Utente 159XXX
buon giorno. Oggi sono andata dal neurologo, su consiglio del mio medico, ma di mia spontanea volontà. Da vari anni ho l'ansia, poi ero guarita, negli ultimi tre anni l'ansia va e viene per stress o perché mi fisso sui miei malanni e mi viene la fobia di uscire e mi crea sensazioni di panico alle gambe e non riesco a stare in piedi in luoghi pubblici,e con la paura se poi sto male? Volevo ritornare dallo specialista perché l'estate scorsa ero stata sempre quasi ogni giorno con sintomi di questo genere di panico, ed è quello che mi da più fastidio. Negli ultimi due anni ho curato l'ansia solo con xanax a basse dosi, anche in passato sempre a basse dosi però con un altro psicofarmato. Per l'ansia dopo pochi giorni con xanax mi passa, mi trovata meglio con xanax, ma forse credevo che fosse meglio qualche medicinale che mi curasse la fobia da panico. Dal neurologo è andata bene e ha detto che secondo quello che gli ho detto sono anche fortunata che l'ansia mi passa facilmente a basse dosi (5 sera+5mattina) quando avevo ansia forte,facevo cicli di periodi da 1 a 15 giorni, solo a marzo l'ho preso per un mese intero.Il neurologo ha detto che le dosi che prendevo erano basse. Ma prima era così anche se andavo dallo psichiatra, mi dava solo mezza pillola e dopo un mese non c'era più bisogno perché guarivo subito. Il probelama è che negli ultimi due anni come se sono entrata nella paranoia e per malanni anche semplici o disturbi vari somatizzo molto e mi sembra di essere sempre malata e poi mi fisso con l'idea che se esco ancor ami viene qualche malanno o mi viene l'ansia, questo è dovuto anche perché dall'anno scorso da quando ho l'allergia ai pollini e disturbi abbinati e spesso mi ammalo.Per questo i miei famigliari mi dicono che mi fisso nel dire che sono sempre malata.Per la fobia da panico mi ha dato -Daparox-. La terapia da fare è:Xanax 5 gocce tre volte al dì e se necessario 10 gocce tre volte al dì.Daparox:mezza compressa a mattina per 10 giorni, se necessario dopo 1 compressa al giorno. Le volevo chiedere questa terapia è giusta? Però non mi ha detto per quanto tempo prendere Xanax. Come faccio a scalare poi la mezza compressa, visto che bisogna scalare? Per esempio se prendo Xanax e Daparox la mattina le devo prendere a distanza di ore? Poiché non ho mai preso psicofarmaci e ansiolitici, ma sempre un solo medicinale. Il neurologo non mi ha detto di ritornate e se dico queste cose al mio medico non sa.

Grazie

[#1]  
Dr. Matteo Pacini

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Gentile utente,

Chiedersi se una cura è giusta equivarrebbe a dire che non si ha fiducia in chi la prescrive.

La cura è una classica cura per un disturbo d'ansia. Lo xanax autogestito non lo è. Non esistono le basse o alte dosi quando l'assunzione è regolare, perché si sviluppa assuefazione. L'assunzione irregolare invece, al bisogno, non modifica il decorso del disturbo.

"Poiché non ho mai preso psicofarmaci e ansiolitici, ma sempre un solo medicinale"

Questo non si capisce: xanax è un ansiolitico, gli ansiolitici sono psicofarmaci. Il daparox è un farmaco antipanico, ed è uno psicofarmaco. Il termine "psicofarmaco" non significa niente se non "farmaco utilizzato per curare disturbi cerebrali che si esprimono con sintomi psichici".

Una cura antipanico va seguita nelle prime settimane anche senza verifiche ulteriori e poi di solito si ricontrollano i risultati a distanza di un mese.
Dr.Matteo Pacini
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[#2] dopo  
Utente 159XXX

Volevo intendere che in passato quando andavo dal neurologo o psichiatra mi davano solo uno psicofarmaco tipo: En o Tavor o valtrax.Non avevo mai preso diversi tipi di psicofarmaci insieme per una terapia.

Dal neurologo la diagnosi e terapia avevo fiducia ma poiché leggendo il foglietto Daparox, c'è scritto che serve sia per ansia generalizzata che per panico e fobie, simile a quello su Xanaz, ma Daparox di più per il panico e fobie.

Poiché ho paura di usare i psicofarmaci o che non mi piace usarli per eventuali effetti collaterali, non conoscendo Daparox, volevo essere rassicurata.

cordiali saluti.

[#3]  
Dr. Matteo Pacini

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Gentile utente,

come ripeto il termine psicofarmaci non ha alcun senso preciso. Sono due medicine con funzioni diverse.

Lei va da uno specialista, riceve una cura e poi controlla il foglietto come se fosse un manuale di psichiatria, oltretutto in gran parte non comprensibile.

