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Depressione e ansia

Salve, vorrei porre un quesito a tutti gli specialisti ed in particolare al dott. Francesco Saverio Ruggiero, che non conosco personalmente ma nei confronti del quale provo un senso di fiducia. Come ho scritto già in altri consulti precedenti, sono in cura da ormai 15 anni da uno psichiatra per disturbi di ansia generalizzata e vissuti depressivi. In passato, in situazioni estremamente stressanti e conseguentemente all'uso di cannabis, ho avuto anche attacchi di panico, i quali però non si sono più manifestati se non in maniera sfumata. Assumo da anni ormai SSRI e SNRI, inizialmente con buoni risultati, ma dopo una ricaduta anni fa non sono mai più ritornato ad un livello di benessere psicofisico soddisfacente. Sono anche in cura ormai da 5 anni da una psicoterapeuta. Ora dopo anni di cura dallo stesso psichiatra, sono stufo di non stare mai bene, di sopportare duri disagi psicologici e dolorose somatizzazioni, di assumere quantità industriali di SSRI e SNRI senza ottenere risultati soddisfacenti. Ho un lavoro decente e non sono un "asociale", ho buoni amici che frequento costantemente, ma il problema principale è che ho pochissima stima di me stesso, dal punto di vista morale, intellettuale e fisico. Spesso mi sento inadeguato ed il mio umore è spesso sotto terra. Fatico a trovare una compagna e questo mi pesa tantissimo. So che non dovrei farlo, ma quando esco il fine settimana per sentirmi meno inadeguato in mezzo agli altri faccio abuso di alcool, ma non riesco a fare diversamente appunto per il senso di inadeguatezza costante che provo ed un senso di forte apatia leniti solo dall'alcool. Adesso sto valutando l'idea di consultare un altro specialista, appunto perchè i risultati sono insoddisfacenti e la quantità di farmaci che assumo mi sembra spropositata. Volevo un consiglio su questa mia intenzione. Inizio a chiedermi se un'approccio diverso non possa giovarmi maggiormente. Non so, per esempio provando magari con farmaci e quantità diversi o con altre classi di farmaci, tipo i triciclici. I miei sono solo dubbi, naturalmente non ho conoscenze mediche che possano farmi pensare questo, però dopo tanti anni di cure senza risultati mi sorge il dubbio che forse sarebbe auspicabile tentare strade diverse. Cosa ne pensate? Attendo fiducioso vostri pareri ed in particolare quello del dott. Ruggiero. Cordiali saluti
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Dr. Francesco Saverio Ruggiero Psichiatra, Psicoterapeuta 36,5k 868 56
Se il trattamento è lo stesso dello scorso anno, il parere non è differente.

Andrebbe inquadrata meglio la situazione.

Cinque anni di psicoterapia sono un po' troppi per avere dei risultati che sembrano parziali ed insoddisfacenti.


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