Utente 490XXX
Salve ho bisogno di aiuto e consigliTutto ebbe inizio nel 2013 quando mio Fratello che lavorava come impiegato presso un Ente ha manifestato la volontà di licenziarsi perché troppo stancante per lui,all’epoca aveva 22 anni.Da quel momento io e i miei genitori ci rendemmo conto che c’era in lui qualcosa di strano. abbiamo fatto dei controlli da uno psichiatra che gli prescriveva una pillola.Ad un certo punto ha pensato bene di salire su un aereo e partire per l’estero a nostra insaputa io e mio padre siamo partiti per recuperarlo.Al suo rientro la triste scoperta:aveva contratto un debito da gioco enorme,abuso di cannabis, vedeva telecamere inesistenti, si sentiva osservato e pensava che tutti leggevano nella sua mente. Primo episodio di psicosi. Dopo tante insistenze ha iniziato una cura farmacologica a base di olanzapina 10mg la sera e valium 10 gocce 3 volte al giorno,psicoterapia con una psicologa giovane,( per circa due anni) secondo la quale trattava di una forma di disturbo paranoide.Dopo 5 mesi di questa cura e psicoterapia è riuscito a rientrare a lavoro, ma sempre con pensieri contorti, molto attenuati rispetto a prima.Nel frattempo ha continuato a giocars lo stipendio e a fumare cannabis saltuariamente e ha cominciato a non socializzare con altri.Dopo si è verificato il transfert e lo psichiatra ha consigliato di cambiare psicologa.La situazione è precipitata ha cominciato a ossessionarlo il pensiero d lei ha cominciato a scrivere su facebook ogni giorno frasi e pensieri rivolti a lei e addirittura si è presentato sotto casa sua a importunarla,nel frattempo non è più tornato a lavoro e siamo stati costretti anche a cambiare psichiatra perché non era sempre disponibile per troppi impegni.Successivamente siamo andati al Centro salute mentale e lo psichiatra che lo ha visitato ha diagnosticato il disturbo bipolare ha prescritto una cura che ha iniziato per qualche settimana ma che non ha più continuata e anzi ha smesso di colpo con tutte le conseguenze, peggioramento enorme, isolamento totate,abuso di cannabis e gioco e abuso di facebook.Disperatamente abbiamo contattato un altro psichiatra che ha prescritto un’atra cura,anche questa fatta per una settimana ma poi smessa repentinamente fino a quando siamo stati costretti a fare il TSO è stato ricoverato quasi un mese e all’ospedale hanno fatto la seguente diagnosi SCHIZZOAFFETTIVO e hanno dato questa cura:
clozapina 100mg 2 cp. mattina e 3 cp la sera
Carbolithium 300 1 cp mattina a pranzo e cena
La puntura ogni mese Xeplion
Tornado a visita dall’ultimo psichiatra ha modificato la cura così:
clozapina 100mg 1 cp. mattina – 1 cp. pranzo e 3 cp la sera
Carbolithium 300 1 cp mattina a pranzo e cena
DepaKin500 mg 1 cp mattina e sera
E puntura ogni mese.
Solita cosa ha interrotto di nuovo sostenendo che la sua cura è la marijuana fumando ogni giorno e ovviamente giocandosi tutto lo stipendio e sempre facebook che sostiene sia il suo lavoro. Non è più gestibile, cosa dobbiamo fare?

[#1] dopo  
Dr. Matteo Pacini

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Gentile utente,

Non ha coscienza della sua condizione, e presumibilmente si trova ancora in una fase eccitata, sulla base del tipo di discorsi che ha riportato. La sospensione brusca della clozapina è rischiosa, per la comparsa di condotte aggressive o confuse, al di là del rischio posto dal disturbo in sé.
Consiglierei di segnalare la cosa allo psichiatra o in generale al Centro.
Dr.Matteo Pacini
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[#2] dopo  
Utente 490XXX

Purtroppo non crede di avere un problema. Sta in un mondo tutto suo e non capisce la gravità della situazione. Purtroppo ci siamo anche accorti a nostre spese Dell aggressività. Già segnalato allo psichiatra e al centro che hanno fatto un altro tso. Ma domani esce e dice che rifarà sempre la stessa vita. Volevo sapere se c'è un centro specializzato o qualcosa di specifico da fare... Come facciamo a fargli capire che sbaglia? Qualunque contraddizione gli facciamo viene vista come una presa in giro. Mi trovo in Sicilia e purtroppo la situazione specialistica qui non è un granché 2 psicologi se ne sono lavati le mani e un altra ha fatto solo danni...

[#3] dopo  
Dr. Matteo Pacini

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La questione non è quella del centro specializzato, ma delle modalità di trattamento.
Se ha bisogno di un TSO, l'unica è praticarlo in ospedale.
Dr.Matteo Pacini
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[#4] dopo  
Utente 490XXX

Ha già subito due tso all'ospedale.

[#5] dopo  
Dr. Matteo Pacini

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Sì, purtroppo per come è la legislazione (TSO in ospedale e quindi di durata per lo più limitata) la copertura di situazioni gravi e fuori controllo in maniera coatta è quasi impossibile.
Anche le terapie a lunga azione che si somministrano in ospedale prima della dimissione spesso non sono sufficienti.
Pertanto, più che utilizzare gli strumenti possibili non si può.
Dr.Matteo Pacini
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[#6] dopo  
Utente 490XXX

Quindi devo rassegnarmi e vivere alla giornata?

[#7] dopo  
Dr. Matteo Pacini

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Il problema è oggettivamente di non facile soluzione. Ma non è detto che dopo vari ricoveri una persona non si decida a cambiare atteggiamento nei confronti delle cure.
Dr.Matteo Pacini
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