Mancanza desiderio sessuale

Salve, ho 50 anni sposata da 24 con un 53 enne. Premesso che i ns rapporti sessuali non sono mai stati particolarmente soddisfacenti e frequernti, ma nell'ultimo anno sono rpaticamente assenti., Mio marito dopo aver accusato una forte depressione ciorca tre anni fa è attualmente in cura con Cronolitium e Depakin da circa due anni. Il suo umore si è stabilizzato ma non riesce a provare alcun desiderio nei miei confronti, anche riconoscendo che sono una persona molto affascinante ed attraente. Circa un anno e mezzo fa si era infatuato di una conoscente per la quale provava soprattutto una fortissima attrazione sessuale (senza consumare però alcun rapporto), cosa che continua a provare nei confronti di altre donne semplicemente parlandoci. Da oltre un anno non abbiamo rapporti e lo sento distante anche se lui dice di starci male. Avevamo provato (su mia insistenza) a rivolgerci ad una sesssuologa, ma dopo un paio di incontri, non ha voluto più saperne. Ora mi chiedo se questa sua "astinenza" è reale e quindi riferibile alla sua patologia (DOC e Disturbo Bipolare) oppure mi sta di nuovo raccontando un sacco di balle, perchè non mi sembra possibile che si ritenga appagato soltanto provando desiderio (per altre donne).
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Dr. Enrico De Sanctis Psicologo, Psicoterapeuta 1,3k 65
Salve a lei, capisco il suo dubbio. Se da un anno i vostri rapporti sessuali sono pressoché assenti, è comprensibile che lei si chieda se suo marito appaghi all'esterno della vostra coppia i suoi desideri.

La consultazione con una sessuologa mostra il suo interesse e la cura nei confronti del suo matrimonio. I rapporti sessuali non particolarmente soddisfacenti possono essere legati a tanti fattori e condivido la sua scelta di capire cosa sta succedendo.

Dal suo punto di vista, pensa sia una questione di attrazione fisica o ritiene che dei vissuti interni alla vostra relazione possano avere in qualche modo interferito con l'intimità sessuale?
Posso anche chiederle qual è il suo stato d'animo attuale e che idea si è fatta delle ragioni per cui suo marito non ha voluto proseguire con la sessuologa?

Un saluto,
Enrico de Sanctis

Dr. Enrico de Sanctis - Roma
Psicologo e Psicoterapeuta a orientamento psicoanalitico
www.enricodesanctis.it

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dopo
Utente
Utente
Innanzitto grazie Dottore per la celere risposta, effettivamente nel nostro rapproto negli anni ci sono stati dei conflitti, perlopiu dovuti a interferenze da parte della sua famiglia di origine. Lui è molto influenzato, ancora oggi dopo tanti anni insieme, da sua madre e certamente questi conflitti hanno un peso anche nella nostra intimità sessuale.Per quanto riguarda l'interruzione dei colloqui con la sessuologa, la mia idea è che mio marito aveva accettato, seppur con molta reticenza, l'idea in quanto forse cercava "un alleata" cioè, lui mi accusa di essere poco "stimolante" e che quindi questa sua mancanza di desiderio dipenda esclusivamente da me. Cerco di spiegarmi meglio: secondo lui i miei atteggiamenti( sinceramente non so in che modo e neanche lui ha saputo chiarimi come) fanno si che lui non abbia desiderio, mentre con altre donne, seppur semplici conoscenti, viene attratto dal modo di fare, parlare, gesticolare, a tal punto da provare desiderio. Quindi credo che dal momento che la sessuologa lo aveva messo difronte al reale problema, cioè la mancanza di rapporti in realtà è imputabile sicuramente ad entrambe, lui non se la è sentita di continuare. Ho provato ad affrontare la questione, discutendone e cercando di capire se (come mi convinco sempre piu) in realtà c'è una profonda stanchezza del rapporto e da parte sua venga portato avanti solo per convenzione. In ultimo per quanto riguarda l'attrazione fisica lui dice di averla (sono una donna molto piacevole e le altre da cui viene attratto, hanno un aspetto meno piacente del mio, come anche lui asserisce). Per quanto riguarda il mio stato d'animo, Le lascio immaginare la delusione dopo che ho scoperto questa sua diciamo "infatuazione" pe un altra ed i vari tentativi di tradimento con altre donne, la fatica a cercare di superare tutto questo, incluso la sua passata depressione e tutte le energie che ho impiegato nel cercare di aiutarlo ad uscire da quello stato e ora la frustrazione di non sentirmi desiderata da lui quando invece mi dichiara di provare forte attrazione sessuale per altre donne.
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Dr.ssa Franca Esposito Psicologo, Psicoterapeuta 7k 154
Gentile Signora,
Dividerei in due parti il problema che Lei pone:

