Utente cancellato
Buongiorno gentili dottori.
A breve su suggerimento di uno psichiatra dal quale ho fatto una visita inizierò una terapia a base di Iperico 300mg/die.
La diagnosi che mi è stata fatta è disturbo di ansia generalizzata con agorafobia , situazione che a volte mi porta ad avere attacchi di panico ( di fatto tutto è stato scatenato da un attacco di panico in seguito ad un unica assunzione di extasy).
Lo psichiatra, che è anche specializzato in fitoterapia, mi ha proposto questa cura , e visto il mio scetticismo, mi ha invitato a vedere tutti gli studi e le ricerche pubblicati nelle riviste internazionali nei quali viene espressa la preferenza per questi prodotti rispetto ad antidepressivi ssri quali fluvoxamina, fluoxetina ecc..
Mi ha detto che in Italia siamo ancora molto indietro per quanto riguarda queste terapie, mentre negli altri paesi vengono utilizzate sempre con più frequenza, anche perché virtualmente prive di effetti collaterali importanti.
Ora , la domanda che voglio farvi, riguarda i disturbi della sfera sessuale provocati da questa classe di farmaci: io sono uno studente di farmacia, ed ho studiato che queste alterazioni della libido/ritardo dell'eiaculazione fino a proprie disfunzioni permanenti, sono date proprio dalla ricaptazione della seretonina, cioè è quasi un effetto secondario di questi composti, che non dovrebbe essere considerato un effetto collaterale , perché di fatto è dato dal lavoro svolto bene dei farmaci. Anche se personalmente preferirei tenermi l'ansia piuttosto che andare incontro a sindromi iatrogene importanti come la disfunzione sessuale post-SSRI.

Perciò, la mia domanda è : anche i composti naturali come l'iperico comportano questi problemi?

Inutile dire che ho provato a fare questa domanda anche allo psichiatra che mi ha visitato, ma è stato molto vago a proposito. Vorrei avere le idee un po' più chiare.

Cordialmente, distinti saluti

[#1] dopo  
Dr. Matteo Pacini

Referente scientifico Referente Scientifico
60% attività
20% attualità
20% socialità
MILANO (MI)
PISA (PI)
VIGEVANO (PV)
ROMA (RM)
ALESSANDRIA (AL)
BRESCIA (BS)
LUCCA (LU)

Rank MI+ 100
Iscritto dal 2006
Prenota una visita specialistica
Gentile utente,

Mi scusi ma mi sembra un po' strano questo approccio: l'iperico è un farmaco ben conosciuto, non ha niente di diverso dagli altri antidepressivi, agisce esattamente nello stesso modo, è in commercio in maniera controllata in compresse a dose fissa. I preparati erboristici di solito lo offrono sottodosato per ovvi motivi di cautela, trattandosi di prodotti in libera vendita.

Non esistendo alcuna differenza concettuale tra prodotti farmaceutici e "naturali" (visto oltretutto che una parte dei medicinali farmaceutici altro non sono che prodotti naturali preparati in maniera standardizzata), non capisco perché "buttarla" su questa differenza tra naturale e sintetico.

La scelta si fa in termini di indicazione ed efficacia, non secondo suggestioni di "naturalezza", che sicuramente è un'etichetta commerciale, per il resto non ha molto senso.

Gli studi in questione, quelli che dimostrano la superiorità etc, quali sarebbero ? Le è stato fornito un link, una lista di articoli ?
Dr.Matteo Pacini
http://www.psichiatriaedipendenze.it

[#2] dopo  
365336

dal 2015
Innanzi tutto la ringrazio per la risposta dr. Pacini.

Dalla sua risposta non riesco a capire se Lei è contrario o meno alla terapia che mi è stata prescritta.

Il realtà l'approccio terapeutico di utilizzare l'iperico rispetto ai farmaci convenzionali, non è data solo dal fatto della sua superiorità in termini di risultati ottenuti in uno studio a doppio cieco (vedi sotto), ma sopratutto dal minore numero e la ridotta frequenza di side effects dati dall'iperico stesso.

