Utente 602XXX
Gentili Dottori,

sono una ragazza di 25 anni.
Nella primavera del 2010 a causa di un trauma subito il mio medico mi ha prescritto una cura di antidepressivi ed ansiolitici ( gocce entact + gocce bromazepam).
Durante il periodo della cura stavo benissimo, ero una persona nuova.. piena di voglia di fare, sempre sorridente ed allegra, sessualità fantastica e ottimismo alle stelle.

Quando ho smesso la cura per un mese circa tutto è rimasto invariato poi piano piano sto tornando quella di sempre.. un po' triste, piena di paranoie e ansie, sessualità mediocre, sorriso e positività in calo.

Ho letto in internet che gli integratori di Triptofano agiscono sulla produzione di serotonina e quindi sull'umore... ho letto però anche che sono altamente nocivi e per questo negli USA sono stati ritirati dal mercato.

Vorrei sapere in che modo posso aumentare la produzione di serotonina nel mio orgaismo senza ricorrere all'assunzione di psicofarmaci ed antidepressivi.. e senza creare danni alla salute.

Grazie infinite

[#1] dopo  
Dr. Vassilis Martiadis

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Per quanto tempo ha effettuato la cura descritta?
Dott. Vassilis Martiadis
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[#2] dopo  
Utente 602XXX

Poco tempo.. soltanto tre mesi... poi siccome stavo molto bene abbiamo deciso di interromperla.

Prendevo 10 gocce di entact + 12 gocce di bromazepam al giorno.

[#3] dopo  
Dr. Gianmaria Benedetti

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Gentile ragazza,
io credo che una persona non sia soltanto la sua serotonina o gli altri composti chimici che stanno nel suo cervello. Fose potrebbe esserle utile allargare l'osservazione ai vari fattori che possono essere in causa nello stato d'animo e nelle difficoltà di una persona, da quelli personali, le esperienze positive e non , a quelli familiari, ambientali, lavorativi, ecc.
Se una persona disperata viene osservata con un cannocchiale che mette a fuoco solo il primo piano della sua faccia, forse si capisce di meno che se si allarga l'inquadratura e si vede che è in una zattera in mezzo alle onde... Magari se si allarga ancora si può vedere che la riva non lontana
Internet forse è una specie di cannocchiale: provi ad allargare l'inquadratura ( e cerchiamo di non fare come la nave da crociera del Giglio...
Cordialmente
Dr. Gianmaria Benedetti

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[#4] dopo  
Utente 602XXX

Innanzi tutto mi corrego e dico che la cura è stata fatta nella primavera 2011 e non 2010


Se mi guardo attorno attualmente vedo una situazione sentimentale molto felice.. con accanto un compagno/convivente da poco che mi ama e che amo moltissimo e con il quale abbiamo molti progetti di vita insieme...

Una situazione sentimentale con convivenza passata e finita malissimo... che mi ha lasciato molte ansie e paranoie... che purtroppo mi mettono mille paure immotivate nel mio attuale rapporto di coppia..

Vedo una situazione lavorativa instabile con uno stipendio ridotto e che vorrei cambiare ma attualmente non riesco a trovare nulla di meglio

Vedo un raporto con il padre buono, ritrovato dopo anni di instabilità...

Vedo un rapporto con la madre, che da un anno e mezzo abita a 100km di distanza, vacillante come sempre.. che alterna momenti di crisi a momenti di normalità...

Vedo una nonna reduce da un ictus che non è più quella nonna affettuosa e presente di sempre.. ed un nonno (quasi padre) mancato a settembre 2010...


Vorrei semplicemente cercare di togliermi queste ansie e paure
(di essere inadeguata, di non essere all'altezza del mio compagno, che prima o poi lui si stancherà di me, che mi potrà tradire, che non è possibile che dopo anni di negatività adesso a me le cose vadano come ho sempre desiderato e che quindi prima o poi mi succederà di nuovo qualcosa di negativo)
che non mi permettono di vivere serenamente le mie giornate ed il mio rapporto di coppia nonostante tutto vada bene

[#5] dopo  
Dr. Vassilis Martiadis

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Gentile utente,
La terapia effettuata per tre mesi non consente di ottenere un risultato stabile nel tempo. È normale che dopo poco tempo siano ricomparsi i sintomi iniziali. Sarebbe opportuno che i disagi che lei lamenta venissero affrontati nella sede opportuna di un consulto specialistico diretto. Una volta individuati gli eventuali problemi si potrà decidere se occorre una terapia farmacologica, un percorso psicoterapico o entrambe. Il consulto a distanza non può essere sostitutivo nè dell'uno, nè dell'altro.
Cordiali saluti
Dott. Vassilis Martiadis
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[#6] dopo  
Dr. Gianmaria Benedetti

