Il mio psichiatra

Gentili Dottori,

sono una donna di poco più di 40 anni con diagnosi di disturbo bipolare e, apprentemente, psicosi.
Seguo una terapia con carbolithium, eutirox (disturbo tiroideo da assunzione di litio) e solian.
Prima di assumere il solian ho provato vari neurolettici (surmonitil, elopram, belivon, seroquel), ma il solian ha dato i risultati migliori.
Tuttavia, si è evidenziato un notevole calo della libido (sono sposata, e da vari anni soffro molto a causa di questo) e iperprolattinemia con conseguente amenorrea (a quanto pare, io e mio marito dobbiamo rinunciare ad avere un figlio).
E' stata proposta una terapia con cabergolina (Dostinex) per ridurre l'iperprolattinemia, ma due medici me l'hanno sconsigliata a motivo dei problemi cardiovalvolari che può causare. Il mio psichiatra di riferimento mi ha infine indicato di continuare la terapia con il Solian 200, e di non preoccuparmi del livello molto alto di prolattina (165).
Due anni fa ho provato ad eliminare il Solian. La reazione che ho avuto è stata una psicosi paranoica estrema (manifestatasi alcuni mesi dopo la sospensione del farmaco) che sono convinta fosse di rimbalzo, e che ho curato con l'assunzione di Talofen, non senza disagi.
In realtà, sono arrivata alla diagnosi bipolare in seguito ad alcuni episodi depressivi (conseguenza di obiettive difficoltà nella mia vita) e un episodio in particolare ipomaniacale causato dall'assunzione di un antidepressivo. Inoltre, prima della terapia ho sofferto per anni di tricotillomania.
Un neurologo che ho consultato dietro indicazione del mio psichiatra mi ha suggerito di ridurre il Solian arrivando a 0,25 mg Deniban, ma il mio psichiatra mi ha sconsigliato di seguire questa indicazione in quanto secondo lui nel mio caso non si tratta di distimia, ma di psicosi.
Da un lato l'idea di un ulteriore episodio psicotico nel caso di riduzione del Solian mi spaventa molto. Dall'altro lato, la mancanza di libido e l'iperprolattinemia sono effetti collaterali importanti che mal sopporto. Vorrei inoltre poter avere un figlio.
Esiste qualche sostituto del Solian che non preveda gli effetti collaterali che ho descritto?
E' possibile che le condizioni di disturbo ossessivo-compulsivo ed eventulmente di psicosi scompaiano naturalmente con il tempo? Sono in terapia da tanti anni e a volte mi chiedo se potrei essere nel frattempo guarita.
Vi ringrazio per ogni consiglio che potrete darmi.
[#1]
Dr. Francesco Saverio Ruggiero Psichiatra, Psicoterapeuta 39.7k 954 61
Gentile utente,

sono in commercio diversi antipsicotici che potrebbero non far aumentare la prolattina, ma andrebbero provati con non pochi problemi durante la variazione senza la certezza che non si presenti questo effetto collaterale.

E' difficile dire che lei possa essere guarita, comunque l'anno scorso con la sospensione ha riavuto i sintomi quindi la risposta sarebbe negativa.

Il suo psichiatra insiste nel continuare i trattamenti probabilmente perche' conosce l'entita' del suo problema.

https://wa.me/3908251881139
https://www.instagram.com/psychiatrist72/

[#2]
Dr. Stefano Garbolino Psichiatra, Psicoterapeuta, Sessuologo 2.5k 36 2
Gentile utente,

aggiungo che potrebbe essere opportuno valutare un'integrazione con approcci psicoterapeutici.

Questo nell'ottica di ottimizzare il suo stato di salute.

Cordialmente
www.psichiatriasessuologia.com

[#3]
dopo
Attivo dal 2010 al 2010
Ex utente
Grazie per i vostri pareri.
Dalle informazioni che ho trovato, è molto difficile interrompere la terapia con Solian. La sospensione provoca reazioni psicotiche anche a prescindere dalle condizioni sottostanti, o comunque estremizzandole. Un neurologo che ho consultato mi ha indicato che, nel caso dovessi sviluppare adenomi ipofisiari collegati all'alto livello di prolattina, il Solian dovrebbe essere sospeso immediatamente. E io come starei?
C'è qualche indicazione per l'interruzione graduale o il passaggio ad altri farmaci?
Grazie ancora per la vostra disponibilità. buon lavoro e cordiali saluti.

Il disturbo bipolare è una patologia che si manifesta in più fasi: depressiva, maniacale o mista. Scopriamo i sintomi, la diagnosi e le possibili terapie.

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