Utente 838XXX
Salve, scrivo per chiedere un consiglio su un problema che mi assilla.
Inizio con il dire che, nonostante tutto, sono una persona felice. Da cinque anni a questa parte ho vissuto constantemente con alcuni problemi che mi hanno limitato in molte azioni della mia vita, ma mai a tal punto da spingermi ad andare da uno specialista. Ho l'ansia di prendere l'aereo per paura di perdere il controllo, ho il terrore dell'altezza per lo stesso motivo... e negli ultimi anni questi problemi si stanno riflettendo anche nella vita sociale:non riesco più a socializzare e a sentirmi a mio agio con le persone a meno che non mi trovi davanti altri persone con problemi simili ai miei... ho difficoltà nello stare fermo, nel concentrarmi a fare una cosa (per esempio vedere un film) e spesso finisco per farne tante insieme e male, ho difficoltà nel sentire gli altri sebbene il mio udito funzioni bene, molto spesso sono impulsivo nelle cose che affermo e, non capisco perché, spesso tendo a fare cose fuoriluogo (tipo grattarmi la schiena mentre sono a parlare con il mio capo)... cose di di cui dopo mi pento. Certe volte sembra di comportarmi come un bambino, cosa che è lontanissima da quello che sono realmente. Anche nello studio ho mostrato sempre un atteggiamento bivalente... da un lato la difficoltà nel concentrarmi e quindi di perdere intere giornate davanti a due pagine e dall'altro la velocità di recupero sotto le scadenze... infatti mediamente per ogni esame tre settimane erano spese su distrazioni e solo una singola settimana era dedicata allo studio vero e proprio.Riuscivo però a passare quasi sempre con ottimi risultati (infatti mi sono laureato con lode).Tralasciando l'introduzione (ci sarebbe molto altro da dire), negli ultimi anni ho preso consapevolezza di un mio problema ovvero il disturbo ossessivo compulsivo... siccome avevo enorme vergogna di recarmi da uno specialista, ho cercato di affrontare il problema leggendo libri che trattavano dell'argomento... ora da questo punto di vista sto meglio.
Da circa un mese però, ho preso consapevolezza di un altro mio problema che forse è la causa delle cose prima elencate ovvero l'iperattività (ADHD) .Leggendo molti articoli a riguardo, mi sono riconosciuto in tantissimi sintomi che essa presenta (e che nel mio caso sono peggiorati con la crescita) e mi è tornato alla mente che mio fratello da piccolo soffriva di questo problema e anche se non risulta completamente guarito (disordinatissimo, perde continuamente ogni cosa) dal punto di vista sociale non ha problemi. Lo stesso posso dire di mia madre.
Ora vorrei chiedervi da chi devo recarmi per avere conferma di ciò che penso? all'asl? all'ospedale? ho letto che questo problema può essere curato con alcuni farmaci... purtroppo su internet anche su questo argomento circola la classica teoria complottistica ovvero che questi farmaci sono pericolosi e potrebbero innescare altri problemi come nervosismo (ma non dovrebbe aiutare a calmarmi?), tachicardia.Che devo fare?

[#1]  
Dr. Matteo Pacini

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Gentile utente,

Tra le cose che riferisce non ci sono elementi che in maniera chiara o comunque molto indicativa puntino verso quella ipotesi diagnostica.
Comunque le diagnosi le fa il medico, in questo caso psichiatra. Ci vada per farsi visitare e senza proporgli prima le sue idee o ciò in cui si è riconosciuto. Gli riferisca i sintomi, la diagnosi la fa lui.
Dr.Matteo Pacini
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[#2]  
Dr. Alex Aleksey Gukov

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Gentile utente,
mi scusi, Lei scrive che ha già "preso consapevolezza" del Disturbo ossessivo-compulsivo.. E' stato diagnosticato da uno specialista o Lei lo ha dedotto da solo?



Dr. Alex Aleksey Gukov


[#3] dopo  
Utente 838XXX

Per il disturbo ossessivo-compulsivo sono stato io a dedurlo... ma ho letto molti libri a riguardo e il margine di errore è molto basso (anche perché è un problema diffuso nella mia famiglia).
Paura di fare male alle persone vicine senza volerlo, paura di perdere il controllo e fare gesti non voluti (tipo buttarmi sotto la metropolitana)...
In ogni caso come posso andare dallo psichiatra? devo telefonare all'ospedale e prenotare la visita? è la prima volta che faccio una cosa del genere.
A milano avete qualcuno in particolare da consigliare?