Non so' se posso postare link in questo sito, in caso contrario mi scuso e se ritenuti non idonei potranno venire cancellati.

https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/16160619

Conclusione: Erba di San Giovanni è stata significativamente più efficace di fluoxetina e ha mostrato un trend verso una superiorità rispetto al placebo. A (25%) più piccolo di dimensione del campione previsto rischia di spiegare la mancanza di significatività statistica per il vantaggio (che indica una dimensione effetto moderato, d = 0,45) di Erba di San Giovanni rispetto al placebo.

http://www.cfp.ca/content/53/9/1511.full

Conclusione: Durante il periodo di trattamento di 6 settimane, 69/125 (55%) pazienti assegnati in modo casuale al gruppo erba di San Giovanni riportati 172 eventi avversi, e 96/126 (76%) di quelli nel gruppo paroxetina riportati 269 eventi. L'incidenza di eventi avversi per i pazienti trattati con iperico era 0.035 eventi al giorno di esposizione, mentre quelli trattati con paroxetina sperimentato 0.060 eventi al giorno di esposizione. Gli eventi avversi più comunemente riportati di Erba di San Giovanni erano secchezza delle fauci, stanchezza, mal di testa e, mentre la bocca asciutta, vertigini e diarrea sono stati gli eventi più comunemente riportati di paroxetina.

Le ho riportato solo due dei molteplici studi che ho trovato in Internet, in soli 2 giorni di consultazione.

Tuttavia non riesco ancora a capire se i problemi della sfera sessuali (dati da farmaci ssri) sono così presenti e frequenti anche con l'iperico.

Cordiali Saluti

[#3] dopo  
Dr. Matteo Pacini

Referente scientifico Referente Scientifico
60% attività
20% attualità
20% socialità
MILANO (MI)
PISA (PI)
VIGEVANO (PV)
ROMA (RM)
ALESSANDRIA (AL)
BRESCIA (BS)
LUCCA (LU)

Rank MI+ 100
Iscritto dal 2006
Gentile utente,

Il primo studio fa riferimento ad una dose di 900 mg di estratto di iperico, e non lo paragona assolutamente "ai farmaci convenzionali", ma alla sola fluoxetina. Non vedo però perché definire l'estratto di iperico "non convenzionale". Le ripeto che esiste un preparato farmaceutico a base di iperico, http://www.torrinomedica.it/farmaci/schedetecniche/Nervaxon.asp#axzz3KC9S42wZ
per cui è convenzionale come tutti gli altri.
Lo studio in questione ha due punti discutibili: uno è che la fluoxetina è usata alla sua dose minima (20 mg, se ne può usare fino a 60 mg e oltre in alcuni casi), mentre l'perico è usato alla sua dose massima (900); due che nei risultati l'iperico esce superiore alla fluoxetina ma non molto diverso dal placebo.

In conclusione. La scelta del farmaco non si fa su concetti tipo "naturale" , "non convenzionale"; che sono solo etichette commerciali. Si fa sulla base dell'indicazione, del meccanismo d'azione.

Nel suo caso, la diagnosi sarebbe di "disturbo di ansia generalizzata con agorafobia" e invece l'iperico al momento è indicato nella depressione.

Per quanto riguarda gli effetti collaterali, e anche i risultati, i dati hanno valore statistico, per cui nessuno può sapere quali effetti avrà su di sé. "Mediamente meglio tollerato" è promettente come profilo, però se è per questo anche farmaci antidepressivi non ssri hanno meno effetti sessuali, quindi non è una cosa strana.




Dr.Matteo Pacini
http://www.psichiatriaedipendenze.it

[#4] dopo  
365336

dal 2015
Grazie per la gentile risposta.