- la patologia di cui Suo marito soffre non e' delle piu' leggere e la terapia che segue ha degli effetti collaterali obiettivi, che Lei non puo' sottovalutare.

- e' possibile che in questo "contesto" pesante Suo marito abbia cercato degli "appigli" auto-conservativi per non rassegnarsi al decremento di vitalita' che prova sia per la patologia che per i farmaci che assume.

Non si tratta percio' di mettere in discussione la Sua piacevolezza di donna, ma di comprendere il contesto nella sua complessita'.
Mi rendo comunque conto della Sua insoddisfazione in questa situazione.
Penso quindi che Le potrebbe essere di aiuto un sostegno psicologico per elaborare le problematiche che l'affliggono.
Che ne dice, cara Signora?

Dott.a FRANCA ESPOSITO, Roma
Psicoterap dinamic Albo Lazio 15132

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Dr. Enrico De Sanctis Psicologo, Psicoterapeuta 1,3k 65
Capisco la sua delusione, so come si sente.

Condivido la riflessione che in una relazione si è in due e che ognuno fa la propria parte.
Due persone si incontrano portando ognuna con sé il proprio mondo e fondano una nuova dimensione, la coppia.

Da come dice, possono esserci dei vissuti relazionali, al di là dell'attrazione, che non vi hanno consentito una sessualità soddisfacente. In linea generale penso che il sesso sia un'espressione della relazione.
Provando a capire quali siano i nodi relazionali, diventando più intimi, potrebbe cambiare anche la sessualità.

Al contrario di lei, lui forse è dubbioso sulla possibilità di affrontare certi suoi conflitti personali. Conflitti e altri temi importanti legati al suo mondo interiore, i cui vissuti sono senz'altro molto delicati.

Lei può muoversi mostrandosi comprensiva, nonostante immagino la sua fatica a vivere certi disagi, e magari a non sentirsi importante e ascoltata da lui.

Quando dice che lui si è stancato del rapporto, è anche possibile che lui si sia stancato del rapporto così com'è da tempo. Provando attrazione per lei, sarebbe un peccato non avere l'occasione di cambiare.
A questo proposito, capisco che lei sente di averci già provato e immagino quanto sia sconfortata in questo momento, anche tenendo conto della terribile ombra delle altre donne.
È vero, cioè, che dipende anche da lui decidere se dare alla vostra coppia questa occasione.

Credo importante che abbia potuto scrivere qui. Se infatti sta riflettendo dolorosamente sui suoi timori e sul senso di mancanza che sente, è pur vero che lei c'è.
E l'esigenza di confidarsi con qualcuno credo sia preziosa. Può essere un momento importante per avere più chiarezza e capire meglio come muoversi.

Un caro saluto,
Enrico de Sanctis
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Dr.ssa Valeria Randone Psicologo, Sessuologo 17,4k 316 668
Gentile Signora,
Aggiungo qualche nota a quelle dei colleghi.

Le chiedo se suo marito ha effettuato una visita andrologica con esami ematochimici degli ormoni sessuali?