[#4]  
Dr. Alex Aleksey Gukov

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Gentile utente,
intanto penso, condividendo il parere del Dr Pacini, che sia importante rivolgersi ad uno specialista senza cercare uno che si occupa o che sia esperto di un disturbo specifico, perché il Suo quadro sembra di essere complesso e ancora non definito.

Può rivolgersi sia al Centro di Salute Mentale (che appartiene all'ASL), sia all'Ambulatorio di una Clinica Universitaria presso un Ospedale centrale, sia ad uno degli specialisti privatamente.

Il Centro di Salute Mentale (CSM) è quello della Sua residenza, non La ricevono in un CSM di un altrà città o di un'altro quartiere, a meno che Lei sposta la residenza lì. I servizi sono, di norma, gratuiti.

Gli Ambulatori delle Cliniche Psichiatriche Universitarie, quanto ne sappia io, non sono vincolate dal criterio della residenza. Lì bisogna pagare il tiket, a meno che sia esente per qualche motivo, ad esempio, di reddito. Spesso tali Ambulatori si specializzano su alcune patologie particolari, a volte hanno sezioni per adolesenti.

Le visite dagli specialisti privati sono a pagamento (che varia molto). Uno dei vantaggi può essere una maggiore privacy. La lista di tali specialisti, anche a secondo della città, può trovare anche su questo sito (cliccando su "specialisti" sulla striscia blu nella intestazione della pagina).

Dr. Alex Aleksey Gukov


[#5] dopo  
Utente 838XXX

purtroppo so che non troverò mai il coraggio di andare in luogo del genere... e soprattutto non pensavo che la mia situazione fosse così grave, addirittura da dover andare all'igiene mentale.

[#6]  
Dr. Alex Aleksey Gukov

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Gentile utente,
se non l'Igiene Mentale, ci sono le altre posssibilità che Le ho descritto, potrebbe scegliiere una di queste.
Dr. Alex Aleksey Gukov


[#7] dopo  
Utente 838XXX

comunque posso capire che non è possibile fare una diagnosi tramite una cosa scritta da internet e che certe parole possono essere mal interpretate.
Io rimango della mia linea ovvero che si tratta di una forma di iperattività... comunque spero di trovare il coraggio di andare da uno psichiatra che spero possa aiutarmi...

[#8]  
Dr. Alex Aleksey Gukov

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Se la Sua situazione è grave o meno non posso valutare via internet. Semplicemente ho capito che Lei ha l'intenzione ed il coraggio :) di fare una visita da uno psichiatra, almeno per approfondire e per cercare una soluzione, visto che i Suoi disturbi Le apportano disagio, e ho elencato i posti dove secondo me potrebbe trovare gli psichiatri. Tutto lì.

Rispetto ai Centri di Igiene Mentale (CIM), lì vanno non solo le persone pericolose o affette da malattie gravi (così poteva essere anni fa, oggi è ormai uno stereotipo). Ci vanno anche molte persone con problematiche le quali nella loro vita quotidiana sono quasi inavvertite dagli altri. Negli ultimi decenni si è assistito al cambiamento radicale dei servizi di psichiatria, che ora si occupano solo in parte delle malattie psichiatriche maggiori. Di norma, tali centri hanno sia gli psichiatri, sia gli psicologi, con la possibilità di fare una diagnosi approfondita.

Comunque, il CIM non è l'unica possibilità. Può anche provare a contattare uno degli psichiatri iscritti a questo sito, chiedendo una visita in privato.
Dr. Alex Aleksey Gukov


[#9]  
Dr. Matteo Pacini

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Gentile utente,

"Io rimango della mia linea ovvero che si tratta di una forma di iperattività... "

Lei non ha alcuna linea, la sua comunque sia non è una diagnosi, la diagnosi la fa il medico.
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[#10]  
Dr. Gianmaria Benedetti