Proprio sulla fluoxetina il dr. Paolo Mainardi , neuromichimico scrive questo : " Il primo SSRI, precedente alla fluoxetina, è stato ritirato dal commercio entro un anno dalla sua commercializzazione per i gravi effetti collaterali.Se è' impossibile sostenere che gli attuali SSRIs siano privi di effetti collaterali, è ancora più grave "scoprire", grazie ad un lavoro di Costa Guidotti e Pinna, SOLO nel 2009, che questi farmaci (la fluoxetina è datata 1989, NON ARRIVANO al cervello in quantità sufficiente ad inibire la ricaptazione della serotonina, effetto alla base del loro meccansimo d'azione.
Purtroppo la determinazione della distribuzione tissutale, quindi anche quanto arriva al cervello, rientra nelle misure OBBLIGATORIE per la registrazione di un farmaco.
Qualcuno, quindi, era a conoscenza di questo dato non pubblicato per circa 20 anni. Nasconderlo è servito a proporre nuovi farmaci, per 20 anni, sulla base di un meccanismo ipotizzato, ma non possibile, come riportato da questi autorevoli autori italiani all'università di Chicago. "

In ogni caso non ho assoluta intenzione di denigrare i farmaci di sintesi (li chiamerò così da ora in poi visto che il termine convenzionale non Le piace).
Ciò che non capisco è il motivo per il quale uno psichiatra mi ha proposto l'iperico preferendolo ad altre molecole.

Mi scusi inoltre, vorrei ribattere questa sua affermazione: "Nel suo caso, la diagnosi sarebbe di "disturbo di ansia generalizzata con agorafobia" e invece l'iperico al momento è indicato nella depressione."

Lei stesso nella replica #1 diceva questo: "l'iperico è un farmaco ben conosciuto, non ha niente di diverso dagli altri antidepressivi, agisce esattamente nello stesso modo."

Quindi la terapia che mi è stata assegnata è sbagliata a monte?
L'ansia generalizzata non si cura con gli inibitori della ricaptazione della serotonina (ssri) ?

Mi scusi, sto' solo cercando di capire meglio come dovrei muovermi al meglio.

Cordiali saluti

[#5] dopo  
Dr. Matteo Pacini

Referente scientifico Referente Scientifico
60% attività
20% attualità
20% socialità
MILANO (MI)
PISA (PI)
VIGEVANO (PV)
ROMA (RM)
ALESSANDRIA (AL)
BRESCIA (BS)
LUCCA (LU)

Rank MI+ 100
Iscritto dal 2006
Gentile utente,

Qui mi sembra che si giochi (non da parte sua) a leggere male gli studi scientifici. Lo studio da Lei citato http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC2670606/

dice che "a basse dosi" gli ssri non influiscono granché sul reuptake della serotonina. Ma di questo ce ne importa abbastanza poco, la sigla SSRI è una delle proprietà, e nessuno ha mai detto con certezza che da questo dipenda la loro efficacia antidepressiva. Certamente non dal fatto che "aumenta la serotonina", questo tutti lo dovrebbero sapere, ma non è certo un segreto. Cose che si studiano all'università, se poi qualcuno capisce e scrive che "la serotonina" è la sostanza del buon umore o sciocchezze del genere non è colpa dei ricercatori.

Comunque iperico o fluoxetina, sempre la stessa questione è.

Gli studi fatti sull'efficacia antidressiva misurano intanto se uno sta meglio o no, e si può stabilire anche senza avere la minima idea di come funzioni un medicinale o un metodo.

Le case farmaceutiche viaggiano magari su concetti facili da spiegare e non granché fondati a volte, ma alla fine devono vendere cose che funzionino, a un medico poco importa se il meccanismo è x e poi l'effetto non c'è, come è avvenuto tante volte. Esce un prodotto, interessante il meccanismo, ma non funziona.

Quindi non direi che si sia scoperto nulla che già non si sapesse, e niente che cambi il senso della nozione che gli ssri sono farmaci antidepressivi utili.
Dr.Matteo Pacini
http://www.psichiatriaedipendenze.it

[#6] dopo  
365336

dal 2015
Grazie dottor Pacini per i chiarimenti.

Tuttavia non ho ancora capito come dovrei muovermi.
Lo specialista psichiatra-fitoterapeuta da cui sono andato , gode di una buona fama nella mia regione.
Secondo Lei sarebbe meglio cambiare approccio terapeutico?

