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Una visita dal neurolo che ha subito escluso problemi

Avrei necessità di ricevere informazioni in merito alla cura del disturbo bipolare. Trattasi di mia mamma, 68 anni, che da tempo ha dato segni di instabilità di umore. I sintomi riconducono al disturbo bipolare. Premetto però che, a mio avviso, la sua non sia una situazione grave. I suoi momenti depressivi si fermano solo ad un senso di vuoto/noia e stanchezza fisica oltre che mentale, non ha crisi di pianto, ma contrariamente a questa fase la fase acuta raggiunge livelli maniacali molto alti. Conviviamo con questo problema ormai da 8 anni circa e dopo una lunga battaglia fatta di litigi e parole pesanti sono riuscito a convincerla ad eseguire una visita. In realtà in origine speravo che tutto dipendesse dagli ormoni tiroidei anche se da quel punto di vista la sua situazione è stabile. L'endocrinologo ha consigliato una visita dal neurolo che ha subito escluso problemi di natura neurologica e dalla sintomatologia ha confermato la presenza di disturbo bipolare. Al momento della visita mia mamma era nella fase semi calante dei suoi momenti di esaltazione e subito fuori dallo studio medico mi ha detto che rifiutava di seguire la terapia ricevuta: 2 compresse di Depakin da 200mg al giorno. Ovviamente si è reso necessario molto altro tempo prima di convincerla a seguire la terapia ricevuta e solo nei suoi momenti di down l'ho convinta a provare. Mia mamma purtroppo viene da vecchie convinzioni secondo cui i problemi psicologici equivalgono a pazzia e mi è costato veramente tanta fatica convincerla... . In famiglia evitiamo di usare la parola depressione o esaurimento e quando mi fa domande le dico che le compresse l'aiutano ad essere serena e a stabilizzarle l'umore, ovviamente mi complimento con lei dicendole che non l'avevo mai vista così da tanto. Per i problemi con la sua tiroide mia mamma non può fare una cura al litio e per il momento prende solo il Depakin, le analisi eseguite dopo due settimane dall'assunzione non rilevano valori anomali ma solo che va aumentato il dosaggio. Mi chiedo però se ora che è nella fase che io chiamo di down è utile il medicinale che sta prendendo o se occorreva un antidepressivo. Purtroppo la terapia è stata fatta in un momento in cui era tutt'altro che depressa. Un'altra domanda che mi pongo è se sia giusto che la segua un neurologo. E' inutile dirlo che per lei abbiamo scelto il meglio evitando una struttura pubblica. Ringrazio per la vs. attenzione

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Dr. Matteo Pacini Psichiatra, Psicoterapeuta, Medico delle dipendenze 40.3k 930 271
Gentile utente,

Chi ha problemi con la tiroide può fare una cura con litio se il tipo di problema tiroideo è controllabile con la cura. Certo che se si può utilizzare un altro stabilizzatore si preferisce. L'antidepressivo se la fase depressiva non è grave si tende ad evitare perché peggiora il decorso in una parte dei casi, specie se si tratta di tipo I. Alla fase eccitata segue la fase depressiva, è un ciclo unico, non è indispensabile cambiare la cura.
Che tipo di disturbo bipolare è stato diagnosticato ? I o II o altro ?

Dr.Matteo Pacini
http://www.psichiatriaedipendenze.it
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dopo
Utente
Utente
Grazie per la rapida risposta dottore. Purtroppo alla sua domanda non so rispondere in quanto questa differenza non è specificata nella diagnosi rilasciata dal medico che ha eseguito la visita. La diagnosi indica genericamente che trattasi di disturbo bipolare riferendosi ai sintomi descritti.
Colgo l'occasione per un'altra domanda. Tra i controlli da eseguire periodicamente per monitorare l'uso del farmaco è stata prescritta anche per sicurezza una TAC del cranio per verificare che non vi siano lesioni. Lei crede che sia necessario? Io in tutta onestà su questo tipo di analisi non ho insistito in quanto credo mia mamma abbia il timore che noi figli pensiamo sia malata di mente ed una TAC al cranio la spaventerebbe non poco. Oltretutto nella sua famiglia di origine sono presenti altri casi di depressione/esaurimento nervoso quindi potendo essere qualcosa di ereditario non mi convince la possibilità di lesione. Inoltre questo suo malessere si è scatenato in seguito a dei piccoli dispiaceri che la vita purtroppo riserva a tutti.
Grazie ancora per l'attenzione, in questi casi si cerca aiuto anche da chi potrebbe anche solo suggerire qualcosa e fino ad ora ho cercato inutilmente tra i medici che la hanno in cura per altri motivi di affrontare con mia mamma il discorso, ma ho trovato solo muri di gomma. Buona domenica.
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Dr. Matteo Pacini Psichiatra, Psicoterapeuta, Medico delle dipendenze 40.3k 930 271
Se l'esordio è in età avanzata è comprensibile che il medico abbia consigliato indagini neurologiche tipo TAC.
Appunto perché i fattori scatenanti sono fattori comuni non hanno un peso specifico.
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Dr. Francesco Saverio Ruggiero Psichiatra, Psicoterapeuta 38k 912 63
Sbaglio o la diagnosi non e' stata fatta da uno psichiatra?

https://wa.me/3908251881139
https://www.instagram.com/psychiatrist72/

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dopo
Utente
Utente
Ringrazio ancora il Dr Pacini e rispondo alla domanda del Dr Ruggiero: no la diagnosi è quella di un neurologo.
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Dr. Francesco Saverio Ruggiero Psichiatra, Psicoterapeuta 38k 912 63
Escludendo le possibili cause neurologiche, la diagnosi ed il trattamento sono di competenza dello psichiatra.
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dopo
Utente
Utente
Ok dottore grazie. Vediamo cosa posso fare per portala da uno psichiatra, magari attendo le prossime analisi del dosaggio del Depakin e speriamo voglia venerci.