinali per chiedere opinione sull percorso e del Ziprexa.
Voglio esporre il discorso perchè lei possa farsi un idea di quello che sono e da dove vengono i nostri dubbi.
D.mia: Dt.ssa lei lunedi quando ha visto il paziente si e fatta un idea su la diagnosi qual è (o potrebbe essere)visto che ha noi gli per gli non aveva riferito nulla?
R. Si, e una psicosi....(senza approfondimenti visto che possono essere varie per tipo)
D. mia: In seguito a prescritto Ziprexa,in base ha quello che ha visto?
R. Risposta evasiva. Se i miei colleghi hanno reputato di dover dare Serenase ci sarà un motivo.......
D. mia: Lei fa la diagnosi in base ha opinioni dei colleghi?, ho ha quello che vede?
R. Lui lunedì non era come adesso, non riusciva ad stare seduto ed ascoltare quello che stavamo dicendo,quindi...
D. Lui lunedi cancelava con la penna sulla cartella clinica del pronto soccorso la parola TSO, si ricorda? comme definisce lo stato di agitazione per paura?
Paura normale ho schizofrenia? Perche secondo quanto ha conoscenza Ziprexa si da per....
R. Risposta evasiva, elencandomi tutti farmaci che ci sono di cui non ne so nulla.
D.mia: Cosa fanno come effetto farmacologico queste medicine?
R. Contengono, e meno male che non siamo più costretti ad usare eletr...
D. Come lo vede adesso migliorato ho peggiorato?
R. Migliorato....(non so di quanto e con quale criterio.)
D.mia: Oggi non ha presso ancora nulla ne serenase ne tavor ne depakin, ieri se lo vedeva non avrebbe visto il miglioramento.
R. Lei e libera di fare come vuole,ce anche la psihiatria alternativa lacaniana......

In sintesi non so che fare intanto che si trova una soluzione lui e disposto ha prendere qualsiasi cosa noi gli diamo con la fiducia che i passino questi "flashback" come gli definisce lui.

Grazie

[#34]  
Dr. Francesco Saverio Ruggiero

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Io veramente non riesco a capire come mai i suoi racconti siano differenti nei due post che ha scritto finora.
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[#35]  
Dr. Matteo Pacini

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Sì, non riesco a capire cosa vi impedisca di rivolgervi ad un altro psichiatra se la comunicazione con questo non è soddisfacente.

La diagnosi non è chiara (intossicazione da sostanze psicogene che non si sa quali siano), sappiamo comunque già che ha avuto un episodio psicotico, il trattamento torna, sembra che si siano orientati verso un disturbo bipolare (depakin).

Però non capisco come mai nelle sue domande ricorrono termini tecnici tipo schizofrenia etc quando nessuno ha fatto questa diagnosi. Non si capisce neanche come mai un giorno assume la terapia, il giorno dopo invece no.

Non esiste nessuna terapia psichiatrica alternativa, le cure efficaci sono standard. Non è raro che un medico sentendo domande così generiche (a cosa servono i farmaci, come fa a dire che è migliorato) si metta sulle difensive. Però se il problema è che non riesce a intendersi bene con la psichiatra parli con un altro specialista, chieda un secondo parere.

Mi sembra che i dubbi prevalgano sulle decisioni pratiche.
Dr.Matteo Pacini
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[#36] dopo  
127631

dal 2010
Risposta per Dt. Ruggiero

Cosa intende per diversita?
Se si rifferisce a personaggi del contesto e facile capire, non sono storie da tutti giorni,lo straniero comme ben capisce,la zia,l'età,periodò immagino che possa indirizzare alla persona in causa per chi conosce già il caso da altre fonti magari direte.Non immaginavo che la sostituzione avrebbe influito su Vs. opinioni.
Al psicologo reputto di dover ellencare tutti particolari che hanno il loro aspeto nell insieme del quadro,lascando stare la diagnosi.
Altre diversita non ci sono se lei legge tutto che ho raccontato.