Ha paura di usare gli psicofarmaci, non vedo di preciso perché visto che li assume per contrastare i sintomi di un disturbo di cui è andato a lamentarsi.
Non conosce daparox così come nessuno conosce le medicine che gli sono prescritte per la prima volta, cioè quasi sempre.

La rassicurazione è un'idea propria dei disturbi d'ansia, ma non ha oggetto. Così come la paura degli psicofarmaci, perché si ha paura di perdere il controllo (degli altri farmaci non si ha questa paura).

Le è stata prescritta una cura adatta a diversi disturbi, compreso il disturbo di panico. Non sono due medicine che servono per le stesse cose nello stesso modo, una è data per alleviare l'ansia subito, l'altra per prevenire il ripetersi dei fenomeni ansiosi, e non funziona subito.
Dr.Matteo Pacini
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[#4] dopo  
Utente 159XXX

Ho capito le cose che intende.
Come anche lei scrive si ha paura più dei psicofarmaci.
Il problema della terapia che mi hanno dato e che è spesso capitato così è che danno questi medicinali ma non danno per quanto tempo e in che modo scalare e basta senza nemmeno rivedere il paziente in seguito.

Per esempio questa mattina ho preso 5 gocce di xanax, come ieri pomerigio e ieri sera, in questa terza volta mi hanno provocato sonnolenza e un pò di sedazione, che normalmente non mi danno quando ho l'ansia forte. Questo accadeva in passato quando iniziavo la terapia e mi davano disturbi, perché non era veramente ansia ma lieve depressione o solo nervosismo. In questo periodo non ho l'ansia ma solo nervosismo,tensione e agitazione, come aveva visto anche il neurologo. Ero andata dal neurologo per il problema della fobia o le sensazioni di panico che mi viene quando esco che però non lo posso prevedere.perché gli dissi che non volevo passare tutta l'estate con le sensazioni di panico come era accaduto l'estate scorsa.

Xanax le prendo solitamente solo quando nei periodi ho l'ansia forte. Nei casi come questo credo forse che questi disturbi che ho, tensione, nervosismo,agitazione derivano da altri motivi, tipo cause ormonali o altri motivi psicologici. Perché certe volte mi capita così.



[#5]  
Dr. Matteo Pacini

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"senza nemmeno rivedere il paziente in seguito"

In effetti questo è anomalo rispetto alla mia esperienza, il paziente viene invitato certamente a far sapere come va, possibilmente di persona tornando a visita dopo un certo tempo.

Una terapia per (mettiamo che la diagnosi sia questa) disturbo di panico si rivaluta solitamente ad un mese, e nel frattempo se ci sono dei problemi, dubbi o rassicurazioni da avere il paziente può contattare il medico, anche perché spesso prima di star bene continuano a venire attacchi o sintomi vari su cui la persona non è tranquilla.

Lo xanax non dovrebbe essere autogestito, anche perché non è uno strumento con cui si possa pensare di prevenire gli attacchi.
Dr.Matteo Pacini
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[#6] dopo  
Utente 159XXX

Qui fanno così, il neurologo non mi detto quando ritornare, per vedere eventualmente come vanno le cose o fino a quando devo prendere questi medicinali. Così aveva fatto l'ultimo psichiatra che ho visto 3 anni fa che mi aveva dato tre psicofarmaci senza dire né scrivere le modalità nel prenderli né per quanto tempo e disse se volevo tornare, tornavo.
Per il panico, dissi al neurologo che non sono attacchi di panico, ma sensazioni come tensione, agitazione, nervosismo, sensazione che ho gambe deboli e come se non riuscissi a stare in piedi, nei posti pubblici o nelle strade e quando torno a casa passano. Poiché scrisse la terapia di xanax, gli chiesi se prendevo la compressa dovevo prendere anche xanax? Lui disse di sì perché sono due cose diverse.
Ma mi sono chiesta perché devo prendere xanax se in questi giorni non ho l'ansia, almeno credo,ho solo sensazioni tipiche del caldo o primavera come sonnolenza e un pò di nervosismo che non so se dipende dalla sindrome premesruale o dal caldo?
Il mio problema non è curare e gestire l'ansia perché c'è l'ho da 10 anni, ma è quello delle sensazioni di quando sto fuori casa.

ma forse il neurologo ha creduto che io sapessi fare tutto e gestire le terapie da sola!!!!

Il problema è che qui c'è confusione e il casino che fa la gente, il neurologo mi disse che si stressava molto a venire a lavorare in quel posto ed era agitato!!!!!


[#7]  
Dr. Matteo Pacini

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Gentile utente,

mi sembra che possa rimediare a questo chiamando il neurologo e chiedendo quando deve tornare. Non è una cura che possa essere gestita da sola, perché la persona non sa quando giudicarne i benefici, come gestire le dosi in caso di risposta così così, cosa fare dei tranquillanti nel tempo, quali esami di controllo eseguire.

Quindi da qualcuno si faccia seguire.
Dr.Matteo Pacini
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