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Invece che farsi un'idea da sè, e poi chiedere un parere , potrebbe essere utile fare l'opposto, cioè descrivere le difficoltà che ha, la sua situazione personale, familiare, ambientale, ecc, dandone un quadro 'oggettivo, per quanto possibile, su cui si potrànno fare delle ipotesi e dare delle indicazioni che sarà Lei a decidere se la convincono o meno e se sceglie di seguirle oppure no. Poiche, tranne che in limitatissimi casi previsti dalla legge, il medico può solo dare pareri e consigli, poi la scelta resta al'interessato.
Il tutto in un limitato anche se imprecisato numero di scambi e ovviamente senza che si possa arrivare a una diagnosi e tanto meno a una qualche forma di 'terapia' on line.
Dr. Gianmaria Benedetti

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[#11] dopo  
Utente 838XXX

Conosco abbastanza bene il mondo dei medici e so bene quanto non possiate dare diagnosi tramite internet... figuratevi, state parlando con una persona molto informata a riguardo. Le difficoltà che ho sono legate principalmente al rapporto che ho con gli altri e non con me stesso. Quelle mie paure dovute al presunto "doc", le ho superate abbastanza efficacemente. Certo, ammetto che ho ancora un po' di ansia legata alla mia paura di perdere il controllo durante il decollo e durante il volo, eppure sono riuscito a prendere l'aereo anche per tratte molto lunghe senza nessun fastidio. Ma nelle situazioni di ogni giorno non ho nessun problema con me stesso.
Il mio grattacapo principale sta nel sentirmi sempre "fuori" e "diverso" rispetto a quasi tutti i gruppi di persone che incontro e suppongo che ciò sia conseguenza del fatto che ho poca fiducia in me stesso... non sono il tipo di persona che non parla, ma praticamente sempre incontro persone che mi danno pochissima confidenza o, paradossalmente, o se ne prendono troppa (ovvero offendendo) vedendomi imbarazzato. Inizialmente davo la colpa agli altri, ritenevo che tutto nascesse dal fatto che incontrassi sempre persone da due soldi con poco in comune, eppure per l'incidenza di questo tipo di avvenimenti, mi sono reso conto che ci deve essere qualcosa in me che fa sì che le persone si comportino così. Perché le persone non mi danno confidenza? perché alcune finiscono per mettermi i piedi in testa? tra le tante risposte che ho cercato, una l'ho trovata nella mia presunta iperattività, poiché alcune volte mi sono ritrovato nelle situazioni descritte qualche giorno fa. Tutto questo ha creato un forte circolo vizioso... più le persone mi hanno definito "scemo" o mi hanno dato poca confidenza tanto più ho perso fiducia in me e quindi tanto più ho avuto ansia nelle situazioni sociali. Fino a qualche anno fa, nonostante ciò, trovavo sempre chi si affezionava a me, dicendo che ero una persona diversa dalle altre... ma adesso invece non riesco più ad andare oltre il ciao con nessuno, anche in virtù del fatto che molti amici del passato mi hanno voltato le spalle (non potendo guardare le situazioni dall'esterno, non posso dire che sia solo colpa loro). A lavoro sto sempre io da solo e la "pausa" pranzo, quando tutti i colleghi si riuniscono per mangiare insieme, è quasi una tortura poiché io sono l'unico solo. Adesso sono riuscito a far fronte anche all'ansia (prima incontrare persone mi faceva venire la tachicardia) che si creava in queste situazioni... ora mi rimane da abbattere solo questo muro che ho creato con il mondo esterno.
Il fatto che mi sia stato consigliato un centro di igiene mentale un po' mi ha scosso poiché temo che gli altri possano vedermi come un pazzo... andare da uno psichiatra è per me molto difficile perché da un lato non riuscirei a parlare di queste cose davanti a lui (proprio per paura di essere preso per pazzo), ma dall'altro è come se si creasse nella mia vita una macchia che vorrei che nessuno sapesse...

[#12]  
Dr. Matteo Pacini

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Gentile utente,

Sono tutte domande a cui uno psichiatra è preparato a dare una soluzione, riducendo al minimo i perché e andando al "come" cambiar direzione.

Mi sembra privo di senso non riuscire a parlare dei suoi sintomi di fronte a un medico, non creda che siano così strani e particolari. Pazzo non è un termine psichiatrico, per cui se non vuole esser preso appunto per "pazzo" meglio parlarne con uno psichiatra che con una persona qualsiasi. Lo psichiatra cura dei disturbi mentali di vario tipo.
Dr.Matteo Pacini
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