Omocisteina alta e folati sierici bassi con vitamina b12 ai livelli minimi

Salve, vorrei capire di più sulla mia situazione.

Ho effettuato le analisi di laboratorio ed è risultata l'omocisteina a 49 e i folati sierici a 3, 45 e la vitamina B12 ai livelli minimi, vorrei sapere se e a cosa portano questo valori e come abbassarli.

I sintomi che sto riscontrando sono: problemi cognitivi, come la prontezza mentale, difficoltà di memoria e una sorta di nebbia mentale e difficolta di pensiero e di articolazione del linguaggio.

Questa carenza penso che ce l'abbia già da diversi anni, può causare assottigliamento della materia grigia?.

Il mio medico mi ha prescritto il normocis 400 ma ho letto da diverse fonti che servirebbe una terapia d'urto non con 5mcg come nel normocis ma di folina, solo che il medico non ha minimamente preso in considerazione questa via.



Inoltre ho avuto una psicosi, si pensa che la causa sia stata un abuso di cannabis, lo dico per farvi capire piu o meno la situazione generale e le cause da cui puo dipendere questo mio "decadimento cognitivo".

La psicosi l'ho avuta a maggio 2025, è quasi passato un anno e soffro ancora di questi sintomi, leggo che possono essere sia effetti post psicotici che della carenza di folati e per l'iperomocisteina.


Volevo sentire un vostro parere in merito alla situazione.

Vi ringrazio per il tempo.


Ps: Ho 25 anni ed è stato il mio secondo episodio a distanza l'uno dall'altro.

Un'altra domanda, dopo due episodi psicotici c'è la possibilità che sia stata solo l'uso della cannabis a provocarle o è probabile che io sia bipolare puro e che sono stati scatenati episodi maniacali?

Sono a 10 mesi ma ho ancora tante difficoltà e vorrei indagare su da cosa può dipendere questa difficoltà cognitiva.


Ps: prendo come terapia xeplion 50 scalato in tre mesi da 100 a 50, e resilient 2 compresse
Dr. Matteo Pacini Psichiatra, Psicoterapeuta, Medico delle dipendenze 47.4k 1k
Due episodi psicotici con la cannabis intervallati da un periodo di assenza di sintomi è abbastanza probabile che come ambito siano più di tipo bipolare che di altro tipo (cioè ambito schizofrenico), ma tenga conto che ci sono situazioni intermedie, proprio perché la cannabis produce e mantiene certi sintomi se l'uso prosegue specialmente.
Che esista una psicosi ricorrente o cronica solo dovuta alla cannabis è questione aperta, ma di fatto non sembra essere l'unico fattore. Tuttavia, può fare una grande differenza in termini di curabilità.

Il discorso sui parametri iniziali che faceva non capisco che c'entri. Non si capisce perché abbia fatto questi esami, e perché ci ragioni in rapporto alla situazione psichiatrica.

Dr.Matteo Pacini
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Perché mi è stato prescritto di fare queste analisi dal mio psichiatra e ho letto che una carenza del genere porti a problemi cognitivi se protratta nel tempo, e quello che mi preme di più sapere è proprio questo, ci può essere una conseguenza del genere per una carenza o valori del genere?
Ps la cannabis non la utilizzo da quando ho avuto l'episodio, ma quello che riscontro sono problemi di memoria di linguaggio e pensiero...
Mi sono informato per quanto possibile e ho letto questo, che ci può essere una correlazione tra valori del genere sintomi post psicotici e effetti collaterali dei farmaci
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Dr. Matteo Pacini Psichiatra, Psicoterapeuta, Medico delle dipendenze 47.4k 1k
Le porti in visione allora allo psichiatra, non capisco perché debba interpretarle lei in maniera allarmistica. Valori del genere hanno anche una loro genetica, e uno che ha riportato è normale, la B12 ai livelli minimi non si capisce se minimi normali, o minimi nel senso carente.

Dr.Matteo Pacini
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Non è allarmismo, ma è puramente voglia di capire se le mie difficoltà sono dovute da quali fattori, e capire come muovermi per migliorare , perché sono a 10 mesi dall'episodio e ho ancora difficoltà di pensiero e cognitive in generale, ho scritto qui e ho scritto piu informazioni possibili per avere un parere. Tutto qui.
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Dr. Matteo Pacini Psichiatra, Psicoterapeuta, Medico delle dipendenze 47.4k 1k
E che c'entra di dover trovare parametri come la vitamina B12 per spiegare come mai sotto antipsicotico ha dei problemi cognitivi ?

