Utente 299XXX
Salve dottori,
mi sono informato superficialmente su alcuni alimenti che possono favorire la salute mentale, sopratutto in termini di aumenti di serotonina.
Fra i tanti "rimedi naturali", c'è l'iperico ( Erba di San Giovanni), considerato un antidepressivo naturale per depressioni lievi. Soffermandomi sugli alimenti che potrebbero aiutare in maniera pesante il nostro organismo in tal senso, ho trovato su tutti: pappa reale, Ananas e banane. Innanzitutto vorrei sapere se queste notizie sono veritiere, oppure non fondate...so che Voi vi basate su studi e dati scientifici certi, ma ormai ne parlano tutti, anche persone che non hanno interessi economici.
Spesso però ho letto che chi usa antidepressivi (io utilizzo la venlafaxina 150mg a rilascio prolungato), non può assumere questi alimenti, sopratutto l'Ananas, perchè causerebbe rallentamenti nell'assorbimento del primcipo attivo del farmaco. Cosa di queste notizie è vero e falso??? Anche noi in cura con antidepressivi, possiamo aiutarci con alimenti pro-serotonina? Ad esempio ho leto che chi asume antidepressivi, non può assumere integratori di L-triptofano.
Vi ringrazio in anticipo.
Cordiali saluti.

[#1]  
Dr. Matteo Pacini

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Gentile utente,

L'iperico è un antidepressivo, il termine "naturale" non è un modo medico o chimico di classificarlo. Esiste un farmaco a base di iperico, dalle quantità controllate, disponibile in farmacia. Idem per il levotriptofano.

Alcuni alimenti assunti in dosi costanti possono cambiare la cinetica delle sostanze, ma fuori da casi particolari, le medicine hanno un dosaggio che può variare "da...a..." e il dosaggio si decide sulla base di parametri clinici.

Non si tratta di integratori, perché non è l'aumento di serotonina che produce l'effetto terapeutico, per cui sono da evitare le associazioni di medicinali antidepressivi con farmaci dichiaratamente ad effetto antidepressivo, anche se in preparazione erboristica (che solitamente significa a dose bassa). Per il resto, quanto è appurato è riportato sui foglietti illustrativi.
Dr.Matteo Pacini
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[#2]  
Dr. Roberto Di Rubbo

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Gentile Utente,
Nel trattamento con la Venlafaxina, come con altri farmaci serotoninergici, può verificarsi, anche se molto molto raramente, la sindrome serotoninergica, una condizione che potenzialmente mette in pericolo di vita. In particolare sarebbe da evitare, se possibile, l’uso concomitante di altri farmaci che possono influenzare i sistemi di neurotrasmissione serotoninergica, come, ad esempio, gli inibitori delle MAO. Tendenzialmente sarebbe preferibile evitare di assumere precursori della serotonina (come i supplementi di triptofano).
La quantità di precursori presenti in alcuni alimenti è però talmente bassa da essere trascurabile, ai fini di un rischio di insorgenza di sindrome serotoninergica, sia utilizzando SSRI che Venlafaxina.
Cordialità,

Dr. Roberto Di Rubbo

[#3] dopo  
Utente 299XXX

Grazie mille dottori per le vostre risposte, quindi in sostanza, quando si è in cura con gli antidepressivi, è di buon uso non utilizzare alimenti con elevati precursori di serotonina per non rischiare eventuali sindromi serotoninergiche, giusto??? Da escludere poi assolutissimamente: iperico, che non sapevvo venisse venduto in farmacia come medicinale e integratori di L-triptofano.
Grazie.
Cordiali saluti.

[#4]  
Dr. Matteo Pacini

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Gentile utente,

Gli antidepressivi che richiedono restrizioni alimentari sono gli IMAO, che non sono i più comuni farmaci "a serotonina" (SSRI). Per quanto riguarda l'assunzione di concentrati di precursori della serotonina, semplicemente questa non ha molto senso in sé, e se lo ha è lo stesso che hanno gli antidepressivi, per cui abbinarli fuori da un'indicazione medica alla ricerca di un effetto potenziante è semplicemente quello che a volte fanno anche i medici, ma se non ha ricevuto indicazione è da sconsigliare.
Dr.Matteo Pacini
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