Per Dt. M. Pacini

Alla sua domanda riguarda i termini tecnici ho specificato nella replica del 06.09. adesso spiegherò meglio;

In seguito ad informazioni chieste sonO stati usati dei toni di voce abbastaza alti, mi sono spaventata, e non ho piu parlato con i medici e infermieri nel reparto per la durata del ricovero se non il necesario.
In mancanta presenza del personale ufficio tribunale del malato mi sono rivolta in direzione,in seguito sono stata invitata a parlare con il primario , quale molto in, si e scuzato per il comportamento dei suoi coleghi prima di ogni altro discorso,e poi con rifferimento alla situazione di mio figlio mi ha portato ha conoscenza della non possibilita di cambiare ospedale,di prendere in considerazione l'eventuale degenza a lungo termine per sospeto di schizofrenia,volendo in TSO.
Tutto e succeso il 7° giorno del primo TSO per cui immagini cosa pensavo quando hanno richiesto la proroga.
Ziprexa= schizofrenia
Depakin= antiparkinson(per effetti extrapiramidali)
Con riferimento alla cura ditemi le Vs. opinioni,intanto essendo incerti su vari punti di vista non prende all momento ne Serenase ne Ziprexa da venerdi da quando abbiamo avuto l'appuntamento ambulatoriale.
Gli siamo dando Tranquirit 5 gocce la sera.Sicuramente non e una buona decisione ma reputiamo la migliore in atesa del bravo specialista da trovare in via privata.
Cordiali saluti

[#37]  
Dr. Matteo Pacini

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Gentile utente,

Non ci siamo. Innanzitutto zyprexa = schizofrenia non è vero, ci sono altre malattie che possono essere curate con questo farmaco, quindi no. Depakin = antiparkison NO, non c'entra niente, è un farmaco anti-bipolare.

Zyprexa e depakin sono una terapia per una psicosi di cui è già stata ipotizzata la diagnosi precisa, cioè disturbo bipolare I. Quindi adesso la questione diagnosi come vedete è un po' più chiara, i colleghi hanno atteso i tempi logici per formularla e modificare la terapia.

Abbiamo una persona che ha avuto una psicosi acuta con necessità di TSO e non sta attualmente prendendo terapia, quindi è esposta al rischio di ricadute, anche gravi.
Se questa per voi è la soluzione migliore significa che non avete idea dei rischi, e vi sconsiglio di continuare così, portate questa persona al più presto a farsi vedere in un qualsiasi ambulatorio psichiatrico perché gli diano una cura.

Se una persona si ricovera per sua scelta non esiste il TSO, non mi pare che abbiate chiara la cosa, il rischio è che ci sia una ricaduta, dopo di che il TSO diventa uno strumento per proteggere la persona dai sintomi che sta avendo e dalla scarsa consapevolezza di essi. E' assurdo che continuiate a contestare quanto fatto all'ospedale per poi lasciare la persona con il rischio di ritornarci con un nuovo TSO e la malattia aggravata.
Dr.Matteo Pacini
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[#38] dopo  
127631

dal 2010
Perche mi dice che la diagnosi e disturbo bipolare in questo momento? Poteva essere quando stava ricoverato,ma in seguito all p.soccorso e stato diagnosticato come SAI 297.9 recente assunzione di sostanze psicogene. E la stessa cosa?

Grazie

[#39] dopo  
127631

dal 2010
In effetti stiamo qui ogni tanto ha scambiarci domande e risposte, con qualcuno che mi scrive di non aver capito qualche particolare, io che per correttezza reputo di dover rispondere e magari se la storia continua cosi possiamo pure trovare qualche diagnosi per me visto che sembra che insisto io ha ritornarci sul passato.
Possiamo volendo chiudere questa pagina per adesso in attesa che faccia ulteriori visite specializzate,poi Vi faccio sapere come sono ndate le cose se reputo di chiederVi ulteriormente dei consigli.
Sul argomento farmaco rapportato al beneficio non ci siamo ancora visto che sta meglio quando non gli prende.


Grazie a tutti che hanno partecipato.

[#40] dopo  
127631

dal 2010
Salve ha tutti,

In seguito ai Vs. consigli abbiamo continuato ad incontrare gli operatori del CSM di zona, nell fra tempo abbiamo pure ritirato la cartella clinica che riguarda il ricovero.
Finalmente si puo parlare con più certezza per quanto, riguarda la diagnosi, lascando stare tutto il resto.
Vorrei una Vs. opinione su da fare in seguito,dopo aver letto:
- diagnosi dimissione volontaria:
Disturbo shizofreniforme
- richiesta TSO dei due medici per agitazione psicomotoria.
- riposta esame psihiatrico del p.soccorso: - paziente licido e orientato,appate teso e preoccupato...non sembrano presenti idee deliranti strutturate,...una volta esaurita la routine di P.S. si consiglia ricovero in Spdc.



