Utente 179XXX
salve,sono una ragazza di 22 anni e soffro di depressione; negli ultimi tempi si è aggravata con conseguenti attacchi di panico, crisi isteriche,ansia sempre presente e spossatezza.Soffro anche di disturbo di personalità dipendente.
La mia situazione famigliare è molto complicata in quanto non ricevo alcun supporto da mia madre(mi ha detto che devo andarmene di casa)nè tantomeno da mia sorella,anzi aggravano continuamente il mio malessere.Mio padre è morto due anni fa per un tumore. Io faccio l'università per cui mia madre percepisce ancora la sua pensione di invalidità civile.Ultimamente sto seguendo una cura con elontril lamotrigina doc e lorans.Non so nulla di queste cose e quindi volevo sapere se avrei per caso diritto ad una pensione di invalità mentale,l'unica salvezza per me sarebbe andarmene di casa ma non posso mantenermi con i miei soli risparmi.Mi rendo conto che forse starò chiedendo una cosa stupida,in quanto ignoro ogni cosa riguardante la questione,in passato ho lavorato solamente due stagioni estive e per cui la vedo difficile come richiesta.Spero in un futuro di potermi rimettere e riuscire a lavorare e riprendere in mano la mia vita ma per il momento mi creda non posso contare sulla mia famiglia e non ho nessuna via d'uscita.Non mi sento in grado di lavorare,sia perchè non sono in grado di sopportare altro stress psicologico e anche perchè dovrei rinunciare agli studi e a seguire la psicoterapia e la cosa mi distruggerebbe ulteriormente.La prego mi aiuti a capire se la legge può in qualche modo venirmi incontro e come devo fare in caso positivo.Grazie.

[#1] dopo  
Dr. Matteo Pacini

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Gentile utente,

La terapia che riporta è quella di un disturbo bipolare, magari in fase depressiva.

Può chiedere una valutazione per l'invalidità da cui risulterà un punteggio, la pensione dipende dal grado di invalidità.

Non capisco però in base a cosa ritenere che si possa mantenere fuori casa autonomamente con una pensione di invalidità.

A parte questo, se la cura non funziona la faccia rivedere.
Dr.Matteo Pacini
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[#2] dopo  
Utente 179XXX

la ringrazio per la risposta.
comunque intendevo che ricevere una pensione mi aiuterebbe moltissimo poichè potrei per lo meno pagarmi l'affitto di una stanza con altre ragazze universitarie e avrei meno accuse da parte della mia famiglia.

[#3] dopo  
Dr. Vassilis Martiadis

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Gentile utente,
Le indennità che lo stato corrisponde per le persone invalide servono a compensare una perdita di capacita lavorativa. L indennità viene corrisposta per una eventuale patologia accertata dalle apposite commissioni mediche e valicata dall' INPS che e' l'ente erogatore della prestazione. Se intende fare domanda di verifica dello stato di invalidità può rivolgersi al sup medico di base.
Cordiali saluti
Dott. Vassilis Martiadis
Psichiatra e Psicoterapeuta
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[#4] dopo  
Dr. Matteo Pacini

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Gentile utente,

mi sembra comunque vi sia una certa contraddizione tra l'idea dell'invalidità e il progetto di uno studio universitario.
Dr.Matteo Pacini
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