Consulti anche queste letture sulla complessità del desiderio e dei suoi disturbi.

https://www.medicitalia.it/minforma/psicologia/1240-i-disturbi-del-desiderio-sessuale-parte-prima.html
https://www.medicitalia.it/minforma/psicologia/1268-i-disturbi-del-desiderio-sessuale-parte-seconda.html
https://www.medicitalia.it/blog/psicologia/3767-calo-del-desiderio-sessuale-monogamia-o-tradimento-pornografia-o-erotismo.html
https://www.medicitalia.it/news/psicologia/4916-alibi-sessuali-i-nemici-del-desiderio.html

Cordialmente.
Dr.ssa Valeria Randone,perfezionata in sessuologia clinica.
https://www.valeriarandone.it

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Dr. Carla Maria Brunialti Psicologo, Psicoterapeuta, Sessuologo 14,3k 446 103
Gentile utente,
Lei ci scrive:

<<Mio marito dopo aver accusato una forte depressione ciorca tre anni fa è attualmente in cura con Cronolitium e Depakin da circa due anni. Il suo umore si è stabilizzato ma non riesce a provare alcun desiderio nei miei confronti, <<

La depressione era dovuta a una causa interna o esterna?
E' stato seguito anche con una psicoterapia, oltre che con con i farmaci?
Lei come ha vissuto questa Sua malattia?
Avete figli? di che età? come interagiscono con Voi/con il problema depressivo?

Domande...
ma non è un interrogatorio, solo per una risposta personalizzata.

Saluti cordiali.





Dr. Carla Maria BRUNIALTI
Psicoterapeuta perfezionata in Sessuologa clinica, Psicologa europea.
www.linkedin.com/in/brunialtisessuologaclinica/

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Utente
Utente
Gent.le D.ssa Esposito, certamente non sottovaluto gli effetti collaterali della terapia che mio marito sta seguendo, ho chiesto più volte allo specialista che lo segue se questo nostro problema fosse dovuto ai farmaci che assume, la risposta è stata molto evasiva "si potrebbero dare questi effetti ma soltanto all'ìinzio della terapia", considerato che è oltre un anno e mezzo che la segue.....e poi mi chiedo: ma questi effetti li ha soltanto con me? D'accordo che siamo sposati da 24 anni e che ovviamente una donna "nuova" possa generare una passione diversa, ma mio marito già in passato (quando non assumeva farmaci) per un periodo soffriva di assenza di eiaculazione.Per quanto riguarda gli "appigli" posso dirLe che anche in passato, circa due/tre anni fa, mi ha confessato di aver avuto incontri sfociati in rapporti comunque sempre non completi, in tempi diciamo "non sospetti" e in cui il nostro rapporto dal punto di vista sessuale, non era certamente idilliaco e frequentissimo,ma comunque c'era. Per un perido mi sono rivolta ad uno psico terapeuta che mi ha aiutato molto a riconquistare la mia autostima , a crearmi interessi miei, dopo la scoperta del tradimento di mio marito. Rimane però in me la volontà di cercare di salvare e capire i meccanismi che hanno portato la nostra relazione a questo punto e se per lui non è un problema o finge che non lo sia.
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Utente
Utente
Gent.le D.ssa Brunialti , la depressione di mio marito, a suo dire, è stata determinata proprio da un rapporto non completo con una conoscente, dal cui si è innescato in lui un timorre di aver contratto qualche malattia. Dopo qaulche mese dall'inzio della cura per la depressione lo specialista che lo segue ha diagnosticato Disturbo Bipolare lieve, quindi io credo che in realtà la depressione di mio marito è stata determinata proprio da questo suo disturbo dell'umore. E' sempre stato un tipo molto "lunatico", ma io aveveo attribuito questi suoi improvvisi cambi di umore semplicemente al suo carattere. In passato, in età adolescenziale, ha avuto un trauma abbastranza importante ed inoltre (non lo dico in qaunto nuora) ha subito molto la "prepotenza e freddezza" della madre, infatti ho come l'impressione che lui mi abbia sostituito alla figura materna. Infatti mi accusa di essere diventata umprovvisamente meno affettuosa e protettiva nei suoi confronti (forse il mio errore è stato prorpio quello di esserlo stata troppo in passato) e che per questo motivo lui ha cercato fuori queste attenzioni.
Per quanto riguarda la psicoterapia ancora no, prende solo i farmaci, e lo specialista che lo ha in cura ritiene sia ancora prematuro intraprendere una percorso di terapia psico cognitivo-comportamentale.
La sua malattia ha inevitabilemente coinvolto l'intera famiglia, abbiamo una filgia di 23 anni, che ha visto il padre trasformarsi da genitore onnipresente e partecipe alla sua vita, in un padre distaccato, assente sia mentalmente che fisicamente in casa.