Cordiali Saluti

[#7] dopo  
Dr. Matteo Pacini

Referente scientifico Referente Scientifico
60% attività
20% attualità
20% socialità
MILANO (MI)
PISA (PI)
VIGEVANO (PV)
ROMA (RM)
ALESSANDRIA (AL)
BRESCIA (BS)
LUCCA (LU)

Rank MI+ 100
Iscritto dal 2006
Gentile utente,

Non sono qui a consigliarle a chi rivolgersi. Le dico soltanto che la fitoterapia non è una branca della medicina, perché la medicina ha da sempre utilizzato le piante. Quindi se l'iperico funziona, è quanto di più convenzionale esista, almeno tanto quanto un qualsiasi altro antidepressivo. Se è superiore o inferiore, non lo è perché "non convenzionale" o "naturale", ma perché i dati dicono o non dicono questo.
Dr.Matteo Pacini
http://www.psichiatriaedipendenze.it

[#8] dopo  
365336

dal 2015
Salve dr Pacini e a chiunque voglia darmi qualche consiglio in merito.
Le riscrivo a distanza di tempo. A giorni inizierò la famosa terapia con nervaxon che mi era stata data circa 2 mesi fa'. Lo psichiatra mi ha detto che dalle più recenti Review è emerso che gli antidepressivi funzionano poco o nulla, e che è stato appurato che disturbi come l'ansia generalizzata ed il panico sono frutto di un infiammazione del cervello, in cui gli antidepressivi agiscono come antinfiammatori.
Tuttavia non ho trovato molto in internet (PubMed) forse perché ho sbagliato le parole di ricerca.
Lei è d'accordo con questa tesi?
In sostanza lo psichiatra mi ha consigliato di non prendere antidepressivi ma agire a 360° gradi per riportare il cervello in condizioni normali: iperico, attivita' fisica , dieta rigorosa..

Non so' a cosa credere onestamente dal momento che mi viene detto da uno specialista molto rinomato nel mio capoluogo.
Distinti Saluti

[#9] dopo  
Dr. Matteo Pacini

Referente scientifico Referente Scientifico
60% attività
20% attualità
20% socialità
MILANO (MI)
PISA (PI)
VIGEVANO (PV)
ROMA (RM)
ALESSANDRIA (AL)
BRESCIA (BS)
LUCCA (LU)

Rank MI+ 100
Iscritto dal 2006
"Lo psichiatra mi ha detto che dalle più recenti Review è emerso che gli antidepressivi funzionano poco o nulla, e che è stato appurato che disturbi come l'ansia generalizzata ed il panico sono frutto di un infiammazione del cervello, in cui gli antidepressivi agiscono come antinfiammatori."

O ha capito male, oppure la cosa è piuttosto curiosa... "infiammazione al cervello" ? Gli antidepressivi funzionano poco o nulla ?

Mi citi le fonti.

"In sostanza lo psichiatra mi ha consigliato di non prendere antidepressivi ma agire a 360° gradi per riportare il cervello in condizioni normali: iperico, attivita' fisica , dieta rigorosa.. "

L'iperico è un antidepressivo, quindi l'affermazione di non prendere antidepressivi ma di prendere l'iperico è completamente priva di senso. Denoterebbe anche una non conoscenza della farmacologia dell'iperico, mi sembra strano...

Ma siamo sicuri che si tratti di uno specialista in psichiatria ? E che significa a 360 gradi ? Dette così sembrano banalità che si possono sentire in vari ambienti ma che hanno poco a che vedere con la medicina, così come i concetti di "naturale" etc.
Dr.Matteo Pacini
http://www.psichiatriaedipendenze.it

[#10] dopo  
365336

dal 2015
Grazie della celere risposta.
Si, il medico dal quale sono andato è specialista in Psichiatria, nonché psicoterapeuta e detiene vari attestati di medicina non convenzionale (Agopuntura etc..)

