Utente 394XXX
Allora io sono il fratello di una persona che, durante gli studi tecnici improvvisamente a scuola ha cominciato dare in escandescenza (1997) e abbandonati gli studi progressivamente si e' rinchiuso sempre di piu' in casa.Alla morte di mio padre facilitata dalla situazione difficile a casa (2007) è cominciato sporadicamente ad uscire per qualche tempo almeno sotto casa ma poi le cose sono andate via via peggiorando.La differenza dalle altre storie è che mio fratello e' stato per molti periodi sotto controllo medico ma nessun psicologo è riuscito a risolvere il problema.Gli viene diagniosticata una forma di Bipolarita' e di grave depressione.Nel (2011) pur di cercare di fare qualcosa e interessandomi in prima persona al posto di mia madre convinsi le psicologhe a fare un ricovero TSO.Il giorno che vennero mia madre e mio fratello si barricarono dentro casa poi riuscii a passare dal balcone e convincerlo al ricovero.1 settimana con qualche visita de farmaco nuovo ma poi niente..da allora sono quasi 5 anni che sta dentro casa.L'ASL di ROMA ci assegna un altra coppia di medici verso l'inizio di questo anno.Appena conosciuti (fine 2014) gli spiego che la situazione e' difficile quasi disperata loro mi dicono di avere fiducia.Passano i mesi nonostante lavoro quasi 11 ore al giorno prendo qualche ora di permesso per essere presente insieme a mia madre ormai anche lei alle prese con una brutta depressione.L'unica cosa che riesco ad ottenere e' convincere mia madre a fare domanda per il sussidio ma a tutt'oggi mai nessuna commissione ci ha contattato per venire a farci visita(era richiesta nella domanda la commissione a casa ).I psicologi si limitano a venire, parlarci 10 minuti (a volte si scordano anche l'appuntamento mentre io mi prendo i permessi)e dirmi ogni volta che devono fare ancora tentativi, vorrebbero portarlo in un centro qua' a Roma dove stanno questi ragazzi con problemi ma non riescono a vedere che mio fratello rinvia ogni volta la data per spostarsi nel centro, e nel frattempo comincia penso ad avere un principio di bronchite e aumenta di giorno il giorno il suo peso.L'ultima volta che sento le psicologhe mi rispondono quasi seccate dicendo che hanno molto da fare e di fare un po quello che mi pare loro devono insistere a venire e a fare ancora prove, gli spiego che mio fratello ormai neanche si lava piu' o si lava raramente, non fa nulla, a volte butta le bottiglie vuote sotto il letto,apre il frigorifero la notte e lo svuota mangiando con le mani tutto quello che capita..non vogliono sentire assolutamente nulla...gli dico che ho letto che in questi casi come nel 2012 sia possibile un ricovero TSO per fargli qualche visita medica..tutte queste mie richieste rimangono inascoltate.Vorrei sapere che fare,se possibile sollecitare la visita della commissione, contattare il ministero della salute o non so.SONO veramente disperato.

[#1]  
Dr. Carla Maria Brunialti

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Gentile utente,

è trascorso un po' da quando Lei ha postato la richiesta, segno forse della nostra difficoltà ad aiutarLa.
In certe situazioni, dove neanche le persone concrete riescono (psicologi, medici, psichiatri), online risulta ancora più difficile. Si sperimenta così un senso di impotenza di fronte alla sofferenza reale delle persone.

Eppure se lei ci ha scritto, qualcosa da noi si attende...
LeggendoLa ho pensato che, in aggiunta alla bipolarità e alla depressione di Suo fratello, probabilmente è in atto una collusione tra suo fratello e sua madre.
<<Il giorno che vennero mia madre e mio fratello si barricarono dentro casa<<
di fronte alla quale nemmeno Lei con tutto l'impegno che ci mette ce la può fare.

Il medico di famiglia non riesce a fare da tramite? Almeno per la richiesta di invalidità?
E le assistenti sociali?

In questa situazione è importante che Lei faccia attenzione alla PROPRIA salute mentale:
queste situazioni, prolungate nel tempo, possono mettere seriamente a repentaglio anche l'equilibrio di chi assiste; e purtroppo senza che ne consegua un effettivo miglioramento delle altre persone.
Tutelare la propria salute diventa un dovere ed una attenzione importante (e non è affatto segno di egoismo).

Saluti cordiali.











Dr. Carla Maria BRUNIALTI
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[#2] dopo  
Utente 394XXX

LA ringrazio della risposta..

