Utente 251XXX
Buon giorno da qualche tempo a causa di alcuni fattori(2 aborti spontanei,problemi seri a lavoro e con il partner,malesseri fisici) ho avuto un crollo.Sono sempre nervosa,depressa e tutto sta andando a rotoli in un circolo vizioso dal quale non riesco ad uscire nonostante lo vorrei.Ho provato a reagire rivolgendomi ad un psicoterapeuta,il quale poi per motivi famigliari non ha potuto più seguirmi.Ora gli attacchi sono più frequenti e non riesco più a tenere e rimettere insieme i pezzi della mia vita,faccio molte assenza a lavoro perchè mi ammalo spesso con l partner liti continue ed io non faccio che piangere e stare male.Sento il bisogno di staccare da tutto soprattutto dal lavoro che non mi permette di avere tempo libero per poter risolvere questa situazione che sta peggiorando di settimana in settimana.Non vorrei staccare perchè ho paura di perdere il lavoro cosa che non posso permettermi ma così davvero non riesco più a far fronte a tutto e risolvere tutto,inizio per poi crollare.Il mio psicoterapeuta dell'epoca mi ha detto che avrei avuto davvero bisogno di staccare perchè ero ad un livello di degrado fisico e mentale forte.Come posso fare?vorrei solo guarire ed avere il modo ed il tempo per prendermi cura di me.Esiste un certificato per il lavoro per stress o altro che mi permetta di staccare dal lavoro avendo tempo di affrontare un percorso terapeutico d'urto almeno inizialmente§?non vorrei ricorrere a questo perchè ho paura di perdere il lavoro e la faccia e volevo riuscire a risolvere tutto,ma sono troppe le cose ed l tempo poco e non riesco più ad alzarmi al mattino perchè la notte non dormo e se dormo ho incubi,mi ammalo sempre e mi sento in questo vortice che mi sta inghiottendo!aiutatemi

[#1]  
Dr. Francesco Saverio Ruggiero

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Gentile utente

non esiste nessuna possibilità di assentarsi dal lavoro per i motivi che adduce, anzi sarebbe meglio continuare con le proprie attività, come non esiste una terapia d'urto che magicamente le fa passare i sintomi.

Allo stato attuale, lei ha qualche disturbo non meglio inquadrabile in qualche patologia specifica e probabilmente l'inquadramento diagnostico potrebbe essere un primo passo per capire cosa sta succedendo.

Sarebbe utile una visita psichiatrica.
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Dr. Vassilis Martiadis

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Gentile utente,
il primo passo da fare è rivolgersi ad uno specialista in psichiatria. Una volta formulata una diagnosi e impostato un trattamento, lo specialista, se lo riterrà opportuno, potrà prescriverle un periodo di astensione dal lavoro per le cure del caso.
Cordiali saluti
Dott. Vassilis Martiadis
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[#3] dopo  
Utente 251XXX

Grazie per le vostre risposte.Dott Ruggiero so che non esistono cure d'urto che magicamente fanno passare i sintomi,ma ci vogliono percorsi diagnostici e terapeutici a volte lunghi e dolorosi ed io ho intenzione e voglia di farli,ma ora è come se avessi avuto un brutto incidente e sto tutta rotta e mi si chiede di correre,mentre per ora avrei prima bisogno del gesso e di riposo,poi della riabilitazione,questo per fare un esempio.Amo il mio lavoro e la vita,ma ora davvero non riesco più a sostenere certi ritmi ed il mio lavoro non mi consente di allentarli e mi ritrovo in questo circolo vizioso di malessere psicofisico dal quale voglio uscire,ma ho tirato talmente la corda che ora non riesco.Mi dice che non esiste alcuna possibilità di assentarmi dal lavoro e allora mi chiedo se ci sono malesseri profondi curabili che non riguardano solo il fisico cosa devo fare?non voglio licenziarmi,ma neanche posso andare avanti cosi andando a lavorare per tutto il giorno senza aver dormito dovendo mandare avanti una casa come faccio?non ho neanche la forza di andare in psicoterapia e se perdo il lavoro neanche i soldi.Mi sento in trappola.Dott martiadis seguirò il suo consiglio,intanto il primo passo è rivolgermi a qualche specialista del campo,ma come mai Lei mi dice che se lo specialista lo riterrà opportuno potrò assentarmi dal lavoro mentre il dott ruggiero dice che non c'è alcuna possibiltà?non voglio assentarmi dal lavoro per una vacanza ma solo per poter riprendere in mano la mia vita senza pressioni esterne per un pò finchè non riuscirò quanto meno a rialzarmi e proseguire.

[#4]  
Dr. Francesco Saverio Ruggiero

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L'andamento di una patologia psichiatrica non è definiile e, pertanto, i tempi di assenza dal lavoro non possono essere definiti longitudinalmente.

Il miglior modo per affrontare la situazione è curarsi mentre si continuano a fare le cose che si fanno giornalmente altrimenti si rischia di entrare in un differente e nuoo cirolo vizioso.
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Dr. Vassilis Martiadis

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Il giudizio sull'assenza dal lavoro può essere preso solo dallo specialista che la visiterà direttamente. Avendo presente la situazione lo specialista può giudicare se è più utile non interrompere l'attività lavorativa o, viceversa, se è più proficuo un periodo di riposo, da definire anche nella durata.
Cordiali saluti
Dott. Vassilis Martiadis
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