In realtà le sue dichiarazioni hanno suscitato un po' di stupore anche a me, ma essendo lui una persona di un certo spessore non ho potuto ribattere e me ne guardo bene dal farlo.

Le cito le fonti che ho trovato cercando su google le cose dette da lui.

http://www.ultimenotizieflash.com/benessere/2014/01/09/depressione-e-rabbia-laspirina-per-curarle/

http://www.vitadidonna.org/salute/10415-aspirina-contro-i-sintomi-delle-malattie-mentali-come-la-depressione.html

http://salute24.ilsole24ore.com/articles/15525-depressione-un-aiuto-dall-aspirina

Ha ragione per quanto riguarda l'iperico (che è un antidepressivo), ho sbagliato io a formulare la frase, in realtà lui mi ha consigliato di prendere l'iperico poiché gli unici effetti collaterali alle dosi consigliate potrebbero essere ridotta coagulazione del sangue e fotosensibilità, a fronte delle decine e decine di effetti collaterali possibili (tra cui figura anche la morte improvvisa) degli altri antidepressivi.

Me lo dica con schiettezza per favore, secondo Lei è un approccio sbagliato quello datomi? Lei crede che per l'ansia generalizzata l'iperico e gli altri consigli datomi potrebbero non bastare?

Vorrei risolvere il problema il prima possibile, magari senza crearne altri.
Cordiali Saluti

[#11] dopo  
365336

dal 2015
Purtroppo le Review citate dal medico nelle quali si dice che gli antidepressivi funzionano poco e nulla non le ho trovate. Chiederò delucidazioni alla visita di controllo, e le posterò.

[#12] dopo  
Dr. Matteo Pacini

Referente scientifico Referente Scientifico
60% attività
20% attualità
20% socialità
MILANO (MI)
PISA (PI)
VIGEVANO (PV)
ROMA (RM)
ALESSANDRIA (AL)
BRESCIA (BS)
LUCCA (LU)

Rank MI+ 100
Iscritto dal 2006
Gentile utente,

Non esiste alcuna medicina non convenzionale, tutte le tecniche mediche possono rientrare nella medicina scientifica se sono dimostrabili e criticabili, mentre invece spesso sotto la dizione "non convenzionale" si nasconde una serie di "etichette" commerciali che riscuotono culturalmente successo ma non nascondono semplicemente niente, né si preoccupano di produrre alcuna prova ma solo di screditare in maniera spesso disinformata la medicina esistente.
Le notizie sparate in rete si riferiscono sempre ai soliti equivoci, mi sono anche stancato di commentarle, parlano sempre di psichiatria come se tutte le malattie fossero uguali, tutti i farmaci uguali, e così via, senza il minimo accenno alla nozione del metodo con cui si studiano le cose.
Dr.Matteo Pacini
http://www.psichiatriaedipendenze.it

[#13] dopo  
365336

dal 2015
Grazie dottor Pacini.
Perciò il succo del discorso è che l'Iperico pur essendo un prodotto reperibile in natura è comunque da considerarsi farmaco , e perciò , ha più o meno le stesse caratteristiche degli altri farmaci antidepressivi (ma non gli stessi effetti collaterali).

Volevo se posso chiederLe due chiarimenti: 1) prendendo Iperico 300 mg o 600 mg al di si può andare incontro a sindrome seretoninergica? Quali sono le avvisaglie ?

2) Dispongo di Lexotan gocce utilizzato che ho acquistato circa 1 mese e mezzo fa. Nel foglietto illustrativo ho letto che dopo l'apertura il farmaco si conserva per 16 giorni.
Visto che lo prendo molto molto di rado non vorrei riacquistarlo, a cosa posso andare incontro continuando a utilizzare quello?
Ho chiesto al farmacista e secondo lui l'unica cosa possibile è che non mi faccia effetto.


