Utente 291XXX
Buongiorno, sono papà di un bimbo di 7 anni che da circa un anno soffre di un tic fonetico, come se fosse un piccolo colpo di tosse emesso però con il diaframma. All'inizio non abbiamo dato peso alla cosa anche perchè aveva dei periodi di remissione di alcuni mesi in cui non era presente. La scorsa settimana, a seguito di un viaggio, si è manifestato in modo violento sia per frequenza ( circa uno ogni 10 sec) che per intensità, mettendo a disagio anche lo stesso bimbo e da allora è presente sebbene con intensità diverse. Abbiamo sentito la pediatra che ci ha fatto prendere del vagostabil e parlando con il bambino abbiamo capito che da circa un anno ha paura della morte e vede il pericolo in tutte le cose intorno a lui , con il rischio di doversi separare dai genitori. Premetto che non vi sono contrasti in famiglia e viviamo serenamente. I tic si accentuano di più nelle situazioni che lui considera di stress rendendolo molto agitato, come ad esempio un viaggio in nave dove aveva paura di morire annegato. Nelle situazioni di relax la frequenza ed intensità diminuisce notevolmente ma resta sempre presente.
E' un bambino che si relaziona bene con gli altri, fa sport e ha dei buoni risultati a scuola anche se vivacissimo.
Molto raramente ha manifestato anche un secondo tipo di tic consistente nello spalancare la bocca.

Vorrei chiedervi se questo tipo di tic può essere solo psicologico e quindi con opportuna terapia può scomparire o se vi è sempre una base organica per tali manifestazioni per la quale occorre anche un trattamento farmacologico.
Le fobie ed il tic che presenta possono essere sintomi del manifestarsi di una malattia mentale? grazie.

[#1]  
Dr. Francesco Saverio Ruggiero

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Il bambino deve essere visitato da uno specialista in neuropsichiatria infantile.
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[#2] dopo  
Utente 291XXX

Buongiorno Dottore, la ringrazio per la sua celere risposta dalla quale deduco che considera che vi possano essere delle componenti organiche e non solo psicologiche in queste manifestazioni?
Sono inquadrabili in una probabile patologia specifica?
la ringrazio.

[#3]  
Dr. Francesco Saverio Ruggiero

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Nulla è considerato come separato dal corpo in quanto indispensabile per tutto.

La sola "componente psicologica" non può essere considerata come separata dall'apparato generale del sistema nervoso e del corpo in generale.

Il neuropsichiatra infantile ha le capacità di valutare tutte le possibili cause dei sintomi di suo figlio escludendo di volta in volta le patologie che risultano negative agli esami.

Dopodiché vanno valutate anche le condizioni psicologiche che possono portare a questi sintomi.

A mio parere, fermandosi solo alle "cause psicologiche", non meno importanti ma non principali, si tralasciano aspetti di altro tipo che invece vanno indagati per primi.
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