Saluti cordiali.
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Dr.ssa Franca Esposito Psicologo, Psicoterapeuta 7k 154
Cara Signora,
Gli effetti collaterali dei farmaci che assume Suo marito, da quanto a me risulti, non si verificano solo "all'inizio della terapia". Ma non mi permetto di mettere in dubbio quanto dice uno psichiatra specializzato nell'uso degli psicofarmaci.

Inoltre 24 anni di matrimonio sono belli, ma un po' spengono quell'interesse ed entusiasmo a livello sessuale che potrebbe ancora essere suscitato da una avventura anche minima ma nuova. Specialmente se tale interesse e' gia' antagonizzato dagli psicofarmaci.

Forse se Lei riuscisse ad accettare l'inevitabile ciclo che la vita pone davanti a tutti non si sentirebbe tanto ferita.

E' questo che la invito a fare nonostante mi renda conto quanto sia difficile, e non soltanto per Lei.

I migliori saluti cara Signora.
Restiamo in ascolto per parlarne ancora, se vuole.
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Utente
Utente
Gent.le D.ssa Esposito, d'accordo sugli effetti collaterali dei farmaci che assume, d'accordo sul fatto che 24 anni di matrimonio spengono l'interesse e che difronte ad un a nuova avventura si prova un impulso diverso, ma non credo assolutamente che l'assenza di qualsiasi rapporto (e non solo sessuale ma anche confidenziale, di complicità, di condivisione) e l'indifferenza, in una relazione seppur di lunga durata, possa essere giustificata da questi fatti.
Inoltre non ritengo che un rapporto possa essere portato avanti senza porsi degli interrogativi, con l'autorizzazione per i partner di vivere fuori le loro esperienze sessuali alla ricerca di un piacere nuovo.
Comprendo anche la necessità, il desiderio, soprattutto maschile, di conferme, di vivere nuove esperienze, ma non posso avallare questo tipo di comportamento protratto nel tempo, che scivola inevitabilemnte nella mancanza di rispetto.
Io ho accettato, seppur con molta difficoltà non Le nascondo, che il ciclo della vita comprende anche questo, e mi sono creata interessi nuovi, piccole cose (un caffe, un cinema con un amica, palestra etc) che per gestire famiglia, casa e lavoro avevo trascurato nel tempo, ma io credo fermamene che tra due persone ci possa essere un intesa, condivisione e vita in comune (sotto tutti i punti di vista) anche dopo tanti anni, seppure con spirito e sentimenti diversi e meno forti rispetto agli inizi della relazione, ma sempre nel rispetto della persona stessa.
Inotre, per come era mio marito, non mi sarei mai aspettata tutto questo. Mi sono trovata a fare i conti con una presenza quasi estranea, dopo tanti anni, e Le assicuro che la stessa sensazione la ha avuta anche nostra figlia
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Dr.ssa Franca Esposito Psicologo, Psicoterapeuta 7k 154
Cara Signora,
Comprendo la Sua delusione, ma penso che Lei possa e debba ancora "dare una mano" a Suo marito, come faceva tempo fa.
Lasci calmare un po' le acque e poi magari prenda in esame la possibilita' di fare una terapia di coppia, di tipo psicodinamico pero'.
Non so chi le abbia consigliato la cognitivo comportamentale, ma non credo che sia opportuna per voi, in quanto lavora sulla "superfice" delle questioni (pensieri coscienti e comportamento) e non va nel "profondo" dei disagi. Cosa che forse per Voi e' davvero indispensabile.
Ci faccia sapere! I miei saluti.

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