Utente 381XXX
Salve,
ho 21 anni e da un anni e mezzo soffro di ansia e panico. I primi 4 mesi son stati i più duri in quanto ho avuto un sacco di sintomi e attacchi di panico molto forti con anche depersonalizzazione. Ho preso per 2 mesi bromazepam 20 goccia al giorno ma mi stordita troppo e così ho deciso di provare senza niente. Poi per 6 mesi andato tutto bene, ho trovato lavoro e non avevo ansia. Verso settembre poi sotto stress di lavoro sono riniziati i sintomi, febbre sempre a 37.5, pare sterile, giramenti di testa, stanchezza estrema, insomma ho dovuto licenziano dal posto di lavoro. Ci sono voluti 3 mesi per riprendermi. A gennaio di quest'anno ho iniziato a stare meglio e a fare una psicoterapia Settimanale e ho iniziato a stare discretamente. Ora dopo 2 settimane di zero ansia e spensieratezza sto di nuovo male e quindi mi sono decisa ad andare dal medico e mi ha prescritto la paroxetina. Ora, prendo 1/4 di compressa la sera.. ho fatto dei bruttissimi incubi e ho avuto da sveglia pensieri poco piacevoli che prima non avevo.. è il caso di preoccuparmi o magari provo ancora un po per vedere come va?
comunque la mia ansia è per la paura di morire, e quindi mi porta a stare sempre con altre persone e mai da sola e a stare chiusa in casa, quando sto dove c'è troppa gente inizia a girarmi la testa. Grazie in anticipo

[#1]  
Dr. Francesco Saverio Ruggiero

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Il dosaggio di farmaco è ancora troppo basso sia per avere effetti terapeutici che effetti collaterali.

La divisione di farmaco in questo modo non garantisce che la quantità di principio attivo sia effettivamente un quarto.
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[#2]  
Dr. Manlio Converti

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Da quanto tempo prende la paroxetina e a quale dosaggio?
Solo dopo due settimane a compressa intera si vedrà una differenza significativa, altrimenti il dosaggio risulta omeopatico.

Sicuramente deve seguire i consigli anche farmacologici di uno psichiatra, ma deve anche concentrarsi sulla propria esistenza, che al momento si è bloccata.

Non mi è chiaro in che modo la febbre e il concetto di sterilità, che è forse un errore di digitazione, siano correlati al suo malessere psichico. Credo che abbia sbagliato a licenziarsi. Accettare le frustrazioni della vita e relazionare con gli altri fa parte delle necessità dell'esistenza.

Non è chiaro se lei soffra anche di insonnia, in questo caso potrebbe, se il dosaggio pieno per un periodo sufficiente di paroxetina non fosse adeguato, pensare ad altre categorie farmacologiche come l'amisulpride, o meglio potrebbe farlo il suo psichiatra dal vivo, dato che sarebbe necessario essere seguita per cambiare un farmaco con l'altro, per evitare effetti collaterali.
Dr. Manlio Converti

[#3] dopo  
Utente 381XXX

Sì mi scusi. Il t9 del telefono mi ha cambiato la parola. Era parestesie.
Comunque era la prima pillola.. ma siccome ho spesso effetti collaterali mi è subito venuta l'ansia. Però non erano 20 mg ma 5. In quanto devo prendere 1/4 di pillola. Non ho insonnia anzi ho sempre avuto sonnolenza e stordimento in questo anno e mezzo. Quindi non mi devo preoccupare per gli incubi e i pensieri strani? Può essere un caso?
E volevo anche chiedere... farà ingrassare? Perché sono in abbondante sovrappeso e per ora ho perso 7 kg ma la paura di riprenderli c'è

[#4]  
Dr. Manlio Converti

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Il dosaggio bassissimo attuale è omeopatico, serve a superare le sue resistenze all'assunzione del farmaco.
Di fatto la sua ansia le fa avere sintomi qualunque farmaco lei prenda. Siccome i farmaci non hanno nessun effetto prima di essere assunti a dosaggio pieno (e non a quello omeopatico) per almeno tre settimane (e non per qualche giorno o una sola volta) tutti i suoi sintomi sono sicuramente su base ansiosa.

Evidentemente le sue domande tendono a cercare una via di fuga dalla terapia. Senza la terapia lei però starà sempre male. Con la terapia, finché non le fa effetto, e ci vuole molto tempo, lei si sente anche peggio.

O lei resiste in qualche modo a tutto questo e assume continuativamente la terapia a dosaggio pieno (arrivandoci come crede, lentamente o velocemente), oppure lei non troverà mai una soluzione al suo problema.
Dr. Manlio Converti