Non conosco il medico di famiglia mia madre ebbe la brillante idea di cambiarlo poiché secondo il suo pensiero il nostro che conoscevamo da tantissimi anni fosse inadeguato. Ormai mia madre e mio fratello vivono quasi in simbiosi nonostante i ripetuti attacchi a volte verbali che fa mio fratello nei suoi confronti mia madre lo protegge sempre capisce anche lei che la situazione sua e di mio fratello sta rapidamente peggiorando..

Da quello che so stiamo aspettando la commissione tutta la documentazione richiesta e' stata fornita di molti passaggi se ne e' occupata mia cugina ma siamo andati personalmente a MAGGIO di quest' anno al patronato dove mi veniva detto che c'erano molte domande e sarebbe passato del tempo.

C'e un modo per informarsi a che punto sta la pratica?
Cosa devo fare nel caso in cui la situazione rimanesse a un punto morto e le psicologhe della ASL proseguissero su questo binario morto?c'e modo di poterle sostituire?

E' vero che il TSO è possibile farlo anche tramite le forze dell ordine se la situazione dovesse precipitare?

Saluti.

[#3]  
Dr. Carla Maria Brunialti

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Gentile utente,

alcune delle risposte che Lei chiede afferiscono alle procedure della Psichiatria, ad es. il TSO.
Se lo desidera, Le sposto la richiesta in tale sezione, dove potrà ricevere risposte concrete in questo settore.

Altre Sue domande afferiscono alle competenze del Patronato, dove potrà ritornare.

La questione è complessa proprio per l'intrecciarsi di elementi psy e di altri burocratici e procedurali.
Ci sappia dire, faremo del nostro meglio.



Dr. Carla Maria BRUNIALTI
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[#4] dopo  
Utente 394XXX

si la ringrazio dottoressa mi sposti pure di sezione..grazie ancora!

[#5]  
Dr. Carla Maria Brunialti

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Lo faccio subito.

Con sinceri auguri
uniti a raccomandazioni per sè.










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[#6]  
Dr. Francesco Saverio Ruggiero

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la procedura del trattamento sanitario obbligatorio non consiste nel ricovero per fare visite mediche ma per curare e valutare alcune condizioni relative alla patologia psichiatrica di cui potrebbe soffrire suo fratello.

In assenza delle specifiche condizioni il trattamento sanitario obbligatorio non è applicabile.

Il riferimento al medico di famiglia è la procedura iniziale per capire quali strade possano essere percorse.

Descrive comunque dei momenti in cui gli operatori che si recano a casa non ricevono opposizione di alcun tipo.

Successivamente è possibile considerare anche l'intervento dei servizi di salute mentale di zona.
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[#7] dopo  
Utente 394XXX

Non dovrebbero essere le psicologhe a doverlo consulare per prendere la strada da effettuare?

Ripeto ormai sto in rotta di collisione con le psicologhe, sono arroganti e a volte mi rispondono anche male purtroppo...

Non vorrei peggiorare le cose se consultando il medico di base poi vengano a saperlo le psicologhe peggiorando ancora di piu' le cose..

Essendo conscio della gravita' e complessita' del problema non dovrebbero essere le psicologhe dopo alcuni tentativi ad indicarci un altra strada ?possibile che oltre a rispondere seccate vogliano andare avanti con questa situazione all infinito?

Nel 2011 appena spiegai alle psicologhe precedenti la situazione e dopo 2-3 tentativi effettuati per convincerlo a uscire fecero immediatamente il TSO anche per modificare la terapia..e fare le dovute analisi del caso..

Questa volta non so che fare mi sento davvero impotente non solo davanti alla situazione famigliare ma anche con delle persone che per carita' stanno svolgendo il loro lavoro ma se vediamo di miglioramenti neanche l'ombra anzi la situazione anche se gradualmente peggiora giorno dopo giorno...la depressione si fa sempre piu' marcata e anche lo stato generale di salute non puo' che peggiorare...

[#8]  
Dr. Francesco Saverio Ruggiero

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Le psicologhe non possono indirizzarla verso un eventuale tso in quanto giuridicamente non possono proporlo o convalidarlo.

Qualunque consiglio proveniente da esse non sarebbe applicabile dal punto di vista giuridico.

Non penso che potessero fare un tso anche nel 2011.

Per lo stato di salute generale, non psichico, deve comunque parlare con il medico di famiglia.

Eventualmente anche dello stato psichiatrico, sapendo che i percorsi si differenziano nelle varie situazioni.
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