Cordiali saluti

[#14] dopo  
365336

dal 2015
dr. Pacini buongiorno

[#15] dopo  
Dr. Matteo Pacini

Referente scientifico Referente Scientifico
60% attività
20% attualità
20% socialità
MILANO (MI)
PISA (PI)
VIGEVANO (PV)
ROMA (RM)
ALESSANDRIA (AL)
BRESCIA (BS)
LUCCA (LU)

Rank MI+ 100
Iscritto dal 2006
Gentile utente,

Per indicazioni pratiche su come usare i prodotti che ha deve far riferimento a un medico, non a un sito. Per il resto eviti di selezionare dei problemi isolati in cui potrebbe incorrere senza motivo particolare per discutere solo di quelli e prima di tutto di quelli, non ha costrutto.
Dr.Matteo Pacini
http://www.psichiatriaedipendenze.it

[#16] dopo  
365336

dal 2015
Grazie dottor Pacini.

Mi scusi l'indicazione pratica per come devo utilizzare il prodotto ce l'ho ben chiara, è scritta nel foglio che mi ha rilasciato lo Psichiatra.
Tuttavia visto che sono stato avvisato dal medico di famiglia che questi farmaci (Nervaxon) possono dare sindrome seretinonergiche vorrei capirci meglio.

Non penso che le mie ultime due domande siano molto strane.

Se nemmeno si possono chiedere queste cose mi domando allora l'utilità dell'esistenza di questo sito.

Perché, seppur Lei è stato gentilissimo a rispondermi fino ad adesso, io ho chiesto consiglio su una terapia circa 1 mese fa, ed ancora oggi , nonostante i numerosi post, non capisco se potrebbe funzionare oppure no e a cosa vado incontro (sindrome serotoninergica, me lo ha detto il medico non l'ho letto su internet!)

Se in futuro potrebbe essere più chiaro nelle sue risposte , sarebbe senz'altro di maggiore utilità.

E non mi dica che questo è un servizio che fate gratuitamente, perché questo si è vero, ma la pubblicità fatta è tanta.

Se non ci fossero riportate le località dove esercitate allora la cosa potrebbe essere equa .

Cordialità e tanti auguri di fine ed inizio anno!

[#17] dopo  
Dr. Matteo Pacini

Referente scientifico Referente Scientifico
60% attività
20% attualità
20% socialità
MILANO (MI)
PISA (PI)
VIGEVANO (PV)
ROMA (RM)
ALESSANDRIA (AL)
BRESCIA (BS)
LUCCA (LU)

Rank MI+ 100
Iscritto dal 2006
Gentile utente,

Se scrive per far polemiche sul servizio scriva allo staff, che si occupa del sito, non certo a noi. Ci sono regole precise anche per noi, oltre che per gli utenti, per cui scrivere per avere consigli e poi accusare chi risponde di farsi pubblicità è un atteggiamento molto antipatico.

Detto questo, il problema è che le ultime sue domande non hanno costrutto. Se ha già letto il foglietto dove c'è scritto dalla a alla z quello a cui è teoricamente possibile andare incontro, quale è la domanda ? Se è possibile quello che c'è scritto ? Certo, altrimenti che lo scrivono a fare ?

Non si capisce assolutamente perché, come del resto a tutti coloro che cercano allarmati gli effetti collaterali per motivi di tipo "ansioso", resti impressa tra tutte la sindrome serotoninergica e non gli altri svariati effetti elencati nei foglietti. Dev'essere una parola che attira, non saprei, ma non capisco dove voglia arrivare chiedendo ripetutamente se è possibile. Lo sa già, l'ha letto, l'ha chiesto, e continua a chiederlo, ma fondamentalmente non si capisce il motivo per cui se ne interessa.

Se ritiene iniqua la cosa, o se ritiene nobile solo chi offre gratis prestazioni senza neanche l'idea di promuoversi indirettamente, sono codici morali di cui tutti possono vantarsi e che tutti possono sbandierare in disprezzo agli altri.

Cambi atteggiamento e cerchi di leggere meglio le risposte. Se non le sembrano esaurienti può anche essere un problema di sua ossessività.
Dr.Matteo Pacini
http://www.psichiatriaedipendenze.it

[#18] dopo  
365336

dal 2015
Buonasera,

Non ho accusato nessuno di farsi pubblicità, ho semplicemente messo le "mani avanti" visto che molti specialisti in questo sito rinfacciano a NOI utenti che questo è un servizio gratuito, e se rispondono lo fanno solamente per far un favore a noi. Beh , secondo me non è esattamente così, visto che nella vita mi hanno insegnato (ed ho imparato sulla mia stessa pelle) che nessuno fa niente gratis.

