Stagionalità

Gentili dottori,

Se avete la pazienza di leggere il mio storico o almeno parte di questo, vedrete che in questi ultimi giorni ho scritto parecchio, purtroppo è un periodo veramente difficile per me ultimamente e per fortuna sono riuscito a fissare un appuntamento con il mio curante più o meno a breve. Volevo porre qualche domanda. La premessa è che soffro di disturbo bipolare, purtroppo in questa fase attraverso una ricaduta depressiva. Bene, in questi giorni l'occhio è caduto sul fatto che da cinque anni a questa parte, tempo in cui si è manifestato il disturbo, puntualmente la mia depressione si è verificata nel periodo autunnale, ma non con disparità di mesi tra un anno e un altro ma addirittura di giorni! Lo storico del consulto dell'anno scorso segna che di questi tempi l'anno scorso iniziavo ad essere preda dell'ansia e si doveva cominciare a correre ai ripari..tuttavia ricordo l'anno scorso come una delle ricadute più lievi, ed ero in terapia con la metà dei farmaci di adesso..l'unica è che l'anno scorso avevo l'antidepressivo stabilmente in terapia da giugno e che fu alzato proprio a fine settembre, questa è l'unica differenza che ho potuto notare. Per il resto, negli anni precedenti addirittura si sovrappongo i giorni. Passato il periodo autunnale, più o meno a gennaio segue una fase piuttosto "convinta" ed in seguito giù..per tutta la primavera...poi di nuovo su a giugno, qualsiasi trattamento segua. A voi risulta che un disturbo bipolare possa seguire una stagionalità così netta? Si può pensare a qualche attinenza con il disturbo affettivo stagionale, dal momento che so che in estate prevalgono gli episodi ipomaniacali seguiti dalla tipica depressione autunnale (che ogni anno mi coglie ad ottobre)? Se ci fosse un'attinenza o comunque si appurasse che questa stagionalità per me è determinante si potrebbero prendere delle contromisure? Ho letto della light therapy a questo proposito..Vi ringrazio per l'attenzione e saluto cordialmente.
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Dr. Francesco Saverio Ruggiero Psichiatra, Psicoterapeuta 41.1k 1k 63
La stagionalità si intende come una ciclicità dei disturbi. È piuttosto improbabile la coincidenza dei giorni in quanto è inclusa nella stagionalità la variazione di clima e di luce che è variabile di anno in anno.

È possibile che la sua diagnosi sia inquadrabile nel secondo asse dei disturbi di personalità, in tal caso non vi sono misure preventive da poter considerare.

Del resto, la consapevolezza di malattia dovrebbe porre un freno alla sintomatologia prima che si presenti sia con la sua opposizione che con trattamenti appropriati.

L'utilizzo di antidepressivi nel suo caso, sebbene lei abbia una diversa convinzione, non è indicato.

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dopo
Utente
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Gentile dott.Ruggiero la ringrazio per la risposta, però la prego mi chiarisca alcuni dubbi che ho sulla stessa. Lei dice che probabilmente il mio disturbo sarebbe inquadrabile sul secondo asse lei si riferisce al cluster b o al cluster c? Segnatamente al disturbo borderline o a quello osseasivo compulsivo di personalità? Inoltre quando dice, di aver consapevolezza di malattia per mettere in atto opposizione da parte mia e trattarla con appropriati trattamenti si riferisce al disturbo bipolare e quindi alle relative fasi o sempre alle manifestazioni del suddetto disturbo di personalità? La prego la sua risposta mi sarebbe molto utile, in attesa di rileggerla la saluto cordialmente.
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dopo
Utente
Utente
Gentile dott. Ruggiero,

Ho appena ritirato i valori di litio e valproato sono rispettivamente 0,81 e 82, quindi ancora ampiamente nel range. Sono veramente ancora più confuso, non capisco il motivo di questa ricaduta..è probabilmente vero quello che dice lei, cioè che ci sia una comorbilità con un disturbo di personalità per questo le chiedo di chiarirmi la domanda di cui sopra, perchè sono veramente in confusione. Cordialmente.
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Dr. Francesco Saverio Ruggiero Psichiatra, Psicoterapeuta 41.1k 1k 63
Non posso ipotizzare a quale cluster possa appartenere in quanto è necessaria una visita diretta.

E' utile considerare questo aspetto proprio in virtù del beneficio parziale dai trattamenti.
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dopo
Utente
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Gentile dott. Ruggiero, ho capito, se però mi permette veramente l'ultima domanda: quando si riferisce all'opposizione da parte mia e ai trattamenti adeguati si riferisce alle fasi contropolari del disturbo bipolare da cui sono affetto o al disturbo di personalità? Cordialmente.
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Dr. Francesco Saverio Ruggiero Psichiatra, Psicoterapeuta 41.1k 1k 63
Faccio riferimento al fatto che tendenzialmente vuole cambiare le terapie cercando di ottenere degli effetti sull'umore. Secondo me questo aspetti sono da considerarsi relativi ad un disturbo di personalità.
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