Alcol assunto in giovanissima età

Salve,
oggi ho scoperto che la mia ragazza assume alcol più o meno abitualmente fin dai 10 anni. Attualmente ha 17 anni e ogni tanto va in discoteca e li si ubriaca fino a che non percepisce alcun senso della realtà. Ho paura che l'assunzione di alcol fin da una tenera età abbia danneggiato in maniera importante il suo cervello e ciò che mi rende molto preoccupato è che ciò possa sfociare in una dipendenza fisica e patologica. Lei dice che quando va in discoteca vorrebbe evitare di bere ma è più forte di lei il desiderio di bere cocktail fino a stordirsi. Adesso beve abitualmente anche 2 bicchieri a pranzo e 2 a cena di vino rosso. Ogni tanto però arriva a finirsi una bottiglia in compagnia di una sola persona. Il mio desiderio sarebbe quello di farla smettere o quantomeno limitare la quantità a mezzo bicchiere a pasto (ho letto da alcune parti che è benefico in certe quantità).
Cosa mi consigliate? Sono paure infondate le mie? Oppure c'è una seria pericolosità?
Grazie.
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Dr. Francesco Saverio Ruggiero Psichiatra, Psicoterapeuta 41.5k 1k 63
Gentile utente,

la persona in questione potrebbe già essere dipendente dall'alcol e per tale motivo sarebbe opportuno che venga indirizzata verso servizi specifici per il trattamento della dipendenza e la disassuefazione.

Essendo la giovane minorenne, sarebbe opportuno che prenda un contatto per il tramite di un genitore.

https://wa.me/3908251881139
https://www.instagram.com/psychiatrist72/

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Attivo dal 2013 al 2014
Ex utente
Non vorrei arrivare a contattare dei servizi specifici per paura di eccessive interferenze con i genitori.
Non esiste un modo per limitare il consumo della sostanza in una soluzione un tantino più immediata ed evitando di rivolgersi a trattamenti simili?
Direi che i genitori sono coloro che hanno coinvolto la giovane al consumo eccessivo e fin troppo precoce dell'alcol. Quindi, nell'ipotesi in cui mi rivolgessi a loro per consigliare un trattamento della dipendenza, credo che rifiuterebbero il mio consiglio.
Ha altre idee, cortesemente?
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Dr. Francesco Saverio Ruggiero Psichiatra, Psicoterapeuta 41.5k 1k 63
Un trattamento di una dipendenza va trattato come tale e non può considerarsi risolutiva alcuna altra possibilità.