Dr.Matteo Pacini
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Dottore mi dispiace per il suo atteggiamento, vedo che non comprende che io sia una persona completamente ignorante ( non come lei che ha una laurea e non solo) che ha bisogno solamente di capire e avere delucidazioni e pareri da voi, sta giudicando il mio accostamento di sintomi totalmente sbagliato, lo comprendo...le ho già detto che la mia paura e la mia voglia di capire da lei è dettata dal fatto che ho letto che queste carenze e l'iperomocisteina causano infiammazione e se protratto possono causare problemi cognitivi....volevo solo.sapere , sulla base dei dati da me forniti quale potrebbe essere la causa di questo mio riscontrare problemi in cognizione .Tutto qui..
Mi scuso per la mia ignoranza ma come le dicevo sto solo cercando di capire, è normale che ci sia della paura nascosta e dell'ansia dietro il mio messaggio, che lei non ha colto.
Sono un paziente che non ne capisce e vorrebbe capire da una persona/persone che sanno. Questo è tutto.
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Dr. Matteo Pacini Psichiatra, Psicoterapeuta, Medico delle dipendenze 47.4k 1k
Mi scusi, l'atteggiamento è quello che deve essere. Lei mi propone dei parametri con un'idea che siano legati a determinate cose. Quindi, se dice di essere ignorante, allora per quale motivo va a farsi questi ragionamenti ?

Ha avuto una psicosi, è sotto terapia e ci sono effetti collaterali plausibili. Non direi che siano cose "strane" in un decorso come il suo.
Concorrono a questo sia la fase depressiva protratta dopo le fasi eccitate, sia i medicinali che tengono bloccato l'umore su un versante apatico-frenato, anche se non proprio depresso.

Chiarendo la diagnosi è possibile che le terapie possano essere scelte anche in considerazione di questo tipo di appiattimento, che non in tutte le psicosi è percepito ugualmente. Nelle forme bipolari si possono usare, per esempio, anche farmaci che non inducono un "freno" umorale, specie quando la psicosi è finita e se l'uso di cannabis non c'è.

Dr.Matteo Pacini
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Innanzitutto la ringrazio a priori per il tempo che ha impiegato nella risposta e nella lettura della mia richiesta.

Si mi reputo ignorante ma cerco di trovare soluzioni e un minimo informarmi sulla situazione.

Qui di lei dice che può essere sia l'effetto della terapia( nonostante sia comunque al minimo l'antipsicotico?) che del decorso della psicosi stessa?
Secondo la sua esperienza queste difficoltà possono rientrare e passare dopo tempo e con le giuste cure?.
Ho avuto un episodio a maggio 2025 , sono quasi passati 11 mesi e sento ancora queste difficoltà, può essere comune?.

Il mio medico mi ha detto che proveremo a scalare l'antipsicotico tra diversi mesi. Nonostante la psicosi e l'uso di cannabis è stato periodico ed è stato interrotto appena sono stato ospedalizzato.

In questa situazione so può vivere senza antipsicotico e solo con uno stabilizzatore? O anche il litio porta effetti collaterali?
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Dr. Matteo Pacini Psichiatra, Psicoterapeuta, Medico delle dipendenze 47.4k 1k
Le prove che il medico intende fare sono proprio per provare a disimpegnarla dalla parte più "pesante" della cura, ma giustamente intende farlo dopo un periodo lungo, perché la sospensione precoce può condurre a ricadute. Non solo, ma le ricadute possono avere come manifestazione anche la ripresa dell'uso di cannabis per l'innescarsi di fasi euforiche o semplicemente perché riprende il desiderio di farlo, e poi come conseguenza riparte la psicosi.

Dr.Matteo Pacini
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Se i sintomi come alogia e in generale sintomi negativi stanno durando più di 6 mesi come difficoltà nelle interazioni sociali e nel comprendere la realtà, difficoltà di pensiero apatia ecc.. sono sintomo dello spettro schizofrenico?
Se fosse stata solo psicosi tossica o bipolare adesso sarebbero dovuti rientrare? O possono essere effetti collaterali della terapia?
Perché ho letto che un decorso del genere con questa sintomatologia è più probabile che sia la malattia che è stata innescata dalla cannabis e che si sta stutturalizzando.
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Dr. Matteo Pacini Psichiatra, Psicoterapeuta, Medico delle dipendenze 47.4k 1k
No, prima di tutto non deve definirli lei con i termini tecnici, ma lasciare che altri lo facciano. Lei già definisce i sintomi in un certo modo e poi chiede semplicemente se è come già ha impostato la cosa. Prima mette le mani avanti dicendo che non se ne intende etc, poi fa il contrario, dice di aver letto e quindi presuppone di aver già capito le cose fondamentali.
In più, così facendo non legge invece le risposte date. Questa ultima risposta sembra che non tenga minimamente conto delle cose che le avevo già detto proprio su questo specifico argomento nelle risposte prima.
Oppure, prima legge le risposte, poi va a cercare ancora informazioni per giungere alle conclusioni in base alle paure che ha. Se ha più paura di una certa diagnosi, allora chiederà se è quella, se ha più paura di un'altra, chiederà dell'altra. Non c'è una logica in questo, se non quella della modalità preoccupata con cui cerca informazioni.

Dr.Matteo Pacini
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Sono mesi che cerco di capire e leggo tante cose, non voglio definirlo io ma cercare termini per capire meglio la situazione, penso sia logico che sono preoccupato perché la situazione è davvero brutta e sono stanco di non avere risposte e di essere rimasto da solo per certi versi , altrimenti non sarei qui a scrivere ,.ma anziché spiegarmi il suo punto di vista e le cose che penso che leggo da un punto di vista medico e competente giudica quello che faccio e come mi approccio.
Mi dispiace di questo..
Sto cercando risposte... Non voglio identificarmi..sono solo.una persona spaventata e che sta cercando di capire qualcosa in questa nebbia di sintomi.