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Mi sembra che sia reduce da un'esperienza traumatica, di cui ha scritto anche qui, qualche tempo fa. Si aggiunge una esperienza passata nella sua famiglia mi par di capire con altri momenti difficili, per separazione dei suoi e rapporti un po' altalenanti . Ci sono inoltre altri aspetti difficili, cui accenna parlando dei nonni, cui era molto attaccata, sembra, e da cui in modi diversi ha dovuto distaccarsi.
La 'scottatura' subita la rende comprensibilmente timorosa in questa nuova esperienza, come chi dopo un incidente ha un po' di esitazione a riprendere a guidare...
Non dice se il senso di inadeguatezza sia solo in quest'ultimo periodo, o è presente da più tempo, come se si sentisse responsabile dei traumi o degli eventi negativi subiti.
Il desiderio di liberarsi di tutte queste ansie e paure che impediscono di vivere serenamente è ovviamente legittimo e comprensibile, per questo è opportuno cercare di vedere bene se ci sono ostacoli o 'bastoni fra le ruote', per poterli togliere di mezzo, se possibile.
Questo intendevo dicendo, più o meno, che non si vive solo di serotonina...
Dr. Gianmaria Benedetti

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[#7] dopo  
Dr. Stefano Garbolino

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Gentile utente,

credo che la cosa migliore nel suo caso sia ricorrere alla consulenza di uno specialista per un inquadramento diagnostico preciso che possa pertando indicare la strategia terapeutica migliore (sia essa farmacologica, psicoterapica o entrambe).
Cordialmente
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[#8] dopo  
Utente 602XXX

Grazie molte per le vostre risposte...

Sicuramente la perdita del nonno e la malattia della nonna sono stati duri colpi.. ma per esempio i miei genitori sono separati da quando io avevo 8 mesi di vita quindi sicuramente non è un trauma che si riperquote sulle mie paranoie attuali..

sono gi stata in terapia da una specialista per un periodo.. so che non si vive solo di serotonina ma c'è tutto un contorno da valutare e considerare.. io ad oggi vorrei solo sapere in che modo essere un po' più su di morale.. in che modo riuscire a non farmi paranoie e ridere di più... per questo chiedevo in che modo si può alzare il livello di serotonina e se gli integratori a base di Triptofano sono davvero nocivi per la salute o no.

Comunque grazie lo stesso...

Saluti

[#9] dopo  
Dr. Gianmaria Benedetti

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Gentile ragazza,
quanto ai suoi genitori mi riferivo solo alle cose che lei stessa ha accennato. Come lei dice è in difficoltà e qualcosa le rovina la possibilità di vivere serenamente in una situazione che ora sembra più soddisfacente di prima. E' possibile che tante esperienze recenti di perdita di persone importanti abbiano superato il suo livello di resistenza e lei abbia bisogno di un periodo di recupero, come in ogni lutto. In questo caso ci vuole del tempo e a volte un aiuto.

Cordialmente
Dr. Gianmaria Benedetti

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[#10] dopo  
Utente 602XXX

Ma per quale motivo allora durante il periodo di assunzione di Antidepressivi, che stimolano la serotonina, io stavo benissimo?!

[#11] dopo  
Dr. Vassilis Martiadis

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Lei stava bene perché il farmaco esplicava la sua azione che è più complessa rispetto al semplice aumento dei livelli sinaptici di serotonina. L'interruzione precoce della terapia non ha consentito di stabilizzare il risultato. La consultazione diretta di uno specialista serve a comprendere se sia necessaria una nuova terapia, farmacologica, psicologica o integrata.
Cordiali saluti
Dott. Vassilis Martiadis
Psichiatra e Psicoterapeuta
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[#12] dopo  
Dr. Gianmaria Benedetti

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Gentile ragazza,,
da tempo ormai le teorie scientifiche hanno rinunciato a 'spiegare' gli eventi sulla base di un rapporto causa effetto diretto, lineare e unico. La realtà in generale, e quella della mente (o del cervello se si preferisce) in particolare è di un'estrema complessità e i fattori in gioco sono moltissimi. Sicuramente non possiamo vederli tutti, ma se cerchiamo di considerare almeno quelli che possiamo vedere con una ricerca più consapevole, abbiamo più probabilità di capire e di dare indicazioni adeguate.
Fa parte di un modo ingenuo di guardare la realtà quello di cercare spiegazioni uniche e immediate alle cose. A volte, casuamente, ci si azzecca, ma più spesso ci si complica la vita.

Cordialmente
Dr. Gianmaria Benedetti

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[#13] dopo  
Dr. Vassilis Martiadis

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E tra i fattori che possiamo vedere, riprendendo il discorso del collega, c'è una terapia che stava avendo effetti positivi, interrotta precocemente.
Si rivolga ad uno specialista.
Cordiali saluti
Dott. Vassilis Martiadis
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