[#41]  
Dr. Matteo Pacini

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Leggendole dall'ultima alla prima in ordine cronologico, presumo, mi sembra un iter comprensibile. Però sono pezzi di una relazione, qual'è la domanda ?
Dr.Matteo Pacini
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[#42] dopo  
127631

dal 2010
Spett.le Dr.Pacini e staff

Non avevo scritto una direta oltre a chiederVi Vs. opinioni sul caso.
Grazie

[#43]  
Dr. Francesco Saverio Ruggiero

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Io continuo a non capire che opinioni vorrebbe su una situazione la cui gestione sembra essere quella routinaria per questo tipo di disturbi.
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[#44] dopo  
127631

dal 2010
Per Dr. Ruggiero

Ha raggione nel dire"sembra essere", potrebbe anche non esserci.

Grazie

[#45]  
Dr. Francesco Saverio Ruggiero

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Io credo di aver compreso una sola cosa.

Da quando ha iniziato questo post, lei cerca di trovare delle motivazioni per criticare cio' che e' stato fatto per il ricovero del giovane in questione.

In realta' non vuole dei consigli pratici sul da farsi, ma sta solo cercando degli errori che possano essere presenti nei trattamenti e nelle modalita' di ricovero.

Per cui, ogni volta che le si dice che i passaggi di ricovero e trattamento, anche da come li racconta, sono dei passaggi consequenziali normali, lei deve rispondere inducendo nei dubbi in chi legge.

Se ritiene che siano stati fatti abusi o errori, e' un suo diritto recriminare cio' che vuole nelle sedi legislative opportune, ricordando che la diffamazione da parte sua nei confronti di chi ha fatto operazioni giuste e' un reato perseguibile.

Per il resto credo che sia inutile continuare a discutere con lei di questo ricovero, perche' ritengo di aver capito dove vuole arrivare.
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[#46]  
Dr. Matteo Pacini

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Mi scusi, che ragione ha per pensare che una cosa che "sembra" normale non lo sia ? Se non si spiega Lei possiamo capirci veramente poco, non nel caso, ma nella sua domanda.

"Non avevo scritto una direta" Questo non lo capisco, forse ha sbagliato parola ?

Dr.Matteo Pacini
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[#47] dopo  
127631

dal 2010
Per Dr. Pacini

Sicuramente il mio italiano non è perfetto, per cui, siete pregati di non farci caso.

Non credo ch'è,per forza ci deve essere una ragione motivata, essendo la parola stessa ("sembra")ha non dare certezza nel contesto.
"Non avevo scritto una diretta" intendevo dire : non ci sono altre domande direte sul caso,(visto che le domande si possono formulare anche in maniera indiretta),oltre a Vs. gradite opinioni.

Coordiali saluti

[#48]  
Dr. Matteo Pacini

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Ho capito.

Quindi non c'è altro da aggiungere.
Dr.Matteo Pacini
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[#49] dopo  
127631

dal 2010
Da parte nostra non c'è altro, le ultime cose da dire potrebbero essere lo stato di salute del ragazzo, che almeno per adesso,(a distanza di cinque settimane dal interruzione graduale della cura seguita per quattro giorni),sta veramente bene,non ha ne meno le paure che che i primi di settembre manifestava.Inoltre, è stato confermato il suo benessere dalla specialista del CSM,tramite la proposta di non dover effettuare ulteriore visite presso il centro.
Tengo comunque,di ringraziar VI,sia lei,che Dr.Carbonetti,per la professionalita con cui avete risposto,all intero staff per il fatto di "esistere" all momento di bisogno,quando non si sa più ha chi rivolgersi.
Per Dr. Ruggiero
Se pur dall inizio lei e stato molto "irritato" dal argomento esposto,i fatti sono reali,non avevano nessun secondo fine da parte mia, non intendevo ne prima ne adesso sotto lineare certi aspetti,che però dal suo punto di vista hanno qualcosa di non "coerente" vista l'ultima proposta che mi fa.
Come già specificato in precedenza, le mie erano preocupazioni da madre,che facendosi aiutare dai mezzi d'informazione,voleva capire la gravità della malatia.
Vi ho raccontato quello che sapevo, " psico acute" se pur oggi non e specificata da nessuna parte nella sua cartella clinica.In seguito ad Vs.consigli,qualsiassi cosa lui diceva lo vedevo con l'occhio" del medico" ed laconferma c'e, e stato riportato da noi all p. soccorso.
Volevo certezze, tutto qui, come certe sono le medicine che si assumono.
Lei pùo pensarLa come vuole.
Un consiglio da non profesionista e quello di essere meno secco nelle risposte che da.
In ogni caso la ringrazio tanto.

Grazie ancora