Proverò comunque a spiegarmi meglio.

Questo è ciò che trovo nel foglietto illustrativo del Nervaxon : "É sconsigliato l’uso concomitante di preparazioni a base di hypericum perforatum con antidepressivi inibitori della ricaptazione della serotonina (citalopram, fluoxetina, sertralina, paroxetina e nefazodone), IMAO, buspirone e con triptani a causa di un possibile rischio di sviluppare la sindrome serotoninergica caratterizzata da: diarrea, tachicardia, sudorazione, tremori, confusione, o coma."

Ora, lo psichiatra non mi minimamente parlato di questa evenienza, mentre il medico di famiglia mi ha messo in guardia. Nel foglietto illustrativo è scritto che la sindrome seretoninergica può avvenire con l'uso concomitante ad antidepressivi etc etc.
Quello che mi chiedo e Le chiedevo è : la sindrome seretoninergica può presentarsi anche se io prendo solo Nervaxon?
Perché il medico mi ha detto così.

Se poi questa non Le sembra una domanda di senso costrutto allora non mi risponda. Solo che allora non capirei cosa c'è di senso costrutto in un sito dove non si possono fare diagnosi (e ci mancherebbe altro), non si prescrivere terapie (e anche questo ci mancherebbe), non si possono chiedere informazioni su eventuali effetti collaterali perché si viene prontamente accusati di avere manie ossessive (???) e via continuando.

Forse a Lei viene automatico rispondere così, ma la invito a vedere la maggior parte dei consulti con risposta nell'aria di Psichiatria. La maggior parte delle risposte dei professionisti sono "vada a farsi vedere da uno specialista in psichiatria".

Anche la domanda sulla scadenza del Lexotan gocce. Nel foglietto c'è scritto solamente che scadono dopo 16 giorni di apertura.
Il farmacista mi ha detto che non è così, e al massimo non fanno effetto.
Quello che mi interessava sapere, per cui ho chiesto sopra è : le gocce aperte da più di 16 giorni possono fare male?
Oppure posso prenderle in tranquillità tanto al massimo non fanno niente?

Non voglio assolutamente criticare Lei o altri specialisti, ma se le regole di questo sito sono come dice Lei, allora andrebbero necessariamente riviste.
Anche se poi ci sono alcuni, rari specialisti che rispondono in maniera veramente completa forse anche andando contro al regolamento del sito, ma risultando di maggiore ed indubbia utilità nei confronti degli utenti.

Le auguro un buon anno nuovo
Distinti saluti

[#19] dopo  
Dr. Matteo Pacini

Referente scientifico Referente Scientifico
60% attività
20% attualità
20% socialità
MILANO (MI)
PISA (PI)
VIGEVANO (PV)
ROMA (RM)
ALESSANDRIA (AL)
BRESCIA (BS)
LUCCA (LU)

Rank MI+ 100
Iscritto dal 2006
"ma se le regole di questo sito sono come dice Lei, allora andrebbero necessariamente riviste"

Scriva allo staff e si proponga come direttore del sito.

Non solo, ma c'è anche scritto sul foglietto e sulle varie informazioni. Lei continua a chiederlo, è inevitabile che la risposta di ogni medico alla fine di queste insistenze sia "si".
La domanda appunto non ha costrutto, e ha già una risposta. Ma soprattutto non ha senso in partenza secondo me. A cosa le servirà sapere per cento volte che "è possibile" in linea generale non lo so, secondo me a niente. Va a "pescare" un effetto tra i tanti e ripete senza alcun senso la stessa domanda di cui ha già la risposta, risposta inutile ("è possibile" - "si", "ma è possibile ?).