Secondo lei in questo decorso e sapendo che ho avuto due episodi in tre anni e ho questo sintomi a livello di tempo in cui si presentano i sintomi può essere spettro schizofrenico? O il decorso comune di un episodio psicotico? Non capisco perché non prende in considerazione i miei dubbi, non cerco una diagnosi ma un parere di una persona che ne ha sentite di storie di recupero e esperienze di questo tipo
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Dr. Matteo Pacini Psichiatra, Psicoterapeuta, Medico delle dipendenze 47.4k 1k
Si, ma questo lo si capisce ma se poi il risultato è che presenta delle tesi già impostate, è molto meglio partire da una posizione naturale, cioè di colui da cui non ci si aspetta che sappia niente. Il medico opera su questo presupposto, anzi saprà benissimo che la disponibilità di informazioni può peggiorare i rapporti medico-paziente proprio perché crea dei piani di "conoscenza" riferiti a ciò che è disponbile in rete principalmente, che senza una formazione e una pratica sono parole. Inoltre, la ricerca risente in automatico dello stato mentale di chi la fa, oltre che del fatto che uno certe cose le cerca con preoccupazione e dettaglio, e altre neanche le sospetta o le considera.

"Non capisco perché non prende in considerazione i miei dubbi,"

Qui si comincia a esagerare.... Lei non legge le risposte, le cose che dice sono state prese in considerazione e commentate. Lei non legge, passa oltre e va a vedere solo le risposte a quello che ha in mente, il resto lo cestina. Sta insistendo ad avere risposte su risposte già date, ancor prima che Lei ponesse determinate questioni peraltro. Atteggiamento poco costruttivo.

Dr.Matteo Pacini
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Dottore mi scuso per il mio atteggiamento, il mio non è chiedere conferma di cose che ho cercato ,ma di domandare e darle le informazioni a cui mi identifico da paziente, lo so non dovrei usare termini tecnici ma sono quelli che ho trovato più appropriati alla mia sintomatologia.
Non cestino le sue risposte o parti di esse ma cerco di chiedere più cose possibili, ma lei si concentra più sul mio modo di approcciarmi e sul fatto che io cerco su internet.
Speravo che lei mi facesse più domande magari allontanandomi da quello che ho scritto e detto dettato dalla mia voglia di avere risposte, perché si, cerco parer e risposte a quello che sto passando da mesi a questa parte.
Se lei crede che ho cercato in modo specifico, sbagliando , su cosa potrei concentrarmi e se è così gentile da pormi delle domande lei per capire meglio la situazione glie ne sarei grato.

Sento questo decadimento cognitivo ei.idemtifico nei sintomi negativi dello spettro schizofrenico, ovviamente tenendo conto del mio non essere competente, e questo mi preoccupa, perché sento che c'è una sorta di decadimento cognitivo, ho problemi di memoria , e nella produzione del pensiero e del linguaggio , secondo lei quindi cosa può essere? Una fase depressiva post psicotica? O il decorso e la fase di recupero dell'episodio? O la terapia?
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Dr. Matteo Pacini Psichiatra, Psicoterapeuta, Medico delle dipendenze 47.4k 1k
"Speravo che lei mi facesse più domande"

Certamente, è chiaro che sperava questo.

" magari allontanandomi da quello che ho scritto e detto dettato dalla mia voglia di avere risposte,"

Esattamente, è chiaro anche questo, e non va fatto invece.

Tanto è vero che Lei torna alla carica apposta per farsi dire che no è vero quello di cui ha paura. E questo è il risultato di tutte le ricerche fatte. Pensi se gestiamo questo con ulteriori discussioni basate su quello che Lei vuol sentirsi dire, partendo dalle sue paure e non da un punto di vista di chi le risponde.
Quindi se vuole che l'interazione alimenti questo meccanismo già alimentato dalle letture libere, non lo otterrà.

Se vuole valutare il contenuto di quello che le è stato risposto magari supponendo che possa esserle utile, lo può fare.
Altrimenti, se poi è convinto davvero che le è utile che siano discussi i punti che pone partendo da come li pone, torno a dirle di no.

Dr.Matteo Pacini
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Però è molto rigido dottore, non capisce che quello che sto facendo non vorrei nemmeno farlo, sono una situazione brutta dove, ripeto, sto cercando di capirci qualcosa, ma lei non considera minimamente la possibilità di aiutarmi a fare chiarezza , sta solo ribadendo il mio modo, secondo lei sbagliato di approcciarmi e giudicando quello che sto facendo magari da persona che è in seria difficoltà ...non voglio che lei alimenti questo mio modo di cercare risposte ma vorrei da lei un aiuto, altrimenti non sarei qui.
Vorrei capire il motivo delle mie difficoltà secondo lei, tralasciando tutto quello che ho detto.
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