"Non voglio assolutamente criticare Lei o altri specialisti, "

Accidenti, ha criticato e offeso. Mentre è qui a scrivere per avere informazioni. Delle regole del sito, che sono fatte per offrire un servizio migliore, a Lei non importa, vorrebbe un sito in cui le dicono cosa prendere, non importa se questo in realtà la porta a danneggiarsi. Invece per questo sito non è così. E non è così per il sottoscritto.

Il consulto è per quanto mi riguarda è chiuso. Lei può porre domande del genere a medici, prova ne è che gliele ha già poste, e non avendo senso in partenza per così come nascono, è evidente che alla fine ci si fissa senza che le servano per prendere decisioni. L'unica cosa che sta facendo è porsi un problema sull'ovvio, il tutto dopo essere finito sull'iperico per il motivo opposto (ovvero cercare qualcosa che non dia problemi, ma era ovviamente sbagliato in partenza come concetto).



Dr.Matteo Pacini
http://www.psichiatriaedipendenze.it

[#20] dopo  
365336

dal 2015
"Non solo, ma c'è anche scritto sul foglietto e sulle varie informazioni. Lei continua a chiederlo, è inevitabile che la risposta di ogni medico alla fine di queste insistenze sia "si"."

Mi spiace che Lei non riesca a capire bene cosa dico, forse avrò difficoltà ad esprimermi.
Non leggo da nessuna parte se la sindrome seretoninergica può scatenarsi anche con il solo utilizzo di Nervaxon, ma Lei continua a dire che c'è già scritto. Dove è già scritto ? Inoltre se fosse già scritto non lo domanderei.

"Accidenti, ha criticato e offeso. Mentre è qui a scrivere per avere informazioni. Delle regole del sito, che sono fatte per offrire un servizio migliore, a Lei non importa, vorrebbe un sito in cui le dicono cosa prendere, non importa se questo in realtà la porta a danneggiarsi. Invece per questo sito non è così. E non è così per il sottoscritto."

Offeso? Dove precisamente?
Criticato forse si , ma le critiche sono fatte per migliorare ( e questo si che è un costrutto ). E se ho messo in luce alcuni aspetti negativi di alcuni specialisti non dovreste prenderVela con me.

Il sito in cui mi dicano cosa prendere non mi serve. Ho fatto delle domande riguardo ad effetti collaterali fino a prova contraria.
Non ho mai chiesto quale prodotto o farmaco prendere tanto che ho fatto una visita psichiatrica ed ho il foglio rilasciato dal medico con tutta la terapia da assumere e i dosaggi.

"L'unica cosa che sta facendo è porsi un problema sull'ovvio, il tutto dopo essere finito sull'iperico per il motivo opposto (ovvero cercare qualcosa che non dia problemi, ma era ovviamente sbagliato in partenza come concetto)."

Non ci sono finito io sull'Iperico. Desidera ricevere un fax con la prescrizione medica e il timbro dello specialista?
Non si meravigli se forse altri specialisti in psichiatria utilizzano metodi da Lei considerati poco ortodossi, ma altrettanto efficaci (o almeno così mi è stato detto).

Insomma il discorso è chiaro, e vorrei che lo fosse anche per tutti gli utenti che leggeranno questo consulto.

Se non avete mai fatto una visita e farete una domanda in questo sito (specialmente nella sezione PSICHIATRIA) vi risponderanno di fare la visita psichiatrica e attenervi a ciò che vi prescriverà lo specialista.
Se invece scrivete in questo sito per eventuali consigli /dubbi da sfatare riguardo ad effetti collaterali, vi si accuserà di avere comportamenti ossessivi poiché secondo Loro dovreste prendere farmaci senza curarvi minimamente degli effetti collaterali ( e per i meno esperti vorrei dire che questi farmaci causano anche MORTE CARDIACA IMPROVVISA, ed è scritto nel foglietto illustrativo)

Alla luce di ciò , ognuno tragga le sue conclusioni, io le mie le tengo per me, altrimenti mi si accuserà di aver offeso semplicemente perché ho espresso la mia opinione